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Provincia di Varese: il Comune minaccia di sequestrare e sopprimere i cani che abbaiano

Il Comune di Lozza, in provincia di Varese, è da qualche giorno protagonista di una storia che sta facendo il giro dei social network. Nove famiglie residenti si sono infatti viste recapitare una lettera firmata dal sindaco, Fervida Adriana Fabbian, nella quale viene esplicitamente comunicato che i cani che disturbano il vicinato perché abbaiano di continuo potranno essere sequestrati o persino soppressi.

Nella lettera si parla della “segnalazione di alcuni concittadini che lamentano forte disagio per la persistenza di un perdurante disturbo della quiete pubblica da parte di animali da compagnia, e specificamente di cani”. La sindachessa ricorda che “le sanzioni per il mancato rispetto delle norme regolamentari prevedono, oltre ad una pena pecuniaria, l’eventuale sequestro e/o soppressione dell’animale che persista nel causare disturbo della quiete pubblica”.

La legge, in realtà, non prevede affatto la soppressione ma anzi la vieta. Non solo: la sentenza 1394 della Sezione II della Corte di Cassazione enuncia che “se il cane abbaia non è disturbo della quiete. I cani e gli altri animali domestici fanno parte delle affettività familiari, inoltre la potenza dell’abbaio è inferiore ai 90 dB, di conseguenza il fatto non sussiste e i proprietari non sono querelabili”.

Commenta Enrico Rizzi, Capo Segreteria Nazionale del Partito Animalista Europeo: “Inaccettabile una tale diffida della Pubblica Amministrazione, del tutto incivile, barbara e fuori legge. Il sindaco è completamente oltre nel proporre il sequestro e addirittura l’uccisione dei cani. Ho già conferito mandato al nostro legale, avvocato Alessio Cugini, nel presentare formale denuncia-querela contro il primo cittadino alla Procura della Repubblica di Varese. Piuttosto il sindaco avrebbe dovuto verificare immediatamente lo stato di salute e le condizioni di detenzione e benessere dei cani al fine di individuare la causa di tale lamentele e prendere gli opportuni provvedimenti a tutela degli stessi, così come prevede l’attuale normativa”.

Foto: archivio.

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10 Commenti

  1. Splendida analisi e preziose informazioni! Grazie, Johnny!

  2. Ma questi esemplari cittadini dalle orecchie così sensibili dove vivono? Forse su un pianeta deserto? In cima a una delle vette himalayane? Perchè mi pare che dappertutto ormai la cacofonia di macchine, motorini, aerei sia una costante, ma naturalmente cosa c’è di meglio che prendersela con gli “ultimi” sapendo che non hanno difesa se non i pochi che li amano. E poi sindachessa si occupi di ben altre problematiche che penso ci saranno anche nel suo paese come in tutta Italia!

  3. Ed i bambini che gridano, i conduttori con la radio a tutto volume, le moto con il motore truccato, il vicino che sembra un elefante per i rumori che fa tutto il giorno?

  4. Purtroppo l’incompetenza e l’ignoranza abissale dei regolamenti regnano incontrastate soprattutto nelle istituzioni.

    Nella diffida – da considerarsi atto meramente provocatorio oltre che una irragionevole intimidazione – diramata dal Sindaco (probabilmente ha molto tempo a disposizione) vi è inequivocabilmente presente la chiara minaccia del sequestro e/o l’eventuale abbattimento del cane che abbaia, azione ritenuta dalla normativa nazionale reato penale ai sensi dell’art. 544 bis C.P.I. e di fatto quindi espressione di un’intenzione totalmente contra legem* .

    Ergo la diffida è da considerarsi nulla se non addirittura contenente probabili termini di illegalità in quanto essa stessa va a costituire un atto amministrativo che reca un’espressa volontà di andare contro la legge primaria (normativa nazionale vigente in materia) e potrebbe ipoteticamente anche costituire “Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale” reato previsto ai sensi degli art. 479 e 480 C.P.I. in quanto le esplicite dichiarazioni di intenti presenti nella summenzionata (eventuale uccisione senza validato motivo previsto dai sensi legali a seguito di una presunta ed arbitraria interpretazione a quanto risulterebbe dallo scritto d’intimazione) potrebbero essere considerati come fatti non veritieri in quanto queste azioni non si possono compiere poichè espressamente e severamente vietate da tutti i termini delle leggi in vigore.

    Minacce ed intimidazioni gratuite senza conoscere la legge.
    Contro la legge.
    Una perdita di tempo e un oltraggio ai cittadini che pagano le tasse (ed anche lautamente i Lorsignori Amministratori).

    Si rammenta al Sindaco (o Sindachessa qualsivoglia) che ci sono problematiche veramente importanti da considerare concretamente visti i tempi ed i gravi disagi che moltissime persone stanno vivendo in questo momento di sofferenza e di evitare di importunare i cittadini in maniera aggressiva e vessatoria senza alcuna ragione in questioni nelle quali, peraltro, come giustamente e prontamente riportato nell’articolo, anche la Corte di Cassazione si è pronunciata con chiarezza tramite specifica sentenza.

    La domanda è…al dì là della questione e di ogni polemica, come può un Sindaco che dimostra di non conoscere la gerarchia delle fonti, amministrare?
    L’essenziale, il minimo…la situazione ha dell’incredibile, è inammissibile e vergognoso!

    *Si consiglia, per chi vuole, la visione di questo brevissimo sunto sulle Fonti del Diritto:
    http://www.grupposociologia.altervista.org/files/LE%20FONTI%20DEL%20DIRITTO%20fra.pdf

    Buone Elezioni!

    Saluti

    P.S.: Se è possibile vorrei poter linkare anche questo articolo, grazie:
    http://www.tipresentoilcane.com/2014/04/23/cane-abbaia-puo-essere-sequestratosoppresso/

    Dettaglio diffida in evidenza:
    http://www.informazioneonline.it/public/sys.pagine/images/FOTO-2%284%29.png

  5. Ho letto anch’io qualche giorno fa da, altra parte, questa cazzuta notizia e mi sono chiesta da quale cilindro abbiano tirato fuori questo fenomeno di sindaca!!!!!!!! Non sa la tipa in questione che i gatti miagolano, i cani abbaiano, le persone parlano ecc.ecc.? E, comunque, se un cane abbaia in continuazione significa che c’è qualcosa che non funziona, che il cane può avere fame, sete, stare male, e dunque bisogna verificare, altro che sopprimerli!!!!!!

  6. gli umani parlano ed i cani abbaiano per comunicare ,io proibirei a questo sindaco di parlare,per evitargli di fare brutte figure e dire cazzate

  7. Cari amici (TUTTI),

    nel video che allego potrete ascoltare la Fervida e le motivazioni dell’Ordinanza.
    Nel sentirla parlare non pare una che si sia bevuto il cervello, o che abbia nelle vene sadismo invece di emoglobina. Anzi! Dà l’idea di una signora gentile e ragionevole. Addirittura dichiara di avere una cagnolina che “tratta come un membro della famiglia”.
    Mi sorge quindi il dubbio che in quella Ordinanza vi sia stato il solito bailamme generato dal bieco comportamento di chi, non volendo mettere le mani nelle singole situazioni, fa di tutt’erba uno (S)fascio.
    Ammazzare i cani che disturbano la quiete pubblica?!?
    Signor Sindaco, le è balenato per i neuroni che un cane che abbaia continuamente potrebbe essere un cane a catena? Oppure potrebbe comunque essere un cane oggetto di violenze di qualsiasi tipo?!? Si muova, signor Sindaco! Vada insieme alle Associazioni animalisti che a verificare che i cani siano tenuti nel rispetto della loro stessa natura e nel rispetto della Legge! Vada, verifichi, sanzioni (eventualmente) gli umani! Altro che ammazzare i cani! Signor Sindaco, faccia il suo dovere, non faccia la pantomima del Gioco al Dittatore!

    http://www.youreporter.it/video_Parla_il_Sindaco_di_Lozza_la_legge_va_rispettata

  8. Addirittura! Si vede che il sindaco non ha/mai avuto un cane o un qualsiasi altro animale!!! Soppressione… Ma va!

  9. CHE VERGOGNA! Poi ci lamentiamo dei Romeni, dei Bulgari, degli Ucraini… di mio nonno in carriola!
    Questo video è dedicato a te, “Fervida” (che minchia di nome è?!?), perché se all’ospedale ci finirai tu… fuori, ad aspettarti, non ci sarà neppure un cane di pezza.

    http://video.ilgazzettino.it/lealtre/il_cane_aspetta_otto_giorni_fuori_dell_ospedale_per_vedere_il_padrone-29411.shtml

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