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In silenzio per Lucky: trascinato sull’asfalto, poi rapito dal canile, infine trovato morto

La storia di Lucky è raccapricciante e tristissima, soprattutto per la sua conclusione, inaspettata e atroce.

Lucky aveva quattro mesi. Era un meticcio di taglia media, allegro come tutti i cuccioli, che stava cominciando appena a sperimentare la vita.

Replicando l’orrore avvenuto qualche settimana fa in provincia di Nuoro, dove due pastori (padre poco più che quarantenne e figlio minorenne) trascinarono per chilometri, fino alla morte, una cagnolina di neppure un anno dopo averla attaccata per il collo al gancio traino della loro vettura perché, a loro dire, disturbava le pecore, il proprietario di Lucky ha deciso che quella era la modalità più indicata per sbarazzarsi di lui.

L’uomo, un allevatore di Manfredonia (Foggia), ha legato una grossa corda al collo del cane (che era troppo vivace, e anche in questo caso, a suo dire, disturbava gli animali), e lo ha trascinato per chilometri dopo averlo agganciato alla sua Ford Fiesta.

Lucky era in fin di vita quando è stato ritrovato dalla Polizia, allertata da alcuni cittadini che avevano assistito alla scena. I residenti del posto avevano fermato l’anziano aguzzino che, infastidito, aveva sganciato il cane dalla corda e l’aveva scaraventato moribondo in una cunetta a lato strada, allontanandosi poi senza la minima remora.

Secondo le testimonianze, Lucky aveva inizialmente cercato di stare al passo con la vettura, correndole dietro. Ma la velocità era troppa e infine lui si era accasciato, venendo scarnificato dall’asfalto, perdendo così tanto sangue da lasciare una lunga scia rossa sulla carreggiata.

I poliziotti lo avevano ritrovato tra l’alta vegetazione, piangente per il dolore e lo shock.

Lucky era stato quindi trasportato di tutta fretta presso il canile sanitario, dove gli erano state prestate le prime cure d’emergenza. Il suo aguzzino, individuato, è denunciato a piede libero per maltrattamento di animali.

Nella sua prima notte di ricovero presso il rifugio, gestito dai volontari di ENPA Manfredonia, Lucky sarebbe stato poi rapito.

Secondo quanto pubblicato da Geapress, qualcuno avrebbe scavalcato la recinzione e lo avrebbe portato via, senza neppure toccare gli altri cani: un’azione mirata. Nemmeno gli altri due cani che condividevano il box con Lucky sono stati considerati.

Marco Lupoli, responsabile di ENPA Manfredonia, si era detto convinto fin dall’inizio che il rapimento fosse direttamente collegato con le indagini relative alla denuncia all’anziano aguzzino, l’allevatore proprietario di Lucky: “Come spiegare altrimenti che oggi l’unico a mancare all’appello in canile era proprio lui? E come spiegare che questo sia avvenuto all’indomani della vasta eco che la storia del povero quattro zampe ha avuto in tutto il Paese?”.

Gli aveva fatto eco Carla Rocchi, presidente nazionale ENPA: “Di fronte a tanta barbarie non si può che inorridire. Auspico con tutto il cuore che chiunque abbia sottratto Lucky si renda conto dell’enormità di tale gesto e restituisca l’animale. In tal modo potrà non solo alleggerire la propria posizione di fronte alla legge ma dimostrare di avere ancora un briciolo di umanità. ENPA farà tutto il possibile, anche dal punto di vista legale, per trovare il cucciolo e garantirgli una vita migliore di quella che ha conosciuto nei suoi primi tre mesi di vita”.

Una seconda possibilità, per Lucky, non c’è stata: è stato trovato morto questa mattina. A trovarlo sono stati gli stessi volontari del canile: si trovava sul lato esterno della struttura, in un’area dove la vegetazione molto alta non aveva permesso di avvistarlo.

ENPA Manfredonia, in tal senso, ha rilasciato un comunicato: “In seguito ad un sopralluogo più approfondito con il personale della Polizia di Stato, Lucky è stato ritrovato morto in uno spazio presso il muro di cinta nell’estremo lato est del canile sanitario. Tale zona, essendo molto defilata e soprattutto coperta da una folta vegetazione, era sfuggita ad un primo controllo”.

Il corpo senza vita del cucciolo è stato prelevato e trasferito all’Istituto Zooprofilattico, che dovrà occuparsi di accertare l’esatta causa di morte.

“Preferiamo non aggiungere altro”, concludono i volontari, ancora chiaramente scioccati dalla conclusione, nerissima, della vicenda.

Anche noi, almeno per oggi, preferiamo non aggiungere altro né pubblicare altre notizie. Vorremmo invece che il silenzio diventasse motivo di riflessione, e un atto d’accusa privo di parole verso un’umanità sempre più degradata e disempatica, che dispone degli animali non umani di ogni specie (non utilità su questa Terra, ma compagni di viaggio che dovrebbero avere pari diritto alla vita) a proprio piacimento nelle modalità più mostruose e aberranti. Un atto d’accuso verso gli aguzzini che, certi di una pena ridicola, perseverano nelle loro atrocità: tanto, mal che vada, prenderanno una multa. Aguzzini liberi di tornarsene a casa, senza neppure essere arrestati (la legge italiana, pur dichiarando il maltrattamento e l’uccisione di animali un reato penale, non prevede l’arresto neppure in flagranza di reato), senza che venga loro vietato di detenere altri animali, o neppure andar loro vicino, per il resto della loro miserabile vita.

Il nostro silenzio, piccolo e insignificante, lo sappiamo, è per tutti i Lucky del mondo, di ogni specie, che fortunati non sono mai.

Nella foto: il cane ucciso (fonte FoggiaToday).

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41 Commenti

  1. Grazie mille per le info! Che storia tremenda…

  2. Cara Mari, a quanto sembra la città si costituirà parte civile contro la persona che ha trascinato Lucky. Promettiamo di parlarne un po’ meglio in questi giorni con un nuovo articolo: stiamo anche attendendo con ansia i risultati della necroscopia per avere certezze sulla causa del decesso.

  3. Scusate… ci sono novità su questa bruttissima e tristissima vicenda molto poco chiara? Anche Geapress non ne ha più parlato così come l’Enpa che mi sembra sia stata coinvolta nel salvataggio, purtroppo conclusosi tragicamente, di Lucky… E’ una storia davvero poco chiara nelle dinamiche..

  4. francesca valensise

    e questo finale prelude al fatto che i mostri potrebbero farla franca?

  5. ottimo, grazie! molta della nostra attività in effetti è anche lì 🙂 benvenuto!

  6. mi sono anche collegato a voi tramite Facebook !

  7. wow grazie, è la prima volta che ci fanno i complimenti! 🙂 era nato come modo per autofinanziarci ma ora come ora è più che altro un passatempo 🙂

  8. scusate l’Off Topic, però ho sbirciato nel vostro merchandising… WOW !!! devo farvi un ordineeee bellissime cose. complimeti ! !

  9. a te, stefanover, felici di averti qui. 🙂

  10. Lo immaginavo che veniste minacciati. Si sa che noi animalisti diamo troppo fastidio, minacciati e percossi davanti ai circhi, minacciati e percossi dai cacciatori… e poi l’omertà che difende chi commette simili crudeltà dimostra quanta ignoranza e crudeltà faccia ancora parte della cultura comune. Scrivetelo quindi che Vi minacciano. Aiuta. Grazie.

  11. caro stefanover, ci scusiamo se siamo sembrati scocciati – purtroppo non immagini quanti messaggi ogni giorno mostrano una totale mancanza di comprensione da parte del lettore, o di rispetto. in ogni caso, per tornare al discorso, è quasi più unico che raro che alla stampa arrivino i nomi degli aguzzini, anche quando sono stati denunciati. ripetiamo che non siamo noi a NON VOLERE mettere i nomi dei responsabili, ma semplicemente nelle fonti alle quali ci rifacciamo non sono menzionati, dunque non li conosciamo. questo lo abbiamo detto anche nel nostro precedente messaggio. legalmente si chiama tutela della privacy, e purtroppo è un concetto che vale anche per chi commette questi reati. fermo restando che ogni volta che sapevamo le generalità le abbiamo pubblicate, resta inteso che questo ci ha sempre esposti a grave rischio di ripercussione legale (diffamazione, ecc.). se proprio vuoi saperlo, ci è capitato anche di ricevere minacce. per quanto riguarda il caso di irgoli, idem come sopra: ancora oggi NON CONOSCIAMO le generalità. e facciamo anche presente che quelle stesse persone sono state intervistate da LE IENE nell’ultima o penultima puntata e anche in quel caso i nomi NON sono stati resi noti e il volto NON è stato mostrato. Sbagliato? certo, fosse per noi, dovrebbero essere resi pubblici per tutti. Ma a quanto pare questa è la regola. buona serata.

  12. Mi domando come sia possibile arrivare a tanto.
    Questo (o questi) individuo è pericoloso e va immediatamente posto in condizione di non nuocere mai più.
    Arrivare a legare un cane e trascinarlo sadicamente con l’auto e poi buttarlo in mezzo alla strada perchè “infastidito” da persone senzienti è qualcosa di mostruoso, qualcosa di inconcepibile.
    Per quanto riguarda il rapimento, nella notte, del povero animale, mi viene da pensare che una persona anziana non sia capace per motivi fisici di scavalcare recinzioni e per questo “qualcuno” deve aver completato questo infame gesto di estrema cattiveria sul cane ricoverato peraltro già in stato di grave sofferenza nella struttura.

    Vorrei sapere come è morto il cane e sono certo che l’esame necroscopico dell’Istituto Zooprofilattico di riferimento chiarirà il fatto.
    Mi domando se ci siano telecamere nella struttura o nei dintorni.

    Mi domando un sacco di cose, ma quello che mi domando di più è che cosa si aspetta a fare una legge seria che tuteli davvero gli animali, perchè quella attuale è come se non ci fosse.
    Potrebbero venire grossi vantaggi dalla stesura di una normativa del tutto ex novo, non solamente riguardo la tutela degli animali se impostata con seri intenti e criterio rigoroso.

    E’ ora e passata di cambiare!

    Vergogna assoluta, aspettiamo aggiornamenti…

  13. io non ho scritto che Voi siete i complici, la mia era una affermazione generica, il silenzio è complice… non ho scritto ALL4…. è COMPLICE? lo ha detto in tempi non sospetti Martin Luther King, mica uno qualsiasi… perchè questa risposta così aggressiva? … forse perchè è consuetudine non mettere mai i nomi dei responsabili? Neppure delle due persone denunciate a Irgoli (padre e figlio di 16 anni) avete scritto i nomi… il silenzio è sempre complice del torturato non del torturatore… scusate ma è proprio così…

  14. Che esseri di merda che esistono…ci vorrebbe un secondo diluvio universale…

  15. :'( ma perchè siamo così bestie??? siamo degli animali di violenza inaudita…e quest’uomo non è sano, non può essere reputato sano un individuo così vendicativo…povero cucciolo ha visto il lato peggiore dell’essere umano…gli chiedo perdono a nome mio e di tutta la mia razza…

  16. cara marilena, questo non è il caso di nuoro (quello dell’allevatore con figlio adolescente), ma UN ALTRO CASO. purtroppo.

  17. Questo bastardo dai e dai è riuscito nel suo intento. Vorrei sapere come crescerà il figlio adolescente con un padre(sic) di tale fatta! Addio Lucky, lassù sul Ponte avrai amore e coccole per sempre.

  18. Ciò che più mi sconvolge è che quell’immondo umano è riuscito ha portare a termine il suo progetto di morte nei confronti del cane

  19. riposa in pace piccola anima

  20. Una orrenda, poco chiara storiaccia! Chiediamo a gran voce giustizia per il piccolo innocente Lucky!!!!!!!!

  21. Antonella Spagnoli

    rendete pubblico il nome del vero animale che ha fatto cio’, lui, l’aguzzino

  22. troppo buona laura, ma credici, non siamo eccezionali, siamo persone come voi 🙂 grazie.

  23. che schifezza queste persone……..povero amore,ciaoLucky

  24. Fino a che questi esseri non verranno puniti in modo esemplare, per esempio facendogli la stessa cosa, continueranno ad esserci storie di questo tipo
    Raffaella Sinisi

  25. laura spinetti

    Per quanto mi riguarda quel dateci un nome non è rivolto a voi ma alle forze dell’ordine e alla stampa locale,voi siete eccezionali

  26. Non hai proprio capito proprio nulla, caro Stefanover. non “stiamo in silenzio” per complicità: le generalità di questo aguzzino NON SONO STATE RESE NOTE AL PUBBLICO e quindi non le conosciamo, non è che siamo noi a non volerle comunicare. quando in una vicenda viene espressamente dichiarato nome e cognome del responsabile, lo pubblichiamo sempre. siamo dell’avviso che quando si accertano le responsabilità di reati del genere bisognerebbe pubblicare nome, cognome e foto del viso: marchio d’infamia. ma le leggi non le facciamo noi.
    “stiamo in silenzio” significa che alle volte anche noi abbiamo il sacrosanto diritto di essere stanchi di scrivere atrocità, di assistervi (prima che blogger siamo attivisti anche noi) e che ci prendiamo una mezza giornata di riflessione, che scrivere certe notizie, doverle riportare ci procura così tanto dolore che abbiamo bisogno di un attimo di pausa. tanto dura da comprendere, eh? meglio sparare risposte d’effetto ma senza alcun senso: non è il nostro silenzio ad essere complice, ricordalo. saluti.

  27. Laura spinetti

    Bastardo maledetto,dateci il nome

  28. che bastardo fategliela pagare ******

  29. e basta co sto “stiamo in silenzio” …. IL SILENZIO E’ COMPLICE !!!!!! nome cognome e indirizzo di costui, a cui è permesso fare ed crescere dei figli… che cresceranno come lui !

  30. Non si possono lasciare impuniti individui del genere, ma vi rendete conto di quanta crudelta’ e cattiveria siano necessarie per riuscire a compiere atti del genere???
    Persone malate e socialmente pericolose senza ombra di dubbio!!
    Carcere, subito e anche duro, e poi vanno redi pubblici i nomi!!

  31. dateci il nome…….perché ci sono anche dei dubbi su chi possa averlo prelevato?dai su siamo seri……che a prenderci per il c..lo ci pensano le istituzioni che anche questa volta ci lasceranno con l naso all’insù ad aspettare il solito miracolo di giustizia che non si avvererà ….tu sia ora in pace povera creatura sventurata……

  32. michela colombo

    bastardi senza dio

  33. il nome di queste persone che meritano di essere conosciuti da tutti

  34. Dateci un nome ….

  35. Dateci il nome di quel bastardo…..vedi che poi non trascina e uccide più nessuno…..

  36. ho già scritto prima. ma non riesco a non pensarci. basta scrivere commenti che fanno solo ridere di gusto queste persone. voglio vedere AZIONI . i carabinieri, la polizia devono andare a casa di questo tipo. SANNO CHI E’.L’enpa la Lav devono vigilare che questa persona abbia il massimo della pena (purtroppo bassa) prevista dalla legge. divulgate il nome di questa persona. magari qualcuno lo conosce. e spero che abbia paura ad uscire da casa sua ..magari qualcuno pensa di andare “a trovarlo”. Luigi Brescia

  37. non ho parole. solo sdegno..rabbia…tristezza…. andiamo a prendere lui. bastardo.
    luigi brescia

  38. Piango. In silenzio. Anche perché se parlassi, probabilmente passerei più guai io dello stramaledetto che ha compiuto questo assassinio. E questa volta scrivo per intero il mio nome: Ilaria falchetti. E vado anche su fb.

  39. Condivido il vostro silenzio e la vostra rabbia…

  40. Alessandra Marino

    Che siano maledetti per l eternita’.Gli auguro ogni male possibile

  41. Infinita trtistezza… lacrime silenziose per rispetto verso questo piccolo innocente…

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