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Manfredonia, esiti della necroscopia su Lucky: il cane morto per scompenso cardiaco

È stato uno scompenso cardiaco ad uccidere Lucky, il cucciolo di cane che era stato trascinato sull’asfalto da un’auto guidata da un allevatore, a Manfredonia. Del caso avevamo già parlato più approfonditamente in questi articoli.

Lucky, “colpevole” di infastidire il bestiame, era stato “punito” da un anziano allevatore che lo aveva legato al retro della sua vettura per poi trascinarlo per chilometri. L’animale era stato infine portato in salvo e affidato al canile di Manfredonia e ai volontari ENPA. Dalla struttura, tuttavia, era scomparso per essere poi ritrovato, ormai morto, in quello che il personale di Polizia di Stato ha definito “uno spazio presso il muro di cinta nell’estremo lato est del canile sanitario”, in una zona “molto definita e soprattutto coperta da folta vegetazione” che era “sfuggita ad un primo controllo”.

ENPA ha sempre smentito che Lucky si fosse semplicemente “perso” da solo e ribadisce ancora oggi, con forza, la convinzione che qualcuno si sia introdotto illecitamente nella struttura, di notte, per tentare di portarlo via – non è chiaro con quale scopo.

Il corpo di Lucky, trasferito all’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Puglia e della Basilicata dopo il ritrovamento, è stato sottoposto a necroscopia e l’esito degli esami è stato finalmente reso noto: il referto autoptico esclude chiaramente cause infettive, tossiche e traumatiche e parla invece di “scompenso cardiaco acuto” come causa della morte.

ENPA, in una nota stampa, commenta: “È stato quasi certamente lo stress fisico subito dall’animale, sia durante il maldestro tentativo di furto perpetrato da ignoti balordi la notte tra il 14 e 15 maggio 2014, che la pregressa sofferenza dell’animale a seguito dei maltrattamenti ricevuti dall’allevatore. Il fragile cuore del cucciolo non ha retto”.

Il sindaco di Manfredonia, intanto, ha dichiarato di stare valutando la costituzione del Comune a parte civile nel processo contro l’allevatore che ha ritenuto opportuno punire Lucky trascinandolo sull’asfalto e, di fatto, uccidendolo “in differita”.

Nella foto: Lucky (archivio).

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5 Commenti

  1. Il comune ha il dovere civico di costituirsi parte civile.
    Non pensiamoci troppo che questi criminali devono essere fermati in qualche modo.

  2. Il tuo piccolo cuoricino non ha retto a tanta sofferenza e a tanta paura… riposa in pace piccolo, purtroppo non penso che in questo mondo malato tu potrai avere giustizia, almeno quella umana…
    Il Comune DEVE costituirsi parte civile se ha almeno un barlume della tanto sbandierata “umanità” di cui l’uomo si fa vanto…
    Al mostro che ha torturato e ucciso Lucky potete immaginare quali pensieri rivolgo…

  3. Il Comune sta pensando di costituirsi parte civile….. E’ c’è da pensarci???

  4. Appunto: il solo e unico colpevole della morte di Lucky è quel figuro del proprietario. naturalmente resterà libero dalla galera e libero di prendersi un altro cane e fargli fare la stessa fine. Questa è l'”ingiustizia” italiana.

  5. in poche parole è morto di PAURA…..povero cucciolo

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