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Gran Bretagna: chiude i cani in casa e li lascia morire di fame, è in carcere

È in carcere Stephen Hulbert, l’uomo sofferente di alcolismo che, lo scorso dicembre, lasciò morire di sete e fame i suoi cani dopo averli chiusi in casa.

La vicenda, preoccupante a dire poco, arriva nuovamente da Manchester, in Gran Bretagna ,dove ultimamente si registrano diversi casi di questo tipo.

Secondo quanto riportato dal Mirror, Hulbert aveva chiuso a chiave gli animali in uno squallido appartamento lasciato inabitato senza più preoccuparsi della loro sorte. Intervenute sul posto, le guardie zoofile della RSPCA (la Protezione Animali inglese) si erano trovate di fronte ad una scena da film dell’orrore, con gli animali – due in tutto – morti da tempo e ricoperti di mosche e larve.

Stephen Hulbert, 35 anni, aveva chiuso a chiave in salotto il terrier Talula e il pastore tedesco Chance.

Era stata la stessa RSPCA ad avvisare la Polizia che aveva subito arrestato l’uomo, trovato a casa di un amico.

Il pubblico ministero David McCormick ha commentato: “Era il proprietario e la sola persona responsabile per il benessere di quei cani e pertanto deve, come ha fatto, accettare la completa responsabilità del fatto che ha permesso agli animali di morire di fame”.

Hulbert ha ammesso di essere colpevole di incuria e di aver causato “sofferenza non necessaria” ai suoi compagni a quattro zampe già durante l’udienza preliminare.

Il suo avvocato difensore, Matthew Wallace, spiega che il 35enne aveva faticato ad accettare la fine di una relazione sentimentale, avvenuta 18 mesi fa: “Quanto avvenuto è tragico ma non si tratta di un caso di incuria deliberata. È il caso di un uomo non soltanto incapace di badare ai suoi animali, ma anche di badare a se stesso”.

I magistrati, tuttavia, hanno ritenuto l’incuria talmente grave e prolungata da optare immediatamente per il carcere: Hulbert dovrà ora scontare una pena detentiva di 17 settimane e non potrà mai più, per la sua intera vita, detenere animali.

L’ispettrice RSPCA Lorna Campbell ha commentato, dopo la sentenza: “Si tratta di uno dei casi peggiori che abbia mai dovuto affrontare, se non del peggiore in assoluto. La scena in quella casa era orribile. Si è trattato di incuria prolungata e i due cani non sono morti insieme, pertanto uno ha visto perire l’altro di fronte ai propri occhi. La sentenza manda un messaggio molto forte: se fatichi a prenderti cura dei tuoi animali, ci sono molte organizzazioni che possono aiutarti. Lasciarli morire di fame non è un’opzione percorribile”.

Nella foto: la casa in cui sono stati trovati i corpi degli animali (fonte Mirror).

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Un commento

  1. 4 mesi di carcere e il bando a vita dal tenere animali.
    Almeno è qualcosa…

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