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Varese, accusato di aver seviziato la compagna e decapitato un gatto

Si chiama Mirko Rosa e su di lui piovono accuse pesantissime: maltrattamenti in famiglia, sequestro di persona e stupro. Non siamo al corrente se sia quantomeno stato denunciato anche per maltrattamento di animale, ma è il minimo che ci auguriamo casomai si assodasse che l’uomo, proprietario di una catena di negozi in cui si vende e si acquista oro, abbia anche decapitato un gattino di pochi mesi per poi mostrare la testa alla compagna e minacciarla di farle fare la stessa fine.

I dettagli della vicenda, avvenuta a Castellanza in provincia di Varese, sono riportati tutti nel lungo articolo pubblicato sul quotidiano La Prealpina che riporta la testimonianza della compagna dell’arrestato: Rosa è accusato di aver chiuso nello sgabuzzino la convivente e di averla obbligata a bere acqua dalla ciotola dell’animale ucciso, di averla picchiata, minacciata, e di averla costretta a subire anche un rapporto sessuale.

L’uomo è stato arrestato lo scorso 16 luglio e, contestualmente, è stato anche aggredito dal padre della convivente, fuori di sé per la rabbia e il dolore.

Il gattino ucciso, a detta della compagna, arrivava da un allevamento: era stato pagato 900 euro, sottolinea la Prealpina, ed era “un esemplare sanissimo”.

La catena di negozi di Rosa era già finita nel mirino degli inquirenti per presunte violazioni fiscali, e Mirko Rosa per ricettazione di farmaci.  Ora, l’arresto del titolare che, secondo VareseNews, avrebbe sottoposto la compagna a maltrattamenti da almeno un anno. Rosa si difende sostenendo che il gatto, forse malato di rabbia, aveva aggredito lui e la figlia di undici mesi dopo essere “improvvisamente impazzito”.

A chiedere la convalida dell’arresto è stato il sostituto procuratore Francesca Gentilini, che ha inoltrato domanda al GIP, anche in considerazione del fatto che la bambina della coppia era presente al momento dell’aggressione.

Al momento attuale, non risulta che nessuna associazione animalista abbia preso posizione o rilasciato dichiarazioni su una vicenda che, se venisse confermata nelle informazioni pubblicate sulle fonti, meriterebbe quantomeno una costituzione a parte civile in caso di processo.

Foto: archivio.

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5 Commenti

  1. In galera!
    Gli individui pericolosi devono stare al gabbio e basta.

  2. Questa è una bruttissima storia in tutti i suoi risvolti. Questo individuo pericoloso deve essere messo in condizioni di non nuocere più a nessuno. Perccato che il padre della compagna non sia riuscito a fargli ancora più male… Il povero micino ha pagato il prezzo più alto della follia criminale di questo subumano!

  3. QUI danno per certo e scontato che il gatto avesse la rabbia!
    Dove sono le INOPPUGNABILI PROVE?!? Ed anche fosse, che minchia di uomo è costui?!?

    http://www.ilgiorno.it/legnano/mirko-oro-rosa-1.55119

  4. Ha ragione Barbara, in tutto e per tutto.

  5. qui non devono prendere posizione solo le associazioni animaliste ma anche quelle per la difesa dei minori e delle donne, questo è pazzo……..devono aspettare che oltre al gatto ci vada di mezzo la bambine o la donna? ma la gente pensa che quello che viene riportato ogni giorno per tv sia uno scherzo????poi sempre dopo le disgrazie saltano fuori tutte le associazioni che dicono a ma si poteva fare, a ma si poteva intervenire così o cosà…….bè intervenite ora…….

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