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Cane trascinato a morte a Irgoli: tutta la comunità contro gli assassini

L’intera comunità di Irgoli, in provincia di Nuoro, è ancora sotto shock per il brutale atto di crudeltà sugli animali avvenuto qualche giorno fa, quando un pastore di poco più di quarant’anni e suo figlio minorenne hanno legato al gancio traino della loro vettura un cane di sette mesi di età e lo hanno trascinato per chilometri, fino ad ucciderlo. A loro dire, l’animale era colpevole di distruggere i campi e infastidire le pecore e per questo “meritava di essere punito”. Del caso avevamo già parlato in questi articoli.

Ora il paese di Irgoli dà voce al suo sdegno attraverso una nota firmata dal sindaco, Giovanni Porcu, in cui si legge: “La comunità di Irgoli rifugge qualsiasi atto di violenza contro chiunque perpetrato, sia esso persona umana che animale, e lo fa esprimenti nella stragrande maggioranza dei suoi abitanti i valori tipici della cultura sarda, improntati al rispetto e alla pratica dei suoi più genuini valori di lealtà, tolleranza, ospitalità e rispetto soprattutto dei più deboli”.

L’amministrazione comunale ha anche segnalato la propria intenzione “a costituirsi parte civile negli eventuali procedimenti giudiziari ogni qualvolta vengano lesi i diritti degli animali e conseguentemente la dignità della comunità. Da parte nostra nessuna attenuante per il grave fatto e massima fiducia nell’azione dell’autorità giudiziaria, ma altrettanta fermezza nel respingere offese gratuite rivolte a tutta la comunità. Classifichiamo questi comportamenti come frutto di ignoranza e di intolleranza al pari di quelli assurdi e inqualificabili commessi dai responsabili dell’atroce fine del cane”.

Nella foto: il cane ucciso (archivio).

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8 Commenti

  1. Abbraccio arrivato a destinazione, Marilena <3 … e ri-ri-cambiato.
    Per certi umanACCI, sì, non v'è altra soluzione.
    Penso alle sofferenze di questo piccolo innocente e non so darmi pace. Che luridi!

  2. Concordo con Elisabetta: rinchiuderli e basta senza se e senza ma ma…siamo in Italia purtroppo! A proposito grazie Elisabetta dell’abbraccio che ricambio.

  3. Strano un atteggiamento simile… per altri casi neppure un soffio. Che stavolta il fatto che siano addirittura arrivati a fare una petizione su Chage abbia “svegliato” questo sindaco dormiente? Non credo molto ai politici e ai loro proclami, pertanto nulla mi aspetto se non parole vuote… e cmq arrivate molto tardi, dopo settimane di proteste su internet.
    Bel risveglio… dei miei stivali (per essere gentile) signor sindaco.

  4. Speriamo di no, che non restino impuniti! E, comunque, se davvero riuscissero a passarla liscia, qualcuno amante degli animali che abita da quelle parti………Il piccolo tesoro merita giustizia!!!!!!!

  5. Rimarrano impuniti come sempre questi schifosi criminali, le foto parlano da sé.
    Al massimo verrà loro comminata una multicina da 4-500 euro e apposto così.
    D’altra parte siamo solo nel “paese” dove è nato il diritto…

    Grazie ed arrivederci.

  6. Da rinchiuderli vivi in una chiavica. Punto.

  7. massimo della pena

  8. l’intera comunità è il minimo che possa fare nei confronti di questi due esseri infami, il fatto che abbiano preso le distanze è comunque un passo avanti (per certe zone un salto di qualità)spero il sindaco e le associazioni facciano veramente il possibile per una pena ESEMPLARE….se ciò non fosse sarebbero complici dei due esseri infami…..

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