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Grosseto: nell’azienda ittica cormorani, aironi e gabbiani lasciati a morire nell’indifferenza

È stato uno spettacolo sconcertante quello cui si sono trovati di fronte i volontari della LAC (Lega Abolizione Caccia) di Grosseto che, a Orbetello, hanno trovato numerosi uccelli morti nei pressi di un’azienda ittica.

In particolare, le guardie zoofile hanno riscontrato la presenza di almeno sei aironi cinerini, di un cormorano e di sette gabbiani sparsi nell’acqua delle vasche utilizzate per l’allevamento dei pesci.

Ciò che è accaduto è che i volatili pescatori erano riusciti ad entrare dai buchi delle reti a protezione delle vasche ma, una volta rimasti impigliati, non erano più stati in grado di liberarsi e riprendere il volo. Secondo LAC, vista la grande quantità di uccelli trovati morti, i lavoranti dell’azienda ittica dovevano essere a conoscenza di quanto stava avvenendo, ma non erano intervenuti per soccorrere i volatili. Al contrario: almeno un lavorante avrebbe scagliato sassi contro gli uccelli per colpirli e camminava “lungo le reti dove erano ancora appesi animali vivi”, lasciandoli soffrire “fino a che non giungesse la loro morte”, spiega il responsabile LAC Raimondo Silveri.

Dopo il ritrovamento dei resti è toccato agli uomini del Corpo Forestale dello Stato intervenire sul posto: la sola cosa che è stata possibile fare, oltre a constatare i decessi, è stata liberare due gabbiani trovati ancora vivi. I volatili morti, invece, si presentano in avanzato stato di decomposizione anche a causa della permanenza nell’acqua.

Presso la Procura della Repubblica di Grosseto è stata depositata una denuncia per l’ipotesi di reato di maltrattamento e uccisione di animali. A dover rispondere sarà l’azienda ittica.

Foto: uno dei due gabbiani trovati ancora vivi (fonte IlGiunco).

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2 Commenti

  1. Se la gente sapesse quanto sono realmente inquinate le acque dei mari italiani (e anche altri, vedasi l’Oceano Pacifico dopo Fukushima) non mangerebbe mai più il pesce, ma mai più davvero.

    Nei nostri mari girano diverse portaerei nucleari americane e ci sono tantissime “terre dei fuochi” sui fondali marini, grazie alla Nato e alle Mafie.

  2. carrano biagio

    Boicottare questa azienda e la prima cosa da fare.

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