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[DOSSIER E VIDEO] 30 cose che forse non sapete sugli elefanti detenuti nei circhi

  1. Nel 19esimo secolo, P.T. Barnum mandò il suo staff nello Sri Lanka per catturare elefanti da trasportare poi a New York, negli Stati Uniti. Testimonianze scritte risalenti al 1850 raccontano che gli animali dovettero percorrere un viaggio di 12mila miglia legati l’uno all’altro.
  2. Paesi come Bolivia, Perù, Grecia, Cipro, Paraguay, Colombia, Paesi Bassi e Slovenia hanno bandito l’utilizzo di animali selvatici come gli elefanti all’interno degli spettacoli circensi. L’Italia, al contrario, è ben lontana da tale passo avanti.
  3. La Bolivia è stato il primo Paese al mondo a bandire gli animali nei circhi.
  4. Gli animali costretti a vivere in cattività sopravvivono, in media, poco meno della metà dei loro fratelli selvatici.
  5. Gli elefanti, allo stato libero, percorrono fino a 80 chilometri al giorno. Nei circhi sono relegati in spazi piccolissimi.
  6. La maggior parte della vita di un elefante del circo è trascorsa in catene oppure in viaggio all’interno di convogli.
  7. Anche rispetto alle linee guida riferite agli zoo, quelle destinate ai circhi prevedono recinti e gabbie molto più ridotti.
  8. Nei circhi, gli elefanti sono spesso costretti a stare soli, anche se per natura sarebbero animali incredibilmente sociali che vivono in ampi gruppi familiari e viaggiano in branco.
  9. Questo tipo di deprivazione sensoriale ed esperienziale ha conseguenze negative in termini di comportamento, benessere e riproduzione.
  10. Gli elefanti detenuti in cattività esibiscono comportamenti innaturali e aberranti, come quello di dondolare avanti e indietro o da un lato a un altro. Questi comportamenti nevrotici sono causati da gravi traumi emotivi.
  11. I circhi, spesso, si scambiano animali. Questo tipo di azione sconvolge i legami sociali esistenti sviluppati tra gli individui. 
  12. Gli addestratori di molti circhi utilizzano una sostanza chiamata “Wonder Dust” per nascondere le ferite che infliggono agli elefanti durante l’addestramento. Si tratta di un prodotto che ferma il sanguinamento e asciuga le ferite, le piaghe e le lesioni. 
  13. Nel Regno Unito è, al momento, al vaglio il bando all’utilizzo di animali selvatici (entro il 2015) a seguito di un caso che vedeva i dipendenti di un circo picchiare ripetutamente un anziano elefante artritico con un forcone di metallo.
  14. Uno degli elementi di maggiore stress per tutti gli animali detenuti in cattività, come nei circhi, è il forte rumore che sono costretti a sopportare di continuo.
  15. In alcuni elefanti detenuti nei circhi è stata riscontrata la presenza di un ceppo di tubercolosi. Quest’ultima è una zoonosi, cioè una patologia che gli animali possono trasmettere all’uomo.
  16. Negli Stati Uniti, non esiste alcuna agenzia governativa che sia incaricata di monitorare le modalità di addestramento degli animali del circo.
  17. Uno studio condotto su sei circhi americani ha messo in luce che soltanto due di essi utilizzavano pareti insonorizzate e ventilazione forzata per mantenere i vagoni di trasporto degli animali più silenziosi e stabili da un punto di vista della temperatura.
  18. Allo stato libero, gli elefanti trascorrono dal 40% al 75% del loro tempo nutrendosi.
  19. In una giornata standard di un elefante detenuto in un circo, l’addestramento o l’esibizione occupano una media variabile dall’1% al 9% del suo tempo.
  20. Per il resto del tempo, tutti gli animali selvatici detenuti – soprattutto gli elefanti – possono essere tenuti incatenati individualmente o in fila per 12-13 ore al giorno.
  21. Gli elefanti del circo che non si rivelano obbedienti o che sono ormai troppo vecchi possono essere venduti a zoo, attrazioni turistiche e persino laboratori di ricerca.
  22. Le punizioni per l’abuso nei confronti degli elefanti del circo sono molto deboli, e difficilmente gli aguzzini pagano per le loro violenze.
  23. La maggior parte degli elefanti detenuti nei circhi vengono addestrati attraverso l’utilizzo di lunghi bastoni con affilate estremità di metallo, simili agli attizzatoi dei caminetti.
  24. Gli elefanti detenuti dei circhi e negli zoo spesso non svolgono adeguata attività fisica e possono diventare obesi. Questo tipo di problema causa loro svariate patologie alle zampe, alle ossa e ai legamenti.
  25. Nel 1916, un’elefantessa di circo di nome Mary venne impiccata ad una gru dopo aver ucciso il suo addestratore, calpestandolo. L’uomo l’aveva ferita con una lancia e questo aveva provocato la giusta furia dell’animale.
  26. Quando gli venne diagnosticato il cancro, il co-creatore dei Simpson Sam Simon acquistò alcuni zoo e circhi solamente per poterli chiudere.
  27. Gli elefanti sono dotati di una memoria straordinaria ed è ormai comprovato che non dimenticano mai le violenze subite da mani umane.
  28. Un altro metodo di addestramento degli elefanti da circo prevede scosse elettriche.
  29. Nel 2013, l’India ha messo al bando l’utilizzo di elefanti nei circhi.
  30. Data la natura itinerante dei circhi, dove le sistemazioni degli animali devono necessariamente essere piccole, leggere, pieghevoli e in grado di viaggiare nel rimorchio di un tir, nessun circo è realmente in grado di fornire ai suoi animali lo spazio e l’ambiente di cui avrebbero bisogno per condurre una vita sana da un punto di vista psico-fisico.

Boicottate i circhi con animali.

Foto: archivio.



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