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Palio di Fucecchio: abbattuto “Ora Basta”, il cavallo ferito. IHP: “Tutto sotto silenzio”

“L’ennesimo grave incidente nei palii, uno dei primi di quest’anno, è avvenuto a Fucecchio dove, oltre al palio estivo, tra marzo e aprile vengono organizzate le cosiddette “Corse di primavera”.

Durante l’ultima corsa un incidente ha coinvolto vari cavalli e fantini, causando una seria frattura al cavallo di nome Ora Basta. La stampa locale ha raccontato del soccorso e del trasporto in clinica, ad opera del veterinario ufficiale Dott. Armando Del Rosso. Poi è calato il totale silenzio sulle sorti del cavallo.

Due giorni dopo, ci sono giunte voci secondo cui sarebbe stato soppresso una volta arrivato in clinica. Abbiamo tentato di avere conferme, ma sembrava che nessuno sapesse che fine avesse fatto il cavallo. Oltre ad alcuni membri dell’Associazione Palio, abbiamo contattato anche il Dott. Del Rosso, che ha dichiarato di non poterci rispondere in quanto gli organizzatori del palio gli avrebbero proibito di rilasciare dichiarazioni.

Grazie all’interessamento dell’assessore Spinelli, finalmente abbiamo ottenuto la risposta che non avremmo voluto ricevere: “Sì, il cavallo è stato abbattuto quel giorno stesso per decisione del proprietario”. L’assessore ci ha poi inviato un comunicato dell’Associazione Palio delle Contrade Città di Fucecchio che, oltre a verificare le circostanze già raccontate a voce, parla di “prognosi infausta” da parte della clinica.

Riteniamo il comunicato comunque tardivo, vista la gravità dell’accaduto. E poniamo le solite domande, sperando che i lettori riflettano bene su questo uso degli animali come oggetti di divertimento: perché far passare la morte del cavallo sotto silenzio? Perché non una parola neanche sulla stampa locale?

Nel frattempo abbiamo approfondito la questione normativa, scoprendo che apparentemente queste corse di primavera non hanno un regolamento, come invece prescrive l’Ordinanza del Ministero della Salute che regola la materia. Infatti, il regolamento pubblicato sul sito del palio recita: “L’Associazione Palio delle Contrade Città di Fucecchio organizza ogni anno per il giorno di Pasquetta una giornata di corse di cavalli mezzosangue montati a pelo di età non inferiore ai quattro anni”.

Domenica 9 marzo non era certo il giorno di Pasquetta…e inoltre alla corsa hanno partecipato anche cavalli purosangue. Dunque sembrerebbe che questa corsa non fosse regolamentata.

Abbiamo segnalato il tutto al Ministero della Salute, con una nota ufficiale in cui chiediamo di indagare su quanto avvenuto. Abbiamo chiesto inoltre di conoscere gli esiti dell’esame antidoping sul cavallo deceduto nonché sugli altri cavalli partecipanti. Sebbene, per consuetudine, i regolamenti dei palii prevedano controlli a campione (se poi vengono fatti, è un altro discorso), a nostro avviso tutti i cavalli dovrebbero essere testati se nella corsa si sono verificati gravi incidenti.

Tornando alle “Corse di Primavera”, facciamo notare come in pista ci fossero cavalli e fantini provenienti da varie parti d’Italia. C’era anche Jonathan Bartoletti, che l’anno scorso ad Asti causò la rovinosa caduta e la conseguente morte del cavallo Mamuthones. Bartoletti è stato espulso per 10 anni dal Palio di Asti e noi siamo in attesa degli sviluppi della denuncia presentata in Procura. Ma questo non gli impedisce di girare l’Italia, visto che negli altri palii è benvenuto. Fucecchio compreso.”

Comunicato stampa pubblicato da Italian Horse Protection Association in merito alla morte del cavallo Ora Basta, rimasto ferito a Fucecchio, di cui avevamo parlato in questo articolo.

Foto: archivio.

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2 Commenti

  1. liliana fabbri

    Vergognoso silenzio dei giornali toscani dove più che altrove è una consuetudine.Voglio sommessamente ricordare che il silenzio omertoso è uguale a MAFIA e questi divertimenti barbari che hanno un sapore di sadismo andrebbero adeguatamente pubblicizzati per quello che meritano. Sogno un’arena dove questi umani che si divertono tanto sulla pelle degli animali si sfidassero fra loro fino a stramazzare per concludere nell’indifferenza di tutti la loro vita inutile. Maledetti stronzi!

  2. Una iniqua “morte annunciata”. Sapevamo tutti che sarebbe finita in questo modo.
    E’ ora di finirla con i “rinnovati spettacoli circensi” degni del peggior Nerone!
    Nelle Epistulae morales ad Lucilium Seneca dimostrava la propria repulsione verso i giochi circensi, per quanto concerneva gli spettacoli con gli animali, (ed anche nei confronti degli spettacoli con i gladiatori e nei confronti di quelli ippici). Considerava “immorale e dannoso” quel modo di divertirsi attraverso il sangue e la crudeltà.
    Ne deduco che Lucio Anneo Seneca, vissuto millenni addietro rispetto a questi odierni ed altrettanto ridicoli circensi, (pubblico pagante incluso), fosse veramente molto avanti in quanto a senso civile ed etico.

    Arrivederci anche a te, splendida creatura, “colpevole” di avere l’argento vivo nei garretti…
    E.

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