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Catanzaro: mattanza di cani randagi, 30 ammazzati a colpi di veleno

“Il nome odierno Le Castella fu dato in epoca moderna. La sua storia è lunga e i suoi paesaggi ammirati dai più antichi viaggiatori, oggetto di tante leggende e addirittura – secondo alcuni studiosi – l’isola di Calypso descritta da Omero nella sua Odissea.

Questo è quanto chiunque di noi, navigatori del web, trova tra le informazioni che riguardano la bellissima frazione di Isola di Capo Rizzuto nel Crotonese. Il suo Castello, il mare, il clima, l’ospitalità, ma anche loro, i cani randagi.

Oggi Le Castella non può essere ricordata con cotanta bellezza e ammirazione.

Oggi Le Castella è il simbolo di una delle più grosse mattanze di uccisione di cani randagi su tutto il territorio Calabrese.

Sicuramente oltre trenta cani vaganti sono stati avvelenati su tutto il territorio della piccola frazione. Sono state contate di sicuro ventinove anime dalle persone del posto, che si sono viste davanti uno scenario di morte e sofferenza.

Nessuno escluso. Commercianti, adulti, bambini, tutte quelle persone che con il loro grande cuore accudivano queste anime senza fissa dimora e lasciate in balia di se stesse dalle solite istituzioni completamente assenti.

Cani adulti, cucciolate intere, cagne femmine sterilizzate dai volontari, nessuno escluso!

È opera di una sola mano assassina? Una sola mano che ha “coperto” con chili e chili di pasta “avvelenata” le zone della Darsena, Via Duomo, Via Pizzicarola, Via Volandrino, Via del Tucano, Via Rigon, Via della Spiaggia, Via Cannone, Zona Vigne, Zona Campolongo?

Chi vogliamo prendere in giro? Di chi sarà mai stata questa grande opera di bonifica?

L’Associazione Anima Randagia di Catanzaro esprime sgomento, rabbia, indignazione difronte a tutta questa ennesima violenza. È stanca di ricordare l’esistenza di leggi su leggi, di regolamenti comunali ed europei che riguardano la tutela e la salvaguardia di animali e ambiente.

Vicini ai volontari e alle associazioni del luogo anche noi ci uniamo in questa battaglia.

Francesca Console

Presidente Associazione Anima Randagia Catanzaro”.

La nota stampa di Francesca Console è stata pubblicata originariamente sulla pagina Facebook dell’associazione, a questo link.

Nella foto: uno dei cani uccisi (fonte Anima Randagia su Facebook).

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5 Commenti

  1. Infinita vergogna.
    I criminali (istituzioni) vanno denunciati, forse solo così potrebbe essere che si muova qualcosa…

  2. Davvero incommentabile! Trenta, dicasi trenta cani avvelenati!!!!!!!!! E nessuno ha visto niente?????? Ma non è possibile! Ma quanti randagi ci sono in circolazione da quelle parti?
    Vergogna!!!!!!

  3. sono d’accordissimo con Serena e Sandra.
    io aggiungo un altra cosa…..la Regione e i paesi non escludendo chi ha osato indisturbato ad fare un gesto simile si e sporcato di sangue. Questi sono atti criminali. Ogni forma di violenza e un atto criminale e punibile.

  4. Dico solamente.una cosa vergognatevi.sia voi che abbandonate animali sia voi governanti sia voi che.vi divertite.tanto ad ammazzarli . Siete tutti gran criminali. Da mettervi tutti.in carcere e buttare la chiave

  5. e’ vergognoso come si fa mi si stringe il cuore che Dio maledica tutti i colpevoli

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