Home / Cronaca / Vittoria in Uruguay: multe e carcere ai responsabili di crudeltà sugli animali

Vittoria in Uruguay: multe e carcere ai responsabili di crudeltà sugli animali

Con l’approvazione del Decreto Legge 18.741, il Uruguay segna un’importantissima svolta nella gestione degli episodi di maltrattamento animale. Il decreto garantisce infatti cinque libertà fondamentali agli animali: quella dalla fame e dalla sete, quella dal disagio, quella da dolore, sofferenza e malattia, quella da paura e angoscia, e quella di poter esprimere un comportamento naturale.

L’apprezzato presidente uruguaiano José Mujica ha trasformato in legge un regolamento che, tra l’altro, proibisce “l’istituzione e il funzionamento, in tutto il Paese, di circhi in cui gli animali siano utilizzati come parte del divertimento”. Non solo: via anche l’esistenza di giardini zoologici “in cui gli animali dimorino in condizioni che non sono naturalmente adatte alla loro specie”, pertanto gli zoo uruguaiani dovranno, in trentacinque giorni dall’entrata in vigore della nuova legge, “adattare le condizioni di vita degli animali”.

Chiunque si macchierà del reato di abbandono di un animale domestico verrà immediatamente multato o messo in carcere, e la stessa sorte toccherà a chiunque “a chi abuserà o causerà un danno all’integrità fisica di un animale domestico”.

Per quanto riguarda la vendita di animali, è fatto obbligo dalla nuova legge di non separare cuccioli e madre per i primi sessanta giorni. I piccoli dovranno comunque essere iscritti al Registro Nazionale entro i primi quindici giorni dalla nascita, dall’adozione o dall’acquisizione ed entro un lasso di tempo analogo dovrà essere comunicato il loro decesso o la loro scomparsa.

Le deiezioni canine dovranno essere raccolte dai proprietari o dai tutori degli animali, sempre e comunque.

Queste sono soltanto alcune delle nuove disposizioni di legge varate dal Governo dell’Uruguay in tema di benessere animale, e senza dubbio fanno impallidire quelle di altri Paesi normalmente considerati più “civili” o più “avanzati”.

Nella foto: il presidente uruguaiano nella foto a lui dedicata dall’associazione Anima Naturalis (fonte Facebook).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

7 Commenti

  1. M’è sempre piaciuto questo Presidente!
    Pepe… fossero tutti come te, apparentemente “straccione”, ma un vero SIGNORE! Sei molto più SIGNORE tu, Pepe, di chi signore si vuol credere, ma non ne ha proprio la stoffa, ne’ il cervello e neppure il Cuore… anche se c’ha un fracco di banconote!

    http://viaggionelmondo-blog.blogspot.it/2013/11/jose-pepe-mujica-ci-vendono-di-tutto.html

  2. Un esempio non da poco! Prendiamo esempio da questo Presidente!

  3. L’Uruguay piccolo Paese stretto fra i colossi del Sudamerica ha saputo però esprimere un Grande Uomo come Presidente! E noi o meglio i nostri politici TUTTI non hanno niente da dire e soprattutto da imparare?

  4. Ho visto recentemente un’intervista al presidente dell’Uruguay… vive in una modestissima casa, veste abiti semplici e ritiene di avere anche più del necessario per vivere per lui e per sua moglie. Ero già rimasta colpita da lui per il volto buono e perchè mi era parso davver sincero e coerente con quanto dichiarato e vissuto anche prima di giungere ad essere presidente di una nazione. Questa nuova notizia rafforza la mia prima impressione e riempie il cuore di speranza! Forse forse ci sono ancora (rari) uomini di potere sensibili!!! 🙂

  5. Vorrei poter dire che Josè Mujica è il mio presidente…Ma magari!!!
    Fantastico! 😀

  6. E speriamo che davvero sia così!!!!!!

  7. Ma grandissimo!!!!

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: A causa di comportamenti scorretti e illegali di alcuni siti, siamo stati costretti a disabilitare la possibilità di copiare i contenuti del blog. Ci scusiamo con i lettori per il disagio.