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[ADOZIONE DEL CUORE] Caso Tris, parla Milano Zoofila: “È un cane che ha perso la speranza”

Del caso di Tris parliamo veramente da tanto tempo, in maniera accorata, con un senso di urgenza che non fa che peggiorare col passare dei mesi.

La prima volta che vi raccontammo di lui (qui l’articolo), lo definimmo un dimenticato da Dio e dagli uomini – ad esclusione, naturalmente, dei volontari dell’associazione Milano Zoofila ONLUS che, presso il canile di Grignano (BG), si prendono ormai da due anni cura di lui. Speravamo che qualcuno notasse i suoi occhi, leggesse la sua storia e si innamorasse di lui anche perché, conoscendo Tris, sappiamo che sarebbe difficile il contrario: è un cane adorabile.

Invece non è accaduto e per l’anziano Breton, che ormai sta vivendo i suoi ultimi anni nello stesso identico modo in cui ha trascorso la sua intera esistenza, ossia in un box, non è arrivata alcuna richiesta di adozione.

Abbiamo poi scritto un secondo articolo (potete leggerlo qui) per sensibilizzare il pubblico alla sua situazione, lo scorso marzo. Abbiamo elencato quelle che, secondo noi, erano le motivazioni che spingevano gli adottanti a non prendere in considerazione Tris: è anziano, ha bisogno di prendere la pastiglia per il cuore, avrebbe bisogno di vivere come cane unico. Nuovamente la nostra speranza era che qualcuno, rileggendo di lui, si mettesse una mano sul cuore e gli desse la possibilità che non ha mai avuto. Nuovamente non è accaduto nulla: Tris non ha mai avuto una proposta d’adozione.

Di cani che non riescono a trovare casa ne abbiamo conosciuti tanti ma bene o male quasi tutti, alla fine, ce l’hanno fatta. Tris, questa fortuna, sembra proprio non averla.

Finora, tuttavia, Tris aveva continuato ad affrontare la vita con un entusiasmo da cucciolo, con una speranza negli occhi che sembrava incrollabile: lo sguardo dolce, tipico dei cani da caccia come lui, che seguiva tutti coloro che passavano davanti al suo box. Il muso che si infilava tra le sbarre alla ricerca di una carezza, anche solo fugace. Il mozzicone di coda che si agitava velocissimo non appena qualcuno lo degnava di un po’ di attenzione. Tris è in canile ma resiste, ci dicevamo, e intanto continueremo a proporlo al pubblico.

Ora, però, le cose sono cambiate in peggio.

Abbiamo parlato con la vicepresidente di Milano Zoofila ONLUS, Rossella, che ha così descritto le condizioni di Tris: “È ormai un cane che ha perso la speranza”.

“Nonostante la situazione, Tris è sempre stato un cane pieno di entusiasmo, che si avvicinava alle sbarre del box per cercare le carezze ogni volta che qualcuno gli passava davanti. È un cane molto coccolone, nonostante o forse proprio a causa della vita che ha fatto, e non ha mai smesso di dimostrarlo. Se n’è sempre stato quieto e tranquillo in canile, ha sempre accettato con relativa tranquillità il fatto di dover dividere il tempo di noi volontari con quello di tanti altri cani che, come lui, hanno necessità di ricevere attenzioni”.

Da un mese a questa parte, però, qualcosa nel cane si è spezzato ed è evidente dal cambiamento della sua attitudine.

“Tris ora non esce mai dalla cuccia che è allestita sul fondo del suo box”, racconta con amarezza la vicepresidente dell’associazione. “Anche quando i volontari gli passano davanti, non si alza e non si avvicina. Persino quando entriamo nel box non si muove, a meno che non ci veda tenere in mano il suo guinzaglio e la sua pettorina”.

Il solo momento di luce nelle giornate buie di Tris è rappresentato dalla mezz’oretta che trascorre all’aperto, in passeggiata con i volontari.

“Sappiamo che la sua è una situazione delicata”, commenta ancora Rossella, “e per questo cerchiamo di fare l’impossibile per garantirgli attenzioni, magari facendolo uscire più volte, quando ci è possibile. Ma non è abbastanza: qualcosa in Tris si è spento”.

Secondo l’attivista, il breton ha semplicemente “perso la speranza. Si è reso conto che il suo farsi notare dai possibili adottanti che visitano il canile, oppure da noi volontari, non cambia comunque la sua situazione. Ha capito che anche se viene a cercare le coccole, resterà comunque chiuso nel box. Credo onestamente che, dopo tutti questi anni, Tris si sia rassegnato al fatto che la sua vita finirà così: in gabbia”.

Tris, che ormai ha circa 13/14 anni, ha trascorso i primi 11/12 della sua vita in un serraglio per cacciatori, costretto ad uscire solamente quando era utile che uscisse. Quando il suo anziano proprietario è morto, il figlio ha dapprima cercato di piazzare il cane ad altri cacciatori. Quando si è reso conto che Tris era ormai inutile all’attività venatoria, lo ha portato in canile. Così questo splendido breton puro è passato dal serraglio al box, senza neppure mai assaporare la libertà, o l’amore di una famiglia.

Milano Zoofila ha immediatamente sottoposto Tris a tutti i dovuti controlli veterinari, assodando che è cardiopatico. Va specificato che, compatibilmente con la sua età, Tris gode di buona salute e la sola “terapia” di cui ha bisogno consiste in una semplice pastiglietta che, tra l’altro, lui prende senza problemi. Per il resto, Tris è un cane assolutamente perfetto: educato, delicato, non tira al guinzaglio, non sporca in giro, cerca solo carezze e sorride spesso. Ama molto anche i suoi simili, e persino i gatti, ma per lui i volontari cercano un’adozione come figlio unico perché, essendo cardiopatico, non dovrebbe agitarsi: la presenza di altri animali lo sottopone ad uno stress che, per quanto emotivamente positivo, rischia di mettere in pericolo la sua vita.

Tris non è un cane che corre a cento all’ora, non ha bisogno di condizioni particolari soprattutto perché non ha mai avuto nulla tranne l’amore dei volontari. Vorrebbe solo, almeno per gli ultimi anni che gli restano da vivere, sapere cosa significa avere qualcuno che lo guardi come se fosse l’unico, come se fosse davvero una creatura importante. Vorrebbe l’amore di qualcuno e un po’ di tempo da trascorrere in famiglia, nient’altro.

“In considerazione delle sue condizioni di salute”, spiega ancora Rossella, “abbiamo sempre avuto per Tris un occhio di riguardo. È costantemente monitorato e seguito dai nostri veterinari e l’ultimo ecocardiogramma ha mostrato che le sue condizioni di salute sono buone, nonostante sia un cane anziano. Probabilmente, collocato nel giusto contesto familiare, Tris avrebbe ancora qualche anno di vita davanti a sé. Certamente sarebbe un cane felice: qualche tempo fa, per un breve convalescenza, è stato in stallo in un’abitazione per qualche tempo e chi lo accudiva ci raccontava che era letteralmente rinato, sembrava ringiovanito di anni. Era realmente la gioia personificata. Sfortunatamente, è stato riportato in canile perché, in famiglia, c’erano anche dei gatti e la loro presenza agitava troppo il cuore delicato di Tris”.

“Quando, dopo lo stallo, è tornato nel box, sembrava incredulo: probabilmente si era convinto di aver finalmente trovato una famiglia e non aveva neppure preso in considerazione l’idea di dover rientrare in canile. Per qualche settimana è stato molto depresso, molto afflitto e triste. Poi è sembrato rimettersi… almeno fino al mese scorso, quando la depressione da canile si è rifatta avanti, più forte che mai. In tutta onestà, siamo preoccupatissimi per lui, perché non lo avevamo mai visto tanto rassegnato alla solitudine”.

Siamo consapevoli del fatto che, di norma, un cane anziano viene adottato solamente da attivisti o persone molto coscienti di ciò che stanno facendo. Persone generose e dal cuore gentile, che decidono di mettere da parte l’egoismo che spinge a dire “Non voglio un cane vecchio, che rischia di morire presto” e di dare una possibilità a chi non ne ha mai avuta nessuna.

Non possiamo, non vogliamo credere – ci rifiutiamo di credere – che una persona del genere non ci sia, per Tris.

Il nostro timore più grande, ora, è di dovervi aggiornare tra qualche tempo dicendovi che Tris non c’è più: è l’ultima cosa che vogliamo. Siamo però estremamente preoccupati e con la sensazione che l’orologio corra: Tris ha bisogno di una casa immediatamente.

Per favore, adottatelo. O almeno chiedete informazioni su di lui.

Basta che scriviate un’email all’indirizzo adozioni@milanozoofila.org oppure che telefoniate al numero 338 1929698.

Se non potete fare nulla per Tris, almeno condividete la sua storia.

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3 Commenti

  1. carissimo Tris, hai pienamente ragione ma credimi io che sto fuori e tu lo sai mi sento come te. vogliamo fare ancora una volta come hai sempre fatto uno sforzo…..ti prego…..vedrai e io melo sento che ce qualcuno che ti desidera….dai Tris….
    un mega abbraccio TVTB Lee Jones.

  2. Oh Barbara grazie, con tutto il cuore.

  3. Povero caro io lo prenderei ma ho un’ altro cane ( adottato ) e un coniglio ( adottato ) inoltre vivo a Londra . Non so se questa situazione possa andare bene a Tris …. Proverò a contattare la volontaria per chiedere ma e’ difficile che dicano si . Mi sono sentita dire no per così tanti cani in Italia solo perché vivo a Londra , manco fosse zona di guerra !!!!!!!!
    Porovero’ per Tris chissà ….

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