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(Ennesima) vittoria India: bandito l’uso dei tori da qualunque spettacolo

L’India continua a sorprendere e ad avanzare inesorabilmente nella classifica dei Paesi dotati di modernissime leggi a tutela degli animali. L’ultimo, enorme passo avanti è dato dalla decisione della Corte Suprema che ha, di fatto, vietato completamente l’utilizzo di tori in qualunque tipo di performance pubblica, salvando gli animali dagli abusi e dalle uccisioni perpetrati durante varie celebrazioni, festival e usanze crudeli.

In particolare, gli attivisti per i diritti animali di tutto il mondo esprimono assoluta soddisfazione per l’eliminazione degli animali dal terrificante Jallikattu, l’equivalente indiano della corrida.

OIPA India dichiara, attraverso il suo responsabile Naresh Kadian: “Non c’è niente di intellettuale o culturale nei combattimenti tra tori. Così come l’India si è evoluta abolendo il Sati, i sacrifici umani e il matrimonio tra i bambini, è giunto il momento di scrivere la parola fine anche per pratiche medioevali come queste”.

L’India batte dunque di varie misure la Spagna che, noncurante delle critiche ferocissime che da anni le piovono addosso per il trattamento riservato ai tori nelle varie fiestas di tauromachia, ha chiesto invece l’inserimento della corrida nell’elenco del patrimonio culturale dell’UNESCO.

Vale la pena spendere qualche parola sul Jallikattu, rituale praticato fino a poco tempo fa nello Stato indiano del Tamil Nadu e ora ufficialmente fuorilegge: consisteva nel domare a mani nude i bufali e provocava non solo una terribile sofferenza negli animali, ma anche numerose morti tra i partecipanti umani. In particolare, ai bufali venivano stretti i testicoli con un morsetto e gettato peperoncino in polvere negli occhi. Venivano poi ulteriormente disorientati con l’alcol, con il quale venivano letteralmente ubriacati.

Da questo momento in poi, a tale pratica dovrebbe essere messa definitivamente la parola fine.

Nella foto: un momento del Jallikattu (fonte Wikipedia).

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3 Commenti

  1. L’India è un paese dagli incredibili paradossi ad essere onesti, comunque sia mi auguro che vi siano pene severe per chi compie questi orrori nella clandestinità, perchè figurarsi se non lo faranno in clandestinità questi miserabili!
    Ad ogni modo onore e grazie a chi riesce a far si che ci siano miglioramenti nella vita degli animali, delle persone e nell’ambiente!

  2. Evviva! 🙂 Invece nella “civilissima” Europa continuano le corride…

  3. Grande India! Pur con tutti i grandi problemi di miseria, senzatetto, caste e quant’altro bisogna riconoscere che questo popolo nella stragrande maggioranza gentile e non violento sta veramente surclassando tutti i Paesi (anche i più evoluti occidentali) per quanto riguarda le politiche verso gli animali. Se qualcuno (vedi Spagna) prendesse esempio?

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