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Cane bruciato vivo a Pozzuoli, PAE: “Il Comune deve costituirsi parte civile”

Il Partito Animalista Italiano chiede a gran voce che il Comune di Pozzuoli si costituisca parte civile nel procedimento a carico dell’uomo che qualche settimana fa, a Pozzuoli, ha brutalizzato con un oggetto contundente e poi incendiato vivo un cane padronale che, a suo dire, stava “disturbando” la sua cagna in calore.

L’episodio, che ha prodotto sgomento in tutta Italia, è stato argomento di numerosi nostri articoli che potete leggere qui. Spike, il cane vittima della violenza, aveva riportato ustioni sul 90% del corpo, danni agli organi interni ed era stato infine persino investito da un pirata della strada che, naturalmente, non si era neppure fermato: era morto alcune ore dopo il soccorso avvenuto da parte di una volontaria del posto, che aveva tentato l’impossibile per garantirne la sopravvivenza.

Nel frattempo, è fissata per la giornata di oggi la manifestazione in solidarietà per Spike che si terrà nel Rione Toiano, dove è avvenuta la violenza. Si attende la partecipazione di attivisti, volontari e amanti degli animali da tutta Italia e il rischio per l’aguzzino, che vive nella zona (ma non è chiaro se ancora lì si trovi al momento) non è escluso.

Il PAE, attraverso una lettera firmata dal suo presidente al sindaco di Pozzuoli Vincenzo Figliolia, chiede ora all’amministrazione comunale di prendere una posizione netta e decisa in merito a quanto avvenuto: «Come appreso da fonti giornalistiche, in data 6 luglio 2014 ha avuto luogo a Pozzuoli una macabra scoperta, poiché è stato rinvenuto il corpo di un animale, orribilmente seviziato e dato alle fiamme ancora vivo; ogni tentativo di salvare l’animale si è rivelato vano, facendo seguito alla brutale condotta la morte dello stesso. Il fatto è chiaramente espressione di una crudeltà ed insensibilità senza eguali, tanto più se pensate in riferimento ai più che futili motivi che avrebbero “giustificato” tale accanimento (ovvero il fatto che il povero animale avrebbe avuto la colpa di aver tentato di accoppiarsi con il cane di proprietà del suo assassino). Proprio la palese brutalità del fatto mi ha spinto a presentare autonoma denuncia-querela nei confronti di questa ignobile persona, e ad organizzare altresì una pubblica manifestazione che avrà luogo nel territorio del Comune di Pozzuoli il prossimo 26 luglio, occasione nella quale si manifesterà lo sdegno di un’intera comunità contro un gesto tanto deprecabile. Ritengo, comunque, che il Comune dovrebbe prendere una forte posizione contro ciò che è avvenuto, ed in questo senso sarebbe per certo apprezzabile che si preannunciasse sin da ora che alla futura apertura del dibattimento sarà intenzione dell’Amministrazione costituirsi parte civile contro l’autore della condotta, rendendo così palese che non vi siano dubbi sulla condanna del gesto, e fare altresì in modo che si prevengano altri possibili, analoghi episodi. Confido quindi in una chiara presa d’atto, e di posizione, da parte dell’Amministrazione che fa a Lei capo, ed in attesa di leggerLa, Le porgo i miei ringraziamenti e distinti saluti».

Un mail bombing a questo proposito è stato organizzato su Facebook, a questo link.

Nella foto: Spike al momento del soccorso da parte della volontaria (archivio).

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5 Commenti

  1. L’epilogo è già scritto.

    Il miserabile assassino rimarrà impunito e sarà libero di ricominciare.
    Le persone che andranno alla manifestazione saranno dichiarate violente e assetate di sangue.
    Siamo in italia.

    Non mancherò mai di ripetere la frase di MX “I media vi faranno odiare gli oppressi e amare gli oppressori.”

    Purtroppo questo mondo gira al rovescio.

    Leggo ora nel link riportato nell’articolo che il mailboming ha sortito il suo effetto a quanto pare e alla fine il comune si costituirà parte civile, mi auguro che ci sia un precedente concreto a livello penale però perchè criminali del genere non possono girare liberi, è qualcosa che si deve iniziare a contrastare altrimenti l’ingiustizia sarà l’unica legge!

  2. Ma bisogna sollecitare il sindaco dopo un evento del genere??? Incredibile… Per il 26/07 è stata organizzata una protesta sotto casa dell’assassino. Questo non deve più uscire di casa tranquillo!!

  3. e una vergogna…………

  4. visto la reazione delle persone a quest fatto orribile mi meraviglio che il PAE debba consigliare al sindaco la strada più ovvia da intraprendere…….cosa deve fare più di così la gente???il sindaco di cosa ha bisogno per prendere una decisione ???

  5. Sarebbe bello essere capaci di mantenere toni civili e moderati, sara’ possibile solo quando il responsabile ( chiaramente malato di mente e quindi pericoloso per la comunita’ stessa ) sara’ assicurato alla giustizia e condannato a una punizione esemplare da scontare in regime di carcere duro. Purtroppo non succedera’!!!! Un sentito grazie al pirata della strada che come se non bastasse lo ha investito e non si e’ fermato . Riesce a guardarsi allo specchio alla mattina. Gente come questa non dovrebbe nemmeno nascere . Se esiste un Dio faranno I conti con lui , ma vorrei tanto avere nome cognome e indirizzo Di queste persone …… Solo per guardarli bene in faccia. Scusate la poca moderazione dei miei toni

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