Home / Addii / Siracusa: strage di cani col veleno, trovata solo una cucciola a vegliare i morti

Siracusa: strage di cani col veleno, trovata solo una cucciola a vegliare i morti

Il bilancio è tragico: sono sei in tutto, quattro cuccioli e due adulti, i cani trovati uccisi dal veleno ad Avola, in provincia di Siracusa.

A prendere visione dei corpi sono stati volontari della ONLUS Canisciolti, avvisati dai dipendenti di un’azienda agricola nella quale uno dei cani uccisi, una femmina, aveva partorito di recente.

Mamma cagna è stata trovata esanime. Nei prossimi giorni era già in programma la sua sterilizzazione, e i suoi cuccioli stavano per essere adottati. Anche per quattro di loro, purtroppo, non c’è stato nulla da fare: erano tutti già morti, uccisi da un avvelenatore crudele e vigliacco.

L’unica cagnetta trovata ancora in vita è l’ultima rimasta della cucciolata. I volontari l’hanno trovata sul corpo senza vita della mamma, a vegliare i morti. L’altro esemplare adulto trovato deceduto, un maschio, era stato colpito dall’avvelenatore qualche giorno prima perché il suo corpo mostrava già tracce di decomposizione.

È probabile che i volontari procederanno con la solita denuncia contro ignoti, ma sarà anche necessario scoprire quale sostanza ha ucciso gli animali. La cucciola sopravvissuta, ovviamente, è stata portata via e si trova ora in un posto sicuro.

Commenta l’associazione Canisciolti: “Il caso ripropone l’annoso problema della tolleranza nei confronti di creature indifese che non fanno male a nessuno, sani ed accuditi amorevolmente, liberi nel territorio così come le norme  in materia della regione siciliana prevedono. Il maltrattamento degli animali e la loro uccisione è oggi punito severamente dalla Legge, ma occorre smuovere il muro di omertà che spesso accompagna questi eventi . Cosa fare? Denunciare, sensibilizzare alla convivenza pacifica fra uomo ed animali da affezione, reprimere comportamenti  ed atti di crudeltà gratuita  così come prevede la Legge.  Avranno giustizia queste povere creature?”.

Nelle foto: la madre senza vita e la cucciola, unica superstite, soccorsa dai volontari (fonte Canisciolti su Facebook).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

3 Commenti

  1. Il randagismo è promosso dalle istituzioni pubbliche poichè genera un introito non indifferente.

    Per quello che è successo è solamente l’ennesima vergogna abominevole e fuori dalla grazia che rimarrà con certezza impunita.

    Soluzioni?

  2. Lacrime e incazzatura al cubo perché non si sterilizza e si pensa, sbagliando alla grande, di risolvere il problema del randagismo portando vagonate e vagonate di cani qui al nord. Tant’è che vicino a Melegnano, luogo di scarico e smistamento, ormai noto a tutti, dei cani in arrivo dal sud, è comparso, da un po’ di tempo, un bel cartellone che recita così: ” MURO DEL PIANTO PER NON DIMENTICARE I CANI PERSI IN QUESTO LUOGO CON I VIAGGI DELLA SPERANZA”. Se qualcuno volesse riflettere almeno un po’ su tutta la faccenda…….

  3. Lacrime. Rabbia. Punto.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: A causa di comportamenti scorretti e illegali di alcuni siti, siamo stati costretti a disabilitare la possibilità di copiare i contenuti del blog. Ci scusiamo con i lettori per il disagio.