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Bergamo: segrega un cane in casa. Il secondo, morto, lo butta in un fosso

È una storia terribile quella che arriva da Carobbio degli Angeli, in provincia di Bergamo, dove le guardie zoofile OIPA sono intervenute dietro precisa segnalazione. L’obiettivo era quello di verificare le condizioni di detenzione di due cani di proprietà di un uomo (iniziali E.B., generalità complete sconosciute).

All’arrivo delle guardie, l’uomo ha frettolosamente cercato di riordinare il proprio appartamento, che è però stato ritrovato in condizioni igienico-sanitarie pessime. Già fuori dalla porta, infatti, le guardie riferiscono che l’odore di feci e urina era insopportabile.

La residenza risultava priva del benché minimo ricircolo di luce ed aria e al suo interno vi era detenuto un cane maschio, un Pastore Australiano visibilmente denutrito e terrorizzato. Il cane aveva le unghie così lunghe da non riuscire neppure più a camminare agevolmente, e il mantello completamente intriso di urina.

Il proprietario ha dichiarato, in effetti, che l’animale non veniva mai fatto uscire dall’appartamento se non per qualche minuto durante la notte. Ha aggiunto che apparteneva all’ex fidanzata ma che lui lo aveva tenuto con sé dopo la loro separazione. La donna, interpellata, ha fatto presente alle guardie zoofile che da gennaio di quest’anno l’uomo le aveva negato la possibilità di vedere l’animale e, dopo essere venuta a conoscenza delle sue condizioni, ha immediatamente inviato una persona di fiducia a recuperarlo.

Nella residenza di E.B. non c’era tuttavia traccia del secondo cane, una femmina di Bouledogue francese.

Interpellato, l’uomo ha ammesso che la cagna era morta una decina di giorni prima dopo un lungo malessere e che lui, “non avendo tempo di andare dal veterinario”, l’aveva semplicemente chiusa in un sacco e gettata in un fosso, nelle vicinanze. Il corpo del povero animale è stato in effetti ritrovato, ma a causa dell’avanzato stato di decomposizione in cui versava non sarà possibile definire con certezza le cause del decesso.

E.B. dovrà ora rispondere dei reati di maltrattamento di animali e detenzione in condizioni inadeguate e produttive di grandi sofferenze.

Nella foto: il cane trovato ancora vivo (fonte GuardieZoofile).

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4 Commenti

  1. Mah, la cosa più degradante è che non ci sarà una pena commisurata al reato.
    In poche parole non gli faranno nulla se non una multicina da qualche centinaio di euro che sono certo non pagherà.
    Questo accade perchè non c’è legge in questo paese che tuteli gli animali.
    Questa è la verità, ed è triste davvero.

    Il cagnolino della foto è davvero stupendo, spero che trovi presto sistemazione, un bellissimo Pastore Australiano:)

  2. Bello schifo! Uno più deficiente dell’altro i due microcefali proprietari dei cani e, come al solito, sono gli animali a rimetterci. Ma, dico io, chi ha segnalato non poteva farlo prima, magari il cane si sarebbe salvato con un intervento più tempestivo!

  3. colpevole

  4. Povera piccola,chissà come e per quanto avrà sofferto… ma come si fa a rimanere indiffrenti davanti ad una creatura che sta male… Questo figuro ha problemi molto seri… Per fortuna la meravigliosa creatura della foto si è salvata! Spero per questo piccolo una vita bellissima, piena di luce, d’aria fresca, gioco e amore…
    Piccolo appunto: ma da gennaio non puoi vedere i tuoi cani e ti muovi a maggio???? Capisco che possa aver avuto paura ma doveva chiamare subito almeno le forze dell’ordine!

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