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Due anni fa, oggi, Lennox il martire veniva ucciso dal Belfast City Council

L’11 luglio di due anni fa gli attivisti per i diritti animali erano ancora con il fiato sospeso per la sorte di Lennox, il cane sequestrato a Belfast, nell’Irlanda del Nord.

Lennox, cane di servizio di una bambina disabile – mix tra un bulldog e un labrador – era stato oltre due anni prima portato via alla sua famiglia dopo essere stato letteralmente “misurato con un metro da sarta” da parte degli addetti del canile municipale: ne era stato dedotto che l’animale avesse la taglia e l’aspetto di un molosso e che dunque, in base alla Breed Specific Legislation, dovesse essere sequestrato e “distrutto”.

La Breed Specific Legislation (BSL) è una legge in vigore in diversi Stati del mondo (tra cui, appunto, l’Irlanda del Nord) che prende a bersaglio i cani appartenenti a razze cosiddette “geneticamente pericolose”: di norma, tra queste vi sono i pitbull, i bull terrier, gli american staffordshire terrier, e in generale quasi tutti i molossi. Secondo la BSL, questi cani sono aggressivi per loro stessa natura e meritano di essere soppressi come un errore da correggere.

Alla Breed Specific Legislation abbiamo dedicato moltissimi articoli, troppi dei quali riguardanti l’eutanasia di cani padronali sequestrati per i motivi più disparati e lasciati sempre senza la minima possibilità di appello.

Lennox è, suo malgrado, diventato il volto e il martire di una legge idiota, iniqua e totalmente priva di basi scientifiche, basata esclusivamente sul pregiudizio e sull’ignoranza.

Lennox non aveva mai, nella maniera più assoluta, manifestato segni di aggressività. Nessuno si era mai lamentato di lui con la sua famiglia. Era un cane equilibrato, competente nel rapporto con gli esseri umani e gli altri cani, tranquillo, socievole – tanto da fare da supporto alla sua padroncina affetta da una grave disabilità.

Ancora oggi, a due anni di distanza dall’annuncio dell’uccisione di Lennox da parte del Belfast City Council, la questione della sua eutanasia è fumosa e piena di punti oscuri, costellata di personaggi in odore di omertà e corruzione e, in generale, permeata da una coltre di assoluta meschinità: negli oltre due anni di detenzione di Lennox, alla sua famiglia non è mai stato permesso di fargli visita. Nonostante svariati periti (in questo caso esperti di comportamento animale) interpellati dai proprietari e dalla corte sostenessero, dopo esami approfonditi, che il cane non fosse minimamente pericoloso, ma anzi equilibrato e affidabile, il Belfast City Council (il consiglio cittadino della città di Belfast) ha costantemente disatteso qualunque promessa di rivalutare lo stato di detenzione dell’animale e tantomeno di restituirlo alla sua famiglia.

Quello che molti sostengono, e che quasi tutti pensano, è che Lennox sia morto ben prima dell’11 luglio 2012, quasi certamente per lo stato di incuria in cui veniva detenuto dai suoi aguzzini. Le ultime immagini del cane, infatti, lo mostrano psicologicamente collaborativo ma fisicamente ridotto in stato di grande sofferenza, con ampie macchie d’alopecia su tutto il mantello. Il cane veniva costantemente detenuto in un piccolo box di cemento, tra le sue feci. Le condizioni di Lennox andavano deteriorandosi, ed è più che plausibile che il Belfast City Council abbia preferito mantenere intatta la pantomima del cane recluso piuttosto che ammettere che un animale sotto la loro tutela, sulla sorte del quale il tribunale non si era ancora pronunciato, fosse morto a causa della loro stessa negligenza: in quel caso, infatti, ci sarebbero stati da affrontare risvolti legali non indifferenti.

Oltre a tutto questo, andava anche considerato il rancore che molti dei personaggi coinvolti nella faccenda sembravano nutrire nei confronti della famiglia del cane, “rea” di non aver accettato passivamente quanto stava accadendo ma di aver denunciato, di fronte ad un giudice e al mondo intero, l’ingiustizia del sequestro. Per anni, in effetti, la famiglia di Lennox (e chiunque perorasse la sua causa) ha subito minacce e intimidazioni da parte degli stessi operatori del canile che avevano portato via l’animale.

Un altro dettaglio che alimenta la tesi del “complotto” riguarda quanto accaduto dopo l’annuncio ufficiale della morte del cane: Brooke, la padroncina di Lennox, aveva richiesto, supplicato il Belfast City Council, di potersi almeno vedere restituito il suo collare come ricordo. Anche in questo caso, il BCC aveva rifiutato sostenendo di avere già (in tempi record!) gettato via tutto ciò che riguardava il cane assassinato. Sono in molti, famiglia in primis, a pensare che Lennox fosse morto da tempo al momento dell’annuncio della sua soppressione e che nessuno si fosse scomodato a tenerne da parte il collare – vista l’urgenza di sbarazzarsi di qualunque prova a carico.

Allo stesso modo, il Belfast City Council aveva sistematicamente rifiutato qualunque offerta di ricollocazione del cane in altri Paesi, messa sul piatto da parte di esperti di comportamento canino e santuari.

Naturalmente, nemmeno il corpo di Lennox è mai stato restituito alla famiglia, così come è stato impedito anche un “ultimo saluto” prima della presunta eutanasia e non è mai stato diramato il nome della struttura che deteneva il cane.

Due anni fa, la storia di Lennox aveva fatto molto scalpore, suscitando indignazione in tutto il mondo, proteste vibranti, minacce di boicottaggio all’Irlanda del Nord. Ad oggi, quasi nessuno sembra più ricordarsi di lui. Il Belfast City Council ha, recentemente, pubblicato sulla sua pagina Facebook i dettagli di un “concorso” in cui eleggerà il cane mascotte della città: il pubblico invia le foto del proprio compagno a quattro zampe, senza ricordare che il destinatario del loro messaggio è un consiglio cittadino che ha minacciato, omesso, mentito e assassinato.

Qualche ora fa, la famiglia di Lennox ha invece pubblicato sulla pagina Facebook dedicata al cane scomparso una nota commemorativa: “L’11 luglio 2014 segna il secondo anniversario della morte senza senso di Lennox, un cane di famiglia molto amato, assassinato dal Belfast City Council a causa del suo aspetto fisico. Dopo due anni il Belfast City Council non ci ha ancora fornito alcuna risposta in merito al perché non abbia mai accettato nessuna delle offerte che avrebbero salvato la vita di Lennox. Il Belfast City Council non ha neppure mai spiegato perché non abbia mai restituito alla famiglia il collare di Lennox e nient’altro che lo riguardasse.”

“Ci sono molte domande attorno alla morte di Lennox: domande che sono state poste al BCC da migliaia di persone in tutto il mondo, ma il Consiglio Cittadino continua a rimanere in silenzio. Cosa sta nascondendo? Ci sono state numerose teorie e voci di corridoio, dalla morte di Lennox e, con il suo silenzio, il Belfast City Council non fa che alimentarle. Si pensa che dovrebbero avere a cuore di tacitarle, e invece sembra che a loro non importi nulla. Ma lo sapevamo già questo, vero?”.

“Vi sono anche domande cui la USPCA (la Protezione Animali, NdR) deve dare risposta, visto che le è stato più volte chiesto di aiutare investigando sulle condizioni terribili in cui Lennox versava, ma la USPCA non ha mai fatto nulla. È rimasta invece in silenzio, forse per via della sua stretta amicizia con le stesse persone che hanno sequestrato Lennox per poi mentire in corte sul suo conto. È come se, per la USPCA, Lennox non contasse nulla. Vogliamo ancora sapere perché la Protezione Animani non abbia investigato sulle condizioni di detenzione del cane da parte del Belfast City Council e sul perché Lennox sia stato costantemente tenuto chiuso in una microscopica cella di cemento, per oltre tre anni”.

Più la gente dimenticherà Lennox e la sua storia, più il Belfast City Council e le persone coinvolte nel “Lennoxgate” avranno vinto.

Noi non dimentichiamo un cane nato innocente e morto innocente.

Ciao Lennox.

Foto: Lennox, archivio A4A.

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15 Commenti

  1. Ma perchè questo è il risultato della disinformazione e cioè far credere alla gente che loro sono meglio degli animali quando in realtà sono solo delle scimmie uscite male,io non ci credo alla favola che tutti gli esseri umani sono uguali.

  2. Caro Massimo,
    in quei due occhi imploranti e fiduciosi c’era un concentrato di bellezza e purezza, ciò che dovrebbe connotare gli esseri umani, non le bestie. Accade il contrario, ma probabilmente molti non ci hanno ancora fatto caso…

  3. Eli,hai scritto bellissime parole per Lennox,lui è stato vittima della vigliaccheria e della pochezza di alcuni uomini ma che non sono uomini perchè se lo erano gli sarebbe bastato vedere i suoi occhi per capire.

  4. Ciao Lennox, sarai sempre vivo nei nostri cuori!

  5. Non ho mai dimenticato Lennox e quanto ho sofferto e soffro tutt’ora per lui e la sua famiglia

  6. USPCA, Johnny? Quelli che hanno per slogan “Prevention of Cruelty and the Relief of Suffering.”? Chiacchieroni puzzoni! Che schifo!!!

  7. Quale giudice può mai permettere un abominio del genere?
    Quale corte può autorizzare questa follia?
    Sulla base di cosa hanno ucciso il cane?

    Questi individui infami e sadici dovrebbero decidere della vita degli altri?
    Che diritto avevano di farlo morire di inedia e di malattia per poi inscenare la sua morte per “soppressione”?
    Quanto piacere hanno provato nel vedere la sofferenza del cane e della famiglia e nel sentire lo sdegno della gente di tutto il mondo?

    Che diritto possono vantare questi per reclamare e togliere un cane ad una bambina disabile che ne aveva bisogno perchè per lei era il suo mondo, il suo aiuto e sostegno?

    Perchè anche il silenzio complice dell’USPCA?

    Perchè?
    Perchè?
    Perchè vigliacchi perchè?

    Voglio sapere il perchè assassini.

    Siate maledetti in eterno, per tutte le ingiustizie che voi permettete!

    Maledetti miserabili.

  8. Cera MONICA,

    ti prego, apri questi link:

    http://www.pallequadre.com/2013/09/linganno-animalista-preview-del-ebook.html

    Ricerca Google: https://www.google.com/search?q=dispregiativi+per+animalisti&hl=it&sourceid=gd&rlz=1D2SNYK_itIT355IT355&gws_rd=ssl#hl=it&q=gli+animalisti+sono+stupidi

    Ci chiamano “terroristi, criminali, hitleriani, arroganti, prepotenti, ignoranti”… Ci chiamano “stupidi”… Noi amiamo e proteggiamo coloro che non possono farlo. Nulla più. Questa non è prepotenza, o stupidità. Questo è ben altro.

    Un bacio, Monica <3
    Eli

  9. Elisabetta Lelli le tue parole toccano nel profondo l’anima ( per chi un’anima ce l’ha ..) e strappano lacrime ad ogni riga ..Nessuno dovrebbe arrogarsi il diritto di decidere sulla vita altrui a parte uno , solo uno , sempre che esista .. Ingiustizie e soprusi ne vengono compiuti ogni giorno, sta a noi non soccombere , non dimenticare e portare avanti la battaglia per difendere e tutelare chi non ha voce !!! In una delle più vergognose ingiustizie, in nome di quella Lennox vivrà per sempre …♥

  10. Davvero non bisogna dimenticare Lennox, anima pura che ha pagato per non avere nessuna colpa solo perchè gli uomini sono la razza più bastarda e crudele di questa Terra. Ti voglio bene Lennox e so che sul Ponte hai un posto privilegiato.

  11. Oh, sì, ci ricordiamo tutti quanti della vicenda “Lennox”! Abbiamo firmato petizioni a destra e a manca, ma non è servito a nulla, purtroppo! Gli assassini sono andati avanti nel loro infame lavoro. Non so se si sarebbe potuto fare di più e di meglio, da migliaia di kilometri di distanza…. i mostri avevano già deciso. Ciao, cagnone bellissimo, non ti dimenticheremo mai!

  12. E’ evidente che la vera bestia pericolosa sia proprio l’uomo!!!!

  13. Chissà che nascondo forse il cane era già morto per incuria o altro e stanno coprendo qualcuno.Belfast City Council:Vergogna!

  14. Quanto ho combattuto perché la tua vita fosse salva, mio dolce Len! Quante ore interminabili sono stata accanto a chi, come me, trovava ingiustamente orribile la sentenza che ti strappò ai tuoi amati, che ti condannò a morte e assurdamente che ti uccise!
    Feci di tutto, dolce Len. Ero cieca di frustrazione e di speranza e di rabbia… Scrissi anche al Papa, appellandomi a quella Misericordia che dovrebbe connotare gli esseri umani prima di tutto, e poi Dio. Ma nessuno rispose, nessuno ebbe quella misericordia in cui riponevo la mia ultima speranza, nessuno irruppe nella tua cella, amabile creatura dagli occhi sporcati ed imploranti. Nessuna fra le potenti Associazioni mondiali volle alzare la propria voce. Eri un cane, uno soltanto fra tantissimi cani che ogni giorno soffrono e muoiono iniquamente. Eri un numero, ma per me eri il numero Uno.
    Io non so quanto tu possa aver sofferto la solitudine, quanto tu abbia patito per la separazione dalla tua famiglia, quanto tu abbia atteso di essere liberato… ma posso immaginarlo, Len. Si sa come sono i cani: aspettano. Si sa come sono i cani: amano, a volte assurdamente perfino i propri aguzzini. E tu, fino alla fine, hai amato. Senza mai ribellarti, senza mai mostrare i denti, tu hai amato, Len. Hai amato come fanno i martiri, o gli eroi. E i martiri, ne’ gli eroi falliscono all’ultimo istante, nella loro grandezza di Cuore.
    Ho pianto e tuttora piango al pensiero di te, soave anima per la quale il mio amore non mi ha mostrato il sonno, ne’ la sete, ne’ la fame…
    Quando la notizia della tua morte fu ufficiale il mondo perse colore. Sbiadì come sbiadiscono le speranze uccise. Tacque come tacciono le bandiere appese in un vuoto asfittico. E pianse il mio Cuore, spezzandosi.
    Ti ho amato, Ti amerò sempre, mio dolce Len. E non smetterò di combattere nel tuo nome.
    Perdonami per aver fallito, occhi belli e supplichevoli e innamorati della vita.
    E soprattutto perdona questa mia sprecata umanità, se puoi.

    La tua sorellina umana Eli.

    ~~~

    “[…] Lui era il mio Nord, il mio Sud, il mio Est ed Ovest,
    la mia settimana di lavoro e il mio riposo la domenica,
    il mio mezzodì, la mezzanotte, la mia lingua, il mio canto;
    pensavo che l’amore fosse eterno: e avevo torto. […]

    – da “Funeral Blues”, di W. H. Auden.

  15. Non ti dimenticheremo mai Lennox… mai… anima purissima torturata ed uccisa in nome di una legge nazista di cui però purtroppo si parla troppo poco… Baci ovunque tu sia anima bella…

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