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Trento: gallo cedrone “aggredisce” un escursionista, lui lo ammazza a bastonate

Un esemplare di gallo cedrone è stato ammazzato a bastonate in provincia di Trento da un escursionista che si trovava sul Monte Baldo.

Secondo quanto riportato da Il Corriere delle Alpi, l’animale sarebbe stato ucciso perché aveva “aggredito” l’uomo che, invece di allontanarsi semplicemente, avrebbe utilizzato il suo bastone per disfarsene in modo definitivo.

L’uccisione è stata confermata dalla Stazione Forestale di Ala che, dopo una segnalazione, si è recata sul posto per un sopralluogo. Lì è stato ritrovato il corpo senza vita del gallo cedrone, un esemplare particolarmente “fiero” che era già stato segnalato in passato per il suo comportamento assertivo ma che, naturalmente, nessuno si era mai sognato di ammazzare a bastonate.

I Forestali spiegano che il gallo era probabilmente aggressivo a causa di uno sbalzo ormonale: “Gli animali che hanno questa caratteristica si dimostrano confidenti con l’uomo ma, allo stesso tempo, manifestano atteggiamenti aggressivi che possono spaventare le persone che si trovano sulla loro strada”.

Tuttavia, spiegano le Guardie, è difficile che il gallo abbia aggredito l’escursionista senza una ragione: è invece altamente probabile che sia stato l’uomo il primo ad avvicinarsi troppo all’esemplare, appartenente ad una specie comunque schiva e prudente, e che questo abbia scatenato in lui una reazione di contrattacco che gli è costata la vita.

I Forestali stigmatizzano la reazione dell’escursionista, definendo il suo comportamento totalmente sbagliato e precisando che sarebbe stato invece sufficiente allontanarsi velocemente: non sarebbe successo nulla.

La morte di questo esemplare riduce ancora di più la già parecchio assottigliata popolazione di galli cedroni sul Monte Baldo, una specie protetta e a serio rischio di estinzione.

“Senza dubbio si tratta di una perdita importante, visto che i galli cedrone, nella nostra zona, si contano sulle dita di una mano. La carcassa dell’animale non è stata recuperata dal bosco visto che per gran parte era spoglia a causa delle volpi e di altri animali”.

Foto: archivio.

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8 Commenti

  1. caro massimo, si vede che siamo strani anche noi!

  2. Scusate ma io nemmeno se vedo una vipera la uccido allora forse io sono strano!

  3. Gentile Fabio, in verità il Corriere delle Alpi non è affatto una fonte “oscura”: è un quotidiano del posto presente anche in edizione cartacea. Inoltre la notizia e la modalità di uccisione sono state confermate dal personale della stazione forestale di Ala che, dopo la segnalazione arrivata nel Veronese (la zona, infatti, è quella di passo Cerbiolo al cofine tra le due province), ha compiuto un sopralluogo. È tutto scritto anche alla fonte.
    Grazie!

  4. Scusate ma uccidere un animale appartenente ad una specie protetta non è reato?
    No magari mi sbaglio, qualcuno potrebbe confermare per piacere?

    Grazie

  5. Premesso che qualsiasi insulto o offesa a chiunque avesse fatto qualcosa del genere è piuttosto legittima e spontanea, va detto che la fonte citata è abbastanza oscura come qualcuno aveva già fatto notare (il corriere delle alpi). E’ stata ritrovata la carcassa di un cedrone in zona, già sfruttata da volpi e altri animali ed evidentemente questo è l’unico fatto documentabile. Le cause della morte da una carcassa spolpata, peraltro lasciata dov’era e quindi non sottoposta a biopsia, non sono mai state ufficialmente accertate. Da notare peraltro il non banale particolare che non esistono testimoni né sono stati identificati colpevoli. Se ne potrebbe banalmente dedurre che: è stato trovato un cedrone morto in un luogo dove è nota la presenza di un cedrone “matto” e il giornalista autore dell’articolo come spesso capita ci ha costruito sopra una storia fine a sé stessa.

  6. e… cosa è successo all’escursionista? nessuno gli ha infilato il bastone la dove non batte il sole?
    Ma in questo paese assurdo al limite estremo dei confini della realtà un po’ di giustizia non si può avere?

  7. una bella sanzione dovrebbero farla…..come di ce Giovanna non può e non deve passarla liscia……però d’ora in avanti quando qualcuno si perde o si fa male per i monti prima di dire “poverino” guardiamo se ha combinato c@@@@@e varie…..(e comunque un pensiero alla povera bestiola)

  8. Direi che l’escursionista non può e non deve passarla liscia. Il rispetto è fondamentale, che sia chiaro gli animali si osservano da lontano e non si DEVONO toccare.

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