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Pasqua 2014, la Lega del Cane ci prova: “Il Papa metta fine alla strage degli agnelli”

“Pasqua 2014 – I 3000 volontari di Lega Nazionale per la Difesa del Cane chiedono a Papa Francesco di farsi portavoce di un messaggio d’amore forte e incisivo: no al sacrificio inutile di migliaia di creature.

In occasione della Pasqua ormai alle porte riparte la campagna Lega Nazionale per la Difesa del Cane contro il consumo di carne, per la vita di agnelli e capretti che, soprattutto in questa stagione, rischiano di finire purtroppo nel piatto di tanti italiani.

Anche quest’anno, nell’augurare a Papa Francesco una buona Pasqua, l’Associazione chiede al Pontefice di farsi portavoce di un messaggio d’amore forte e incisivo, promuovendo nelle coscienze degli uomini il rispetto della vita degli animali e della biodiversità. “Al Santo Padre chiediamo di fermare il sacrificio inutile di migliaia di creature, invitando i fedeli a santificare questo giorno in un modo unico e speciale – commenta Lega Nazionale per la Difesa del Cane – senza sporcare di sangue e morte una ricorrenza che acquista un sapore molto più importante se arricchita da una ulteriore valenza etica che ben si accosta al messaggio cristiano di amore universale: non uccidere. Non ci lasceremo rubare la speranza in un mondo migliore e antispecista in cui gli animali hanno il pieno diritto di abitare il pianeta in pace e in armonia con gli uomini”.

Nonostante in Italia sia accresciuta la preferenza per il menu cruelty free, ancora oggi l’usanza pasquale conduce solitamente al macello oltre 700mila animali, in ossequio a una tradizione insensata e fuori tempo. Sono per lo più cuccioli di appena trenta giorni di vita, nati dopo cinque mesi di gravidanza delle madri, la cui fecondazione è regolata in modo da poter macellare i piccoli quando pesano 8-12 chili.

Nondimeno l’uccisione dell’agnello per Pasqua non ha alcun fondamento nella tradizione cristiana, semmai ha radici nel Vecchio Testamento. E’ un rito cruento, in forte contraddizione col concetto di Resurrezione, che porta con sé il rinnovamento della fede e della speranza, è un rito non necessario in una società, la nostra, già impregnata di violenza e di morte.

Lega Nazionale per la Difesa del Cane auspica che si diffonda sempre maggiormente la cultura della festa senza uccisioni di esseri viventi. Un giorno che dovrebbe essere per i fedeli un invito a rinascere e rinnovarsi, si ripete, allo stesso modo, anno dopo anno: animali trasportati per ore, a volte per giorni, stipati senza cibo né acqua, per giungere ai macelli di destinazione dove li attendono le ultime, atroci sofferenze. Per quest’anno, però, speriamo in un piccolo-grande miracolo; sogniamo che a partire da oggi gli italiani rinuncino all’agnello, sostituendone la carne con un menù alternativo, tra l’altro, anche non dannoso per la salute umana. Scegliere un menù vegetariano o vegano, non rappresenta soltanto una scelta etica ma anche un modo per migliorare il nostro benessere.”

Comunicato stampa ricevuto da Lega Nazionale per la Difesa del Cane.

Foto: archivio.

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4 Commenti

  1. Agli amici qui. Alle persone veramente umane. A chi ragiona con il proprio cervello, mettendoci tutto il proprio Cuore.

    http://www.investireoggi.it/attualita/agnello-a-pasqua-la-fede-non-centra-fu-solo-business/

  2. Elisabetta Lelli

    Non riesco ancora a capire se l’elezione di Papa Francesco sia stata una “manovra” da parte della Chiesa, oppure no. So di certo che questo Papa è stimato ed amato perfino dagli atei e che la sua voce è ascoltata dal Cuore di moltissime persone.
    Confido (ancora), in un Suo intervento in favore degli animali e dunque confido anche che si esprima in opposizione a questo scempio.
    Gesù viene chiamato “Agnello di Dio”, viene paragonato all’animale più innocente. L’incongruenza dei cattolici (un’altra) sta nell’uccidere e papparsi Gesù stesso @_@

  3. Onestamente non credo che il Pontefice avrà modo di accogliere questo appello legittimo e di buonsenso.
    Ad ogni modo mi auguro che Papa Francesco, il cui nome viene proprio da S.Francesco, faccia ciò che è giusto e cerchi di arginare questo stupidissima e becera usanza.

    Lui ha tutte le possibilità per farlo, ha una grandissima forza mediatica e spero che la sua intenzione di riformare non sia solamente un buon proposito.

    Mi associo a questo appello e spero che Bergoglio faccia la cosa giusta, anzi ci conto davvero a questo punto nonostante i dubbi espressi!

  4. Il Papa, per quanto beneamato possa essere non potrà fermare questo inutile, cruento supplizio per queste creature. Purtroppo la nostra tradizione di merda se ne infischia del dolore e della sofferenza di questi innocenti…

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