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Taranto: abbandonano una Yorkshire che sta per partorire. L’animale muore

Una piccola Yorkshire è morta dopo essere stata abbandonata dai suoi proprietari mentre si trovava in procinto di partorire i suoi cuccioli. Il fatto è avvenuto lo scorso 7 maggio a Ginosa, in provincia di Taranto.

A scoprire la bestiola, lasciata all’interno di una scatola gettata accanto ad un cassonetto nei pressi di una strada statale, è stata una coppia del posto che l’ha subito trasportata presso il locale rifugio.

Sfortunatamente al rifugio, che non è un canile sanitario, non era presente alcun veterinario pertanto l’animale in agonia è stato immediatamente trasportato presso una clinica.

La piccola, che era stata abbandonata all’interno di una cassetta della frutta, su una traversina e alcuni asciugamani, era ormai gravissima dopo aver partorito alcuni cuccioli morti. Altri piccoli, sempre senza vita, erano ancora all’interno del suo corpo.

Sono stati purtroppo inutili gli sforzi dei veterinari: la Yorkshire è deceduta tra atroci sofferenze poco dopo il suo arrivo in clinica.

I volontari del posto non escludono che la cagnetta fosse stata lasciata libera di vagare quando ancora era di proprietà, e che si sia accoppiata con un cane molto più grosso di lei. Ovviamente non era microchippata.

Non sono, purtroppo, disponibili altri dettagli sulla sfortunata vicenda.

Nella foto: la Yorkshire al momento del ritrovamento (fonte Giusy Troiano su Facebook).

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12 Commenti

  1. MAledetti, maledetti mille volte maledetti! Elisabetta Lelli sono perfettamente d’accordo con te… ho troppa rabbia e tristezza per scrivere ogni ulteriore commento… spero solo che chi ha fatto ciò possa patire le pene dell’inferno e oltre!

  2. Possiamo fare qualcosa tutti insieme xche ci siano pene davvero severe x questi miserabili? Nn pensate che chi compie atti così atroci sia potenzialmente una persona capace di qualunque atto indicibile anche contro persone indifese,bambini,donne etc? Qualcuno può mettermi in contatto con persone come noi nella mia zona, abito vicino ad Albenga,Alassio. Nn ne posso più di notizie come queste!

  3. siete dei bastardi e basta

  4. La verità è che al di là di tutto questi individui senza pietà né scrupoli, causa di queste aberrazioni indicibili, dovrebbero essere punite con durezza esemplare e mai pena sarebbe tanto alta per punire le loro crudeltà sugli indifesi.
    Spero che muoiano spaccandosi, letteralmente.

  5. Feccia umana, ti auguro la stessa fine

  6. Perdonatemi se insisto su questo articolo, (e chiedo ancora scusa per l’assenza, il periodo nero è ancora più nero), ma mi sto scervellando… inutilmente:
    cagnolina di razza Yorkshire —> Probabilmente acquistata come fattrice (un bell’investimento in carne ed ossa) —> Forse pagata quattro becchi, perché proveniente dall’Est —> guarda caso niente microchip —> La piccola si accoppia con un “bastardo”? —> Tragedia immane! Chi acquisterebbe cuccioli “impuri”?!? —> Via! Nella spazzatura!
    E magari l’hanno addirittura maledetta per l’infame gesto di aver scelto uno “sposo non promesso” (e non redditizio).

  7. Vero, Massimo. C’è urgenza di leggi esemplari perfettamente adeguate ai sozzi criminali.
    Ma considero la sensibilità italiana nei riguardi degli animali una scopiazzatura di ciò che accade nell’Est europeo. Per tutto il resto, lo sappiamo bene, vige la prepotenza della vacuità. Nulla più.

  8. Cara Marisa,
    so di aver commentato duramente. Ma ho immaginato le ore di sofferenza e di agonia di questa creatura (e dei cuccioli ancora vivi nel suo piccolo grembo), e non ho potuto provare sentimenti e risentimenti diversi da quelli espressi.
    Anch’io, come te, vorrei non leggere più di questi orrori, ma dalle belve umane non mi aspetto oramai comportamenti… umani.
    Peccato che per i delitti di alcune umane belve, quel “qualcuno” di cui scrivi “presenterà il conto” a tutti. Sarebbe potuto essere un mondo perfetto, il nostro, in cui avremmo vissuto con-vivendo con gli altri e le altre cose, ma l’equilibrio è spezzato. Ciò che era naturalmente bello si è trasformato in un’anticamera infernale. E sono sempre più convinta del fatto che aveva ragione Wilde, quando scrisse che l’inferno è vuoto… e che i demoni sono tutti qui. Che spreco di umanità, o umanità!

  9. Quel fetente d’un proprietario!!!!! Non ci voleva molto a portare la piccola da un veterinario! Assolutamente d’accordo con Eli e con Marisa! Che la piccola diventi il suo incubo peggiore per il resto della sua miserabile vita!!!!!

  10. Sopratutto dovremmo cercare di far fare leggi più adeguate dal soccorso all’abbandono.Ci troviamo difronte anche a un abbisso di stupidità perchè non capisco a che serviva mettere il giaciglio curato quando poi non hanno considerato minimamente il grave rischio a cui esponevano questa cagnolina,sono cose assurde,non ci sono commenti che tengono.Noi tutti dobbiamo capire che finchè ci sarà questa immondizia in giro saremo sempre un paesucolo,potremo avere il benessere economico ma avremo la miseria morale!

  11. Elisabetta, la penso come te ma la mia disperazione è che siamo impotenti di fronte a queste atrocità. Non so cosa darei per non leggere più di queste nefandezze, invece mi sembra che sia un crescendo di crudeltà per il quale non c’è perdono alcuno e un giorno qualcuno ci presenterà il conto per tutto il male che noi umani siamo riusciti ad infliggere agli animali.

  12. Lacrime. Dolore. Rabbia. Pena infinita. Sto battendo sui tasti… li sto picchiando… non so quali parole cercare… Sto strizzando gli occhi, perché non riesco a crederci… Sto vergognandomi ancora una volta di appartenere allo stesso ramo dell’albero che ha generato l’ “umano” autore di questo gesto (omissis aggettivi, non riesco a trovarne UNO che sia pertinente).
    Hey, tu! Tu, “umano” che hai fatto questo! Passa di qui e leggi queste mie parole! Marchiale nella tua lurida anima, marchiale a fuoco giù, giù, fino all’inferno maledetto dal quale provieni!
    Finché il tuo fetido respiro ti riempirà i polmoni tu soffrirai, e soffrirai talmente indicibilmente che implorerai di morire! La tua sofferenza sarà terribile, inumana, insopportabile! Tu continuerai a pregare quel dio e il demone che insieme t’hanno generato e poi entrambi ripudiato, implorerai il nome di tua madre… e implorerai di morire… e la morte non giungerà per te, perché vorrà mangiarti lentamente, vorrà gustare la tua fine, prolungando le tue sofferenze. La morte riderà di te, mentre tu invochi che venga a prenderti!
    Questo accadrà, stanne certo.

    Io non so se pubblicherete questo mio commento.
    Non mi importa se non vi sentirete di pubblicarlo, perché sono certa che stiamo sentendo le stesse cose, anche senza esprimerle.

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