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Milano: condannato autotrasportatore, accecò una mucca a terra con un punteruolo

Un autotrasportatore che si occupava di “recapitare” gli animali al mattatoio è stato giudicato colpevole di maltrattamento sugli animali: aveva violentemente colpito ad un occhio, con un punteruolo, una mucca a terra che si rifiutava di alzarsi per essere condotta al macello.

L’uomo, originario di Pinerolo in provincia di Torino, era stato assolto in primo grado ma è stato ora ritenuto colpevole dalla Corte d’Appello di Milano che lo ha condannato a sei mesi di reclusione, seimila euro di multa, sospensione dell’attività di trasporto e pagamento delle spese processuali. Va precisato, comunque, che difficilmente l’aguzzino farà un solo giorno di carcere.

L’atto di violenza avvenne nel marzo del 2008 presso il macello di Ospedaletto Lodigiano, quando l’autotrasportatore, trovando nel suo tir una mucca a terra che non riusciva a “scaricare”, infierì su di lei colpendola ad un occhio con un punteruolo.

All’epoca, LAV presentò denuncia all’autorità giudiziaria per maltrattamento di animali e sebbene in primo grado l’uomo venne assolto per mancanza di prove, la sentenza d’appello lo ha ritenuto colpevole di aver causato, senza alcuna necessità, sofferenza ad un animale indifeso.

Relativamente al fatto, dichiara LAV nel suo comunicato stampa di questi giorni: “Non aveva un nome ma certamente aveva un suo carattere ed era dotata della capacità di sensazione. Noi la ricorderemo come Samsara.

E’ una delle centinaia di migliaia di mucche da latte a fine carriera che ogni giorno arrivano al mattatoio, in questo caso quello di Ospedaletto Lodigiano, in Lombardia, che è un vero e proprio inferno dedicato agli animali.

Samsara era ferma “a terra”, sfinita dallo sfruttamento. Tanto stremata da non stare più in piedi. Spaventata da non riuscire a scendere dal camion che la stava conducendo alla morte. Le sue gambe non le permettevano di sollevarsi ma il trasportatore di 39 anni della provincia di Cuneo non poteva certamente perdere più tempo: prende un punteruolo e con grande ferocia la colpisce a ripetizione, le distrugge un occhio, la ferisce gravemente con una crudeltà estrema, da far rabbrividire il più malvagio degli uomini.

I Carabinieri che intervengono sul posto sono sconvolti e lo denunciano.

Il Tribunale di Lodi però lo assolve ma noi, attoniti per tale esito, ci siamo ostinati e abbiamo chiesto ancora giustizia per tanta brutale ed efferata crudeltà. Ieri il Tribunale di Milano con sentenza di appello, dopo anni di attesa, ha condannato l’uomo (e si fa davvero fatica a considerarlo tale) a sei mesi di reclusione e ne ha sospeso per sei mesi l’attività di trasportatore.

Il condannato però ci ha dato appuntamento in Cassazione e noi ci saremo forti più che mai, con la forza del ricordo di quella violenza subita da Samsara e la voglia di dedicarle un’ulteriore vittoria, quella della giustizia e dei diritti degli animali. Noi ci saremo con l’energia e la fermezza dimostrata fin qui contro chi ancora provoca sofferenza inaudita a decine di migliaia di animali. Noi ci saremo con la nostra proposta di un modello alimentare fondato sul rispetto della vita di altri esseri viventi, sulla difesa del pianeta e della nostra salute. Questa è la sfida di questo secolo, questa è la nostra sfida per dare voce e vita a miliardi di animali come Samsara.”

Foto: archivio.

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15 Commenti

  1. Elisabetta Lelli

    Ciao a tutti voi, amici cari.
    Non aggiungo altre parole alle vostre. Avete espresso i miei stessi sentimenti, le mie stesse convinzioni, le idee in cui io stessa credo, il mio stesso rispetto verso i miei fratelli animali.
    Una carezza ad occhi chiusi a quest’altra anima, morta anche per me, umana.

  2. biagio carrano

    Non provo nessuna pietà per questo genere di essere umani ,e per quanti lavorano nei mattatoi, non ha senso quello che fanno per il solo modo di guadagnarsi uno stipendio. piuttosto andrei a mendicare o a raccogliere le erbe di campo da mangiare.

  3. sei proprio un brutto pezzo di merda e ti auguro tutto il male possibile

  4. Giorni fa ho visto x la prima volta un video di un allevamento intensivo di maiali…..ho pianto fino a vomitare e ho ancora quelle scene in testa.Non c’è ne pietà ne sensibilità x queste anime che non solo devono morire, ma vengono brutalmente picchiate e torturate senza un motivo.Ma più che firmare petizioni e ed essere vegani non possiamo fare niente per loro, paradossalmente dopo aver visto quel video credo che la morte sia stata una liberazione x quei poveri animali…è un orrore micidiale.

  5. io spero con tutto il cuore che finisca in carcere,stò figlio del diavolo

  6. ciao Paola,
    Samsara è morta. Era un animale “da carne” e come tale è stata trattata… per finire nel piatto di qualcuno che ha digerito la sua agonia.

  7. finchè a finanziare TV e organi di stampa saranno le grosse lobby, sì, probabile utopia purtroppo!

  8. Cari all4animals, concordo con voi. E mi piacerebbe che Ogni quotidiano dedicasse sistematicamente anche solo un trafiletto a notizie come queste. Chissà perché, ma sono certa che toccherebbe i cuori anche di coloro i quali non si fanno scrupoli a cibarsi di animali. Utopia??!

  9. Paola Bandiera

    Ma Samsara che fine ha fatto dopo l’aggressione?

  10. cara ilaria, crediamo che l’assuefazione alla violenza, soprattutto verso questo genere di animali, spinga a superare ogni limite consentito. non sappiamo se vi siano più violenze di un tempo, crediamo siano soltanto rese più pubbliche sugli organi di informazione e sui blog. comunque concordiamo con te, è avvilente.

  11. vero. siamo uno staff completamente, orgogliosamente, sanamente vegan da anni.

  12. la cosa che conta è che i seimila euro li paghi,va che gli conta di più per capire dove ha sbagliato ,cominciassero così con tutti quelli che maltrattano gli animali devi vedere che santi tirano fuori……

  13. Spero davvero che la cassazione confermi la pena per questo essere che di umano non ha nulla. Addio Samsara sul Ponte troverai tutto ciò che non hai avuto in vita: prati, erba, amore.

  14. diventare vegani è l’unica forma di lotta a questo incubo di sofferenza. Tutto il resto son parole, commozione e sdegno non servono agli animali abusati, torturati e macellati. Chi crede ancora che gli allevatori, i trasportatori e i mattatoi svolgano il loro lavoro eticamente è un ipocrita che non vuol sapere nè vedere. Latte e formaggi sgocciolano sangue… 😉 un pensiero d’amore per la tenera, dolce mucca Samsara.

  15. Sono così avvilita da queste notizie, che non so più nemmeno se abbia senso chiedermi: perché? Perché succede questo?

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