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Liberazione Animale

«Questo libro tratta della tirannia che gli animali umani esercitano sugli animali non umani. Tale tirannia ha causato e continua ancora oggi a causare una quantità di dolore e sofferenza paragonabile soltanto a quella prodotta da secoli di incontrastato dominio degli umani di pelle bianca sugli umani di pelle nera.

Il principio fondamentale di eguaglianza non prescrive eguale o identico trattamento; prescrive eguale considerazione. Un’eguale considerazione di esseri differenti può portare ad un trattamento differente e a differenti diritti.

Lo specismo – la parola non è elegante, ma non riesco a pensare a un termine migliore – è un pregiudizio o atteggiamento di prevenzione a favore degli interessi dei membri della propria specie e a sfavore di quelli dei membri di altre specie.

Le persone che sostengono la dottrina della «santità della vita» si oppongono all’aborto e all’eutanasia. Dato però che solitamente esse non si oppongono all’uccisione degli animali non umani, sarebbe forse più esatto denominarla dottrina della «santità della vita umana». L’idea che la vita umana, e solo la vita umana, sia inviolabile è una forma di specismo.

È soltanto quando pensiamo agli esseri umani come a nulla più che un piccolo sottogruppo di tutti gli esseri che abitano il nostro pianeta, che possiamo renderci conto che, elevando la nostra specie, abbassiamo al contempo lo status relativo di tutte le altre.

Da sempre amiamo considerarci meno feroci degli altri animali. Dire che una persona ha spirito “umanitario” equivale a dire che è buona; dire che è “bestiale”, “brutale”, o che semplicemente si comporta come un animale significa suggerire che è malvagia e crudele. Raramente ci soffermiamo a riflettere sul fatto che l’animale che uccide con meno ragioni per farlo è l’animale umano. Consideriamo feroci i leoni e i lupi perché uccidono; ma essi devono uccidere, o morire di fame. Noi uccidiamo gli altri animali per divertimento, per soddisfare la nostra curiosità, per adornare il nostro corpo, per compiacere il nostro palato.

Ciò che dobbiamo fare è includere gli animali non umani nella sfera della nostra considerazione morale e cessare di vedere le loro vite come spendibili per qualunque futile scopo ci capiti di avere.

Molte persone che si oppongono alla crudeltà verso gli animali, si arrestano di fronte alla prospettiva di diventare vegetariane. È di tali persone che Oliver Goldsmith, il pensatore umanitario del diciottesimo secolo, scrisse: «Provano pietà, e mangiano gli oggetti della loro compassione».

Diventare vegetariano non è meramente un gesto simbolico. Non è neanche il tentativo di isolarsi dalle sgradevoli realtà del mondo, di mantenersi puro e senza responsabilità per la crudeltà e per la carneficina che ci circondano. Diventare vegetariano è il passo più concreto ed efficace che si può compiere per porre fine tanto all’inflizione di sofferenze agli animali non umani, quanto alla loro uccisione.

Quando abbiamo scoperto che i nazisti ebbero la brillante idea di adattare i metodi dell’allevamento industriale, inventati e perfezionati a Chicago, al macello (che essi preferirono chiamare lavorazione) degli esseri umani, abbiamo naturalmente gridato d’orrore: Che crimine terribile, trattare esseri umani come bestie! Ma avremmo fatto meglio a gridare: Che crimine terribile, trattare esseri umani come ingranaggi di un processo industriale! E quel grido avrebbe dovuto avere un poscritto: Che crimine terribile, a ben pensarci, trattare esseri viventi come ingranaggi di un processo industriale!

Vogliamo prevenire dolori e infelicità, riteniamo sbagliato infliggere sofferenze non necessarie a un altro essere, anche se non appartiene alla nostra specie. Riteniamo infine che gli animali siano sfruttati spietatamente e crudelmente dagli uomini, e vogliamo che tutto ciò cambi».

Estratti di “Liberazione Animale” di Peter Singer.

Fonte immagini: 269life.

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7 Commenti

  1. Lo so, Johnny. Ma quando respiri la loro stessa aria… soffochi.
    Bellissimo/illuminante, il libro che hai linkato! Grazie 🙂
    Mi ha fatto tornare in mente una splendida poesia di Victor Hugo, “Libertà”.
    La condivido con te, con tutti voi.
    Un abbraccio.
    E.
    *
    Con quale diritto rubate la vita a questi viventi?
    Uomo, credi tu che Dio, questo Padre, faccia nascere
    l’ala per appenderla al chiodo della tua finestra?

    Non puoi tu vivere felice senza questo?
    Che cosa hanno fatto dunque quei poveri innocenti
    per stare in prigione col loro nido e la loro compagna?

    Date la chiave dei campi a tutti questi reclusi!
    Ai campi i rosignoli, ai campi le rondini.

    Le anime sconteranno il male che si fa alle ali:
    La bilancia invisibile ha due piatti oscuri.

    Abbiate cura delle gabbie di cui ornate le vostre pareti!
    Le gabbie dorate non sono che nere graticole.
    La sinistra uccelliera genera le Bastiglie.
    Rispettate i dolci passeggeri dell’aria, dei prati, dei mari!
    Tutta la libertà non si sottrae agli uccelli:
    un giusto e crudo destino la riprende agli uomini.
    Noi abbiamo i tiranni perché tiranni siamo.

  2. Lo so 🙂
    Vi adoro. Tutti.

  3. Grazie per aver proposto questo bellissimo libro che è e rimane un classico!
    Elisabetta di persone che non vogliono capire è pieno il mondo, un saluto a te!

    Mi permetto di linkare quest altro bel libro:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Gabbie_vuote

    Ciao!

  4. Qui sei sempre a casa 🙂

  5. Dimenticavo, per il video Blood is Blood ho avuto una discussione con X. Non era mia intenzione quella di IMPORRE qualcosa, come sempre, ma quella di tentare un dialogo. Ovviamente ho sprecato soltanto energie e fiato. Ovviamente ho ri-preso consapevolezza di essere nel posto sbagliato, insieme a persone sbagliate (per me).
    Vengo costantemente denigrata e non ho più voglia di proferire quel che sento… quel che io sono. Certo è che ho sempre meno voglia di stare qui (anche per altri motivi), non ho più voglia di sberleffi e di prevaricazioni e prepotenze che, di sicuro, NON provengono da me.
    Mi sento più “a casa” qui, in questo blog che non fra le mura che posso toccare e questi volti che posso vedere.
    Perdonate lo sfogo, ma a volte ci si sente troppo soli e la troppa solitudine non è un concetto trasparente.
    E.

  6. Grazie per averci rammentato Peter Singer, questo meraviglioso signore (in ogni senso), il cui volto/sorriso emana ogni sentimento positivo possibile, il cui insegnamento è gentile, amabile, bello, la cui eredità sarà veramente preziosa.
    Ci sono concetti che si possono imparare. Ci sono competenze che possiamo imparare a padroneggiare nella maniera migliore. Ci sono obblighi morali ai quali non possiamo sottrarci, mai. E ci sono sorrisi che a volte valgono più di milioni di bla-bla 🙂
    http://1.bp.blogspot.com/-voboJpIZpO4/T4ZIwxOwNsI/AAAAAAAAAig/FhYcjAo87gQ/s640/peter_singer.jpg

  7. Buongiorno, amici miei cari!
    Accendo quel che resta del mio computer e trovo ancora schifezze. E, a proposito “Liberazione Animale”, vorrei proporre alla vostra attenzione un OT veramente importante.
    La tizia in questione si chiama IRIS SHIEFERSTEIN. La tizia sarebbe una “stilista/artista” di nazionalità tedesca.
    VI PREGO di guardare cosa fa con gli ANIMALI.
    Una delle sue clienti affezionate è Lady Caga (volutamente). Un’altra mi pare sia Madonna.

    # Alcune delle “opere” di Frau Shieferstein:

    http://content.animalnewyork.com/wp-content/uploads/2010/08/Iris-Schieferstein2.jpg

    http://beautifuldecay.com/wp-content/uploads/2012/05/I.S._Hut.jpg

    http://www.bunnylicious.org/public/2007/06/iris_schieferstein.jpg

    http://i1086.photobucket.com/albums/j442/ShoesTV/ShoesTV%20Album%202/Screenshot2012-02-22at45139PM.png

    http://www.shdnsm.com/wp-content/uploads/2011/02/iris1.jpg

    http://www.teen385.com/frontend/images/rte/112012/75864-iris.jpg

    http://i.dailymail.co.uk/i/pix/2012/10/23/article-2221867-15A33F40000005DC-831_634x395.jpg

    http://www.dailymail.co.uk/femail/article-2221867/Iris-Schieferstein-shoes-dead-animals-Lady-Gaga-loves.html

    http://dontpaniconline.com/magazine/style/iris-schieferstein

    # Frau Shieferstein non si limita all’utilizzo di animali (lo fa dal 1990), per le sue oscene creazioni.
    Guardate questa immagine, per favore, e giudicate voi stessi (potreste vomitare, vi avverto):
    http://www.iris-schieferstein.de/sheimagined.html

    # PETIZIONE (che non ha avuto quasi sottoscrizioni):
    http://www.thepetitionsite.com/303/607/754/stop-iris-shieferstein-from-making-any-type-of-clothing-to-be-worn-from-animals/

    # A QUESTO LINK troverete una (brutta) carrellata di “artisti” i quali utilizzano ANIMALI, vivi e/o morti (o pezzi di animali), per le loro indecenti creazioni:
    http://www.huffingtonpost.com/2012/11/13/artists-vs-animals-15-art_n_2124816.html

    Niente altro da dire. Un abbraccio, amici cari (TUTTI).
    Eli

    P.S. Troppo bello, amici di A4A, il vostro commento di risposta ai frulla palline al link http://www.all4animals.it/2014/04/23/treviso-gli-affidano-17-caprette-appena-salvate-lui-le-fa-macellare-denunciato/

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