Home / Cronaca / Bergamo, serial killer di gatti. ENPA: “Caso gravissimo, ha già ricominciato a cercare animali”

Bergamo, serial killer di gatti. ENPA: “Caso gravissimo, ha già ricominciato a cercare animali”

ENPA Bergamo esprime la propria posizione, molto ferma, sul caso del serial killer di gatti scovato a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo. La vicenda, di cui avevamo parlato più dettagliatamente in questo articolo, è secondo la Protezione Animali di particolare gravità, indice di una patologia severa e non va presa in alcun modo sottogamba.

Spiega Marina Maestroni, commissario ENPA per Bergamo: “La persona su cui si sta indagando ha ricominciato a cercare gatti già dal giorno successivo agli accertamenti compiuti. Con altro pseudonimo, con altri numeri di telefono, ha ripreso la caccia tramite la rete, le riviste, i contatti precedenti. E se ormai nell’ambiente dei gattili e delle gettare c’è attenzione, potrebbero esserci ancora persone che rischiano di affidargli i propri cuccioli”.

“Invitiamo quindi alla massima prudenza e, come stanno suggerendo le autorità competenti, a segnalare e denunciare. Si tratta di un caso molto grave da considerare di pericolosità sociale”.

ENPA Bergamo ha, a questo proposito, preso contatto con l’esperta di Link Italia, Francesca Sorcinelli.

“Si tratta di un gruppo di professionisti psichiatri, criminologi, veterinari forensi che studia lo stretto legame che esiste tra gli abusi compiuti contro gli animali e quelli compiuti contro le persone”. Questo dettaglio, apparentemente poco importante, è invece considerato fondamentale nella punibilità dei reati a danno degli animali in alcuni Paesi del mondo, come gli Stati Uniti. Gli USA, in effetti, prevedono in molti Stati pene detentive assai severe per le azioni di crudeltà animale (due casi recenti riguardano la condanna a 15 anni e 10 anni, rispettivamente per un uomo che ha torturato il suo pitbull e per un altro che ha trascinato il proprio cane dopo averlo legato al proprio furgone) mentre in Italia è altamente improbabile che chiunque si macchi di reati simili faccia anche un solo giorno di carcere. Addirittura, nel nostro Paese non è previsto né l’arresto né il fermo di polizia per gli aguzzini di animali neppure se colti in flagranza di reato. Con un duplice risultato: rimangono liberi di fare quello che hanno fatto fino a quel momento e, per nulla intimoriti dalla pena possibile, spesso lo rifanno.

Foto: archivio.

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

16 Commenti

  1. Vogliamo nome e cognome e indirizzo!!!! Vedrete che poi smette !!!!

  2. scrivi a ENPA bergamo, o meglio ancora telefona: http://www.enpa.net/sito/contattaci.html

  3. Qualcuno sa con che indirizzo e-mail scrive? Perche io ho una adozione sospetta proprio su bg…. x ora visto che il soggetto non mi convinceva non gli ho ancora ceduto la trovatella ma non vorrei fosse proprio lui!! Al telefono la voce e’ un po persa rimane sempre sil vago!!

  4. Gentile Puma, se avessimo nome e cognome, lo faremmo. Purtroppo non ne siamo a conoscenza.

  5. Tutti sanno, tutti mettono in guardia , tutti si preoccupano ma nessuno che fa un nome un cognome un indirizzo. Uno così è malato e di quella malattia……cattiveria, sadismo insensibilità non si guarisce, quindi va eliminato.

  6. articoli come questi non serviranno forse a nulla a te, marco – ma probabilmente servirà a chi deve fare adozioni in zona, che aumenterà i controlli e – nel caso – contatterà le forze dell’ordine casomai percepisse qualcosa di losco. buona serata.

  7. E anche qui vedo commenti di persone che se la prendono con chi da in adozione i gatti…potete farlo dove vi pare! Ma non qui…non è stato questo il caso per l’ennesima volta!!!!!imparate a portare rispetto…

  8. Marinag,sicuramente non tutti ma la maggior parte,quando vedi periodicamente numeri di privati e non corrispondono ad associazioni……e poi se non è la prima volta che senti un discorso simile datti una risposta,con questo non voglio essere quella della verità in tasca,qui purtroppo nessuno la può avere……ma bisogna smettere di dare gli animali in giro come fossero piante a cani e porci……

  9. Articoli come questi non servano a nulla… si racconta che c’è in giro uno psicopatico che ha ricominciato a colpire con uno pseudonimo, si raccomanda la “massima prudenza”, si conferma che le maggiori associazioni animaliste sono state allertate e SI DIMENTICA l’esistenza di moltissime inserzioni da parte di privati che cercano “famiglia” per i cuccioli che ha partorito la loro gatta o la gatta del parente, dell’amico, della vicina di casa. Ecco ai privati chi pensa? NESSUNO

  10. E’ incredibile come la nuovissima fattispecie di reato prevista nel codice penale e quindi punibile con il carcere, nota come stalking sia stata debitamente ignorata.
    Tralasciando il discorso degli animali che per l’ipocrita legge italiana di fatto non valgono nulla, meno dei beni materiali e delle proprietà fisiche, dato che questi sono risarcibili e le pene ci sono in caso di violazione della legge…

    Io non lo so, ma credo che individui del genere dovrebbero stare in galera, voi che dite?
    Lo si mette in un bell’OPG e lo si lascia lì.
    FINE.

    Tanto ci vuole?

    P.S.: Per sfiorare il discorso delle adozioni, vi posso dire che c’è gente così ignorante ed incapace di essere senziente che…fa fare i cuccioli al proprio cane, o gatto perchè “glielo ha detto il macel…ehm veterinario”, ma d’altra parte sennò questi (i vet. che seguono questa scellerata corrente di pensiero) come campano che costano pure l’ira di dio?

  11. per Barbara: Non è detto che i gattini e i cagnolini dati in adozione siano di persone che fanno figliare i propri animali. Non è la prima volta che sento questo discorso, ma scagliarsi contro chi da i gattini in adozione è come dare la colpa alla vittima in caso di stupro. E’ vero c’è ancora tanta gente ignorante che non sterilizza, ma ci sono molte brave persone che si adoperano per dare in adozione piccoli randagini, assolvendo a un compito che è dei comuni, ossia la gestione del randagismo. Le istituzioni latitano e i cittadini che se ne fanno carico a loro spese vengono anche colpevolizzati: è un’assurdità.

    Penso che sia una follia non segnalare il nominativo di questo individuo. Come si può pretendere che non si diano gattini o cagnolini alle persone partendo dal presupposto che siano tutti dei serial killer. Chi vuole fare certe cose le fa e basta, sta alle forze dell’ordine farlo smettere, mettendolo in carcere e comunque facendo circolare nome cognome e le sue foto ovunque! Ci saranno sempre offerte di adozione di cuccioli, perché ci saranno sempre povere gatte randage dimenticate da tutti e soprattutto da chi per legge ne dovrebbe tutelare il benessere: le istituzioni.
    Solo così si può evitare che si creino altre piccole vittime.

  12. In questo bel paese abbiamo solo l'”ingiustizia” verso queste creature, quindi questi assassini sono sempre liberi di torturare, abusare, uccidere questi innocenti. D’altra parte quante leggi ci sono in questo paese (minuscola voluta) e quante vengono rispettate?

  13. Bisogna stanarli, individui così… e dargli fuoco all’istante. Non esiste possibilità di “reinserimento in società”, ne’ di perdono, ne’ di altra giustificazione.
    Soggetti come questi vanno e-li-mi-na-ti dalla società (civile).

    D’accordissimo sia con Mari che con Barbara.

  14. Che cosa? È libero ? Non puniranno questo psicopatico ? Ma in che paese viviamo ?????

  15. bisogna intervenire a monte del problema, chiedersi perché ci sono tutti questi gatti/cani in adozione?c’è questo dannato microchip?… si !… è obbligatorio metterlo ?…teoricamente si, in pratica chi controlla?…proviamo con il mettere volontari e tramite questi annunci andare in queste dannate abitazioni di dannate persone che non vogliono sterilizzare questi benedetti animali?è così difficile?se si pensa alle irregolarità da poter sanzionare,sta bene il comune e l’associazione…..sarebbero soldi facili facendo del bene…..

  16. Allucinante… non è possibile che sia vero! E tutto perchè di questo mostro non sono state rese le generalità! Dovrebbero tutti conoscere la sua faccia (non dico di cosa..) e il suo nome ed indirizzo!! Invece no, così questo maledetto può continuare ad uccidere, ancora una volta complimenti alla legge italiana. Ma oltretutto questo non è uno stalker? Questo “particolare” non comporta nulla?? E poi ci si stupisce che ci siano i cosiddetti femminicidi…

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: A causa di comportamenti scorretti e illegali di alcuni siti, siamo stati costretti a disabilitare la possibilità di copiare i contenuti del blog. Ci scusiamo con i lettori per il disagio.