Home / Cronaca / Firenze a misura di animale: approvati più diritti per cani, cavalli e uccelli

Firenze a misura di animale: approvati più diritti per cani, cavalli e uccelli

Il nuovo regolamento comunale fiorentino è stato approvato dalla Commissione Ambiente e verrà presto sottoposto al Consiglio Comunale.

Se dovesse ottenere il via, si assisterebbe ad un discreto passo avanti nel trattamento degli animali per il capoluogo toscano: il regolamento prevede infatti che a Firenze non vi siano più divieti per l’ingresso di cani nei luoghi pubblici, nei ristoranti, nei negozi e nei bar, ma anche maggiori diritti per i cavalli e persino per i volatili.

In particolare, se un esercizio commerciale vorrà mantenere la proibizione all’ingresso dei cani dovrà farlo attraverso una specifica deroga supportata da una richiesta motivata.

Le nuove regole stabiliscono naturalmente anche la raccolta delle deiezioni canine, pena una sanzione variabile dagli 80 ai 500 euro, l’utilizzo di guinzaglio e museruola all’interno dei luoghi pubblici e l’eventuale divieto di ingresso dei cani nelle aree bimbi.

Gli animali, inoltre, non potranno essere utilizzati per l’accattonaggio e nel caso ciò avvenisse, per loro sarebbe previsto il sequestro penale “in caso di maltrattamento” ma non più quello amministrativo.

Il dettaglio più interessante delle nuove disposizioni è che prevedono il bando all’utilizzo di catene per i cani, che dovrebbe essere assoluto.

Per quanto riguarda la vendita di animali, i negozianti saranno tenuti alla compilazione di un registro apposito finalizzato ad evitare traffici illegali.

Uccelli e volatili dovranno essere detenuti in gabbie più grandi e sarà proibito l’utilizzo di dissuasori fatti di aghi o spilli metallici che possano ferire gli animali.

Infine, i cavalli: i fiaccherai non potranno “utilizzarli” per più di sei ore al giorno o con temperature superiori ai 35. Vietato anche l’uso della frusta e obbligatorie le pause.

Certamente un passo avanti, anche se siamo ancora lontani (ma ovunque, non solo a Firenze) dal concetto abolizionista del “non vogliamo gabbie più grandi, ma gabbie vuote”.

Foto: archivio.

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

2 Commenti

  1. Elisabetta Lelli

    Strana regione, la Toscana… Strana veramente…
    Ma… non dovrebbe GIÀ essere così?!?

  2. Onestamente credevo che queste disposizioni fossero già in vigore….(non intendo solo a Firenze, bensì in ogni comune d’Italia).

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: A causa di comportamenti scorretti e illegali di alcuni siti, siamo stati costretti a disabilitare la possibilità di copiare i contenuti del blog. Ci scusiamo con i lettori per il disagio.