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Cipro: cane gettato nel tritarifiuti dagli addetti dell’hotel. ENPA: “Necessaria tutela”

“Pubblichiamo di seguito il testo della lettera che la presidente nazionale dell’Enpa, Carla Rocchi, ha inviato all’ambasciatore di Cipro in Italia per chiedere siano presi provvedimenti contro i dipendenti di un hotel di Cipro che hanno gettato il cane randagio “Billy” in un secchio dell’immondizia e siano garantite cure e assistenza veterinaria al povero animale. Il cagnolino infatti, benché in gravi condizioni, è riuscito miracolosamente a salvarsi grazie all’intervento di alcuni turisti. 

Signor Ambasciatore, Le scrivo, in qualità di Presidente dell’Ente Nazionale Protezione Animali, la più antica associazione animalista presente in Italia, dopo aver appreso la drammatica vicenda accaduta al piccolo Billy che ha commosso l’opinione pubblica ed ha turbato la sensibilità degli animalisti di tutto il mondo. 

Il 1° maggio 2004 la Repubblica di Cipro è entrata a far parte dell’Unione Europea optando per una scelta di apertura, confronto e civiltà, propria di chi, attraverso la collaborazione con altri Stati ed altri Popoli, ha l’ambizione di crescere e di contribuire ad un miglioramento universale confrontando i propri positivi valori con quelli degli altri Paesi.

In seguito, il 13 dicembre del 2007 in Portogallo, come Lei ben sa, è stato firmato il Trattato di Lisbona che ha ribadito con maggior vigore la tutela dei diritti fondamentali europei, già sanciti nei precedenti accordi, e, in particolare, ha riconosciuto, con l’istituzione dell’articolo 13, che gli animali, proprio come gli esseri umani, sono dotati della capacità di sensazione e, quindi, capaci di provare dolore.

Una svolta storica che ha permesso anche a cani, gatti, uccelli etc. di vedere riconosciuti i propri diritti. Essi, infatti, in quanto esseri senzienti sono soggetti di diritto e qualsiasi azione di gratuita ed ingiustificata violenza commessa nei loro confronti deve essere considerata reato e perseguita dalla Giustizia.

Mi rivolgo pertanto alla Sua attenzione, Eccellenza, per chiederLe di intercedere presso gli Amministratori locali affinché, attraverso gli addetti corpi di polizia, vigilino sulla tutela di tutti gli esseri viventi e perseguano con sollecitudine gli eventuali responsabili dei reati di maltrattamento degli animali.

In particolare, Le chiedo di informarci sui provvedimenti presi nei confronti degli autori della brutale violenza perpetrata a danno del povero Billy che, Le ricordo, nel caso in cui non fossero intervenuti con tempestività alcuni turisti, sarebbe morto tra atroci sofferenze.

Mi auguro inoltre che vengano presi dei provvedimenti anche nei confronti della Direzione dell’Hotel, che siano chiarite tutte le responsabilità e, soprattutto, che venga fatto il possibile da parte del Suo Governo per garantire quelle cure necessarie a restituire il sorriso ed una nuova vita, priva di violenza, a Billy.

Sono certa che i Ciprioti sapranno voltare pagina e saranno in grado di far dimenticare questa brutta vicenda anche attraverso l’emissione di provvedimenti esemplari a tutela e difesa del benessere degli animali.”

Comunicato stampa pubblicato sul sito di ENPA.

Secondo il giornale The Telegraph e l’associazione Occupy for Animals, tuttavia, il cane non si sarebbe salvato ma, al contrario, sarebbe morto a causa delle lesioni. Quanto avvenuto ha provocato una vera e propria ondata di indignazione sia negli attivisti che nei turisti che, in centinaia, hanno marciato per le strade in segno di protesta per poi fermarsi di fronte all’Anastasia Beach Hotel, nel resort di Protaras, chiedendo un boicottaggio collettivo alla struttura.

L’obiettivo, ora, è ottenere una vera e propria modifica alle leggi per la tutela degli animali sull’isola. Billy, così era stato ribattezzato il cane oggetto della violenza da parte dello staff dell’albergo, era un cane di sette mesi di età trovato vagante nei pressi della struttura turistica. Due membri dello staff, cui era stato ordinato di farlo sparire, lo avevano gettato in un tritarifiuti elettrico: secondo i villeggianti, Billy era stato trovato gravemente ferito ma ancora vivo ed era stato trasportato in tutta fretta ad una locale clinica veterinaria.

Ogni giorno il cane era stato visitato da numerosi turisti con il fiato sospeso per le sue condizioni. Il cucciolo era riuscito a sopravvivere per oltre una settimana, per poi morire a causa della gravità delle lesioni.

Persino il presidente di Cipro, Nicos Anastasiades, è stato costretto a commentare sull’accaduto a causa delle vibranti proteste seguite. Lo ha definito “una disgrazia per la società e per tutto il Paese” e ha chiesto di educare il popolo al rispetto degli animali a partire dalla scuola.

I due lavoranti dell’albergo responsabili dell’uccisione di Billy, sono stati sospesi dalla struttura e interrogati dalla polizia. La catena proprietaria dell’hotel, la Tsokkos, ha pubblicato un comunicato stampa precisando che il manager aveva ordinato ai due lavoranti di portare il cane presso un rifugio e che l’ordine era stato ignorato. Un atteggiamento, questo, da scaricabarile che non è piaciuto per nulla alle associazioni animaliste internazionali, convinte che sia impossibile che i manager non fossero a conoscenza di quanto avvenuto.

Nella foto: Billy poco prima della morte (fonte MailOnline).

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4 Commenti

  1. Che schifo di gente maledetta mi viene da vomitare!
    Perchè fare una cosa del genere?
    Assassini!

    Che razza di gentaglia lavora in quell’albergo?
    In galera!

  2. Ditemi che è uno scherzo… vi prego!!!
    Che umane merdacce!!! Merdacce!

    Una carezza, Billy… stellino <3

  3. Se una persona (persona?) riesce soltanto a pensare di poter fare un gesto simile è già un criminale… attuarlo poi significa non possedere un briciolo di umanità, di bontà d’animo, significa avere il cervello ottenebrato dalla cattiveria e dall’ignoranza. Gente così ammorba il pianeta della sua presenza e basta. Piccolo Billy, quanta sofferenza nella tua breve vita, riposa tranquillo ora anche se avresti meritato di poter vivere la tua vita …

  4. caro…..

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