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[VIDEO DOSSIER] Animal Equality: ecco come si produce in Italia la carne d’agnello e capretto

Animal Equality ha continuato senza sosta il lavoro investigativo per mostrare la realtà che si cela dietro la produzione di carne d’agnello e capretto, rivelando una realtà che neanche lontanamente riusciresti ad immaginare.

Un nuovo sconvolgente video, accompagnato dalla voce narrante dell’attrice Claudia Zanella e frutto di un’indagine sotto copertura, svela tremendi atti di crudeltà e maltrattamenti perpetrati nei confronti di agnelli e capretti all’interno di allevamenti e macelli italiani a ridosso della Pasqua 2014.

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Animal Equality ha continuato senza sosta il lavoro investigativo per mostrare la realtà che si cela dietro la produzione di carne d’agnello e capretto, rivelando una realtà che neanche lontanamente riusciresti ad immaginare. Un nuovo sconvolgente video, accompagnato dalla voce narrante dell’attrice Claudia Zanella e frutto di un’indagine sotto copertura, svela tremendi atti di crudeltà e maltrattamenti perpetrati nei confronti di agnelli e capretti all’interno di allevamenti e macelli italiani a ridosso della Pasqua 2014.

Vedrai scene mai viste prima di reali abusi inflitti a cuccioli che, uccisi ad appena un mese di vita, sono destinati a diventare cibo “tradizionale” sulle tavole del nostro Paese, soprattutto nel periodo delle festività.

Il materiale raccolto dai nostri investigatori negli allevamenti e nei macelli italiani espone una realtà diffusa e non casi isolati. Animali stipati in spazi ristretti, senza ripari, in mezzo a rifiuti e rottami; pecore malate, lasciate per ore legate, allontanate dal gregge, senza alcuna cura veterinaria, in attesa della macellazione; agnelli separati dalle loro madri, spesso affette da mastite e con le mammelle in necrosi. Queste scene non sono che il preludio ad una fine tremendamente dolorosa, come dimostrano le immagini realizzate dagli attivisti.

In un allevamento prima del carico sul camion diretto al macello é stata documentata la “pesatura”, una pratica controversa, cruenta e sulla quale la legge italiana non è molto chiara, durante la quale gli agnelli, terrorizzati, vengono legati, issati per i carpi (polsi) e pesati in gruppo.

All’interno dei macelli le riprese sono sconcertanti: capretti e agnelli terrorizzati, intrappolati nei tunnel che li condurranno verso i loro ultimi istanti di vita. Gli investigatori hanno ripreso le inadempienze dei lavoratori incapaci di stordire gli animali, ai quali viene recisa la gola in stato di coscienza mentre sono in preda al panico e al dolore.”

Comunicato di Animal Equality relativo all’investigazione sotto copertura nei mattatoi italiani nel periodo di Pasqua 2014.

Foto: fonte video (tratta dal Corriere).

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8 Commenti

  1. Lo trovo vergognoso che non si faccia nulla nonostante queste immagini dimostrino un vero e proprio maltrattamento nei confronti dei animali.
    Noi abbiamo il dovere di denunciare con forza queste crudeltà.
    Questo non ha nulla a che fare con la tradizione Pasquale.
    Questo e un atto criminale……………

  2. Nel nostro piccolo, abbiamo acquistato due caprette che adesso VIVONO libere e felici in un luogo adeguato dove nessuno mai farà loro del male!

  3. Elisabetta Lelli

    A LAURA SPINETTI.

    VERO! L’ultima volta che mi hanno detto che “no, non ucciderebbero MAI”, ho risposto per le rime.

  4. carrano biagio

    non ho nessuna pietà per questi miei simili….. se così si possono considerare, mi piacerebbe poterli guardare in viso per dirgli cosa penso di loro, magari quando tornano a casa sono anche affettuosi con i loro figli , moralisti, e passionali, intanto per me sono solo delle merde, non darei un capello per questo genere di persone, anzi se ne avessi il potere, li annienterei, facendogli sentire l’umiliazione più profonda che un essere umano può provare. vergognatevi esseri immondi.

  5. laura spinetti

    Queste immagini Andrebbero mostrare nelle tv nazionali ,ma questo non è possibile altrimenti si offenderebbe la finta sensibilità di persone malvagie e crudeli complici di questo assurdo massacro ,non vogliono essere disturbati moralmente mentre si mangiano la sofferenza di essersi puri e indifesi,anzi di solito il branco di vigliacchi ,mentre ingozzano ti prendono pure per il culo con le solite battute tristi perché. Sei vegano.i peggiori sono quelli. Che ti dicono :se lo dovessi uccidere io non lo mangerei mai

  6. Sono veramente contenta che ormai da dieci anni non mangio più carne di agnello e capretto (allora già mi immaginavo quello che vedo fatto adesso a queste povere creature) e ormai sono completamente vegana.
    Felice Pasqua con deliziosi piatti vegan e del buon vino!

  7. Non riesco a guardare neppure un micro secondo di questo video, perdonatemi. Vedo quel cucciolo in fermo immagine e mi basta, perché sia versata in me ogni altra immagine, ogni immaginabile ed inimmaginabile male.
    Tutto è sconvolto. Tutto l’equilibrio che la natura ha creato, per sé e per i suoi ospiti è sbalestrato, martoriato, ribaltato da miserabili convinti d’essere grandi. Sullo scranno destinato ai miserabili non possono assidersi se non i miserabili. I miserabili decidono, disonorano, ingannano, ammazzano, distruggono. Non sanno fare altro che questo, i miserabili.
    Quel cucciolo sono io stessa. Il terrore, la sofferenza, la morte sono completamente trasferiti in me e diventano me.
    Sono io che vengo legata, percossa, trascinata, terrorizzata. Sono io che piango. Sono io che vengo sgozzata. Sono io a pezzi. Sono io nei forni. Sono io che non so “perché”. Sono io l’innocenza che muore. Sono io che non posso fare niente per salvare me e per salvare i miei simili.
    Sono io l’ “agnello di dio”, incoronato di spine di ferro arrugginito, martoriato e inchiodato sulla croce. Ma per me, piccola creatura nelle mani di quei miserabili, non vi sarà alcun festeggiamento, alcun rito, alcun augurio. E soprattutto non vi sarà resurrezione.

  8. questa gente che non ha un minimo di rispetto non merita di lavorare questa gente va sostituita meritando di morire di fame ….. diamo almeno una morte piu’ umana a chi ci offre la vita per sazziare gli ingordi

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