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Canile lager di Cicerale (Salerno): processo rinviato al 23 settembre 2014

“Il Tribunale di Vallo della Lucania (SA), ha deciso un rinvio al 23 settembre del processo che vede Mauro Cafasso, gestore del famigerato canile di Cicerale, imputato per i reati di maltrattamento di animali e detenzione in condizioni incompatibili, irregolarità nello smaltimento dei reflui e delle carcasse.

Il lager di Cicerale, posto sotto sequestro nel 2008 su denuncia della LNDC di San Giorgio del Sannio (BN), è drammaticamente conosciuto per le condizioni tragiche in cui erano tenuti gli animali che vi conducevano una (brevissima) vita d’inferno. Si tratta di una vicenda nella quale la crudeltà e la mancanza di sentimenti nei confronti di creature vive, pensanti e comunque titolari di diritti, rappresentano il triste “effetto collaterale” di un fiume di denaro che negli anni è finito nell’inceneritore del lager insieme ai cani. Un costoso orrore giustificato dal fatto che i titolari della struttura risolvevano il problema. Così si difesero le 94 amministrazioni che si avvalevano dei loro servigi, così si è difesa la Asl Salerno 3, dimenticando che gli uni erano responsabili del benessere animale e l’altra del controllo che questo avvenisse: per legge. Quella legge che, insieme alla pietà, per anni, è stata la grande assente di questa vicenda. Perché una cosa è certa: i responsabili di un sistema che prevedeva 50 euro a ogni cane catturato e 70 euro per ogni cane incenerimento, oltre a un diaria per il mantenimento, non aveva nessun interesse a risolvere il “problema”, ma aveva l’interesse opposto.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane auspica che questa vicenda veda finalmente la fine nel corso di questo 2014, e che in sede di giudizio si chiariscano finalmente le responsabilità di gestione della struttura, infelicemente nota anche per l’altissimo tasso di mortalità che ha raggiunto il 98, 05% dei cani accalappiati.”

Comunicato stampa ricevuto da Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Foto: archivio.

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3 Commenti

  1. Io spero che poi non gli ridiano a loro la gestione del canile.

  2. Per una volta vorrei augurarmi che il rinvio sia in funzione dell’aquisizione di ulteriori documenti e prove che possano solamente aggravare la posizione degli imputati e consentirne una condanna imparziale, dura e corretta da parte della giustizia.

    Voglio augurarmi che sia così, almeno per una volta!

  3. Non ho nessuna speranza che questi (non so davvero come chiamarli) verranno puniti. L'”ingiustizia” italiana nei confronti degli animali è sempre mite con i disumani. Intanto di .quelle creature che hanno sofferte e sono morte fra l’indifferenza di tutti sta svanendo anche il ricordo.

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