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Inghilterra: 23enne uccide il suo gattino nel microonde. Finisce in carcere

Si chiama Laura Cunliffe e ha 23 anni, la ragazza condannata a tre mesi e mezzo di prigione per aver ucciso il suo gattino nel forno a microonde.

La vicenda, di cui si è molto parlato negli ultimi giorni, è accaduta nell’Inghilterra settentrionale quando la Cunliffe, colta da una incontrollabile crisi di rabbia nei confronti del cucciolo, lo ha chiuso nel forno e ha puntato il timer su cinque minuti. La colpa dell’animale era quella di aver, presumibilmente, attaccato il pesciolino rosso di casa.

Laura Cunliffe, che soffre di una depressione psicotica che l’ha più volte portata ad essere ricoverata in ospedale, ha afferrato il piccolo Mowgli, un gattino di soli pochi mesi di vita, e lo ha chiuso nel forno chiudendo il portello. Dopo qualche minuto, rendendosi conto della gravità del proprio gesto, ha fermato il microonde e ha cercato di salvare il cucciolo. Tuttavia, Mogwli è morto poco dopo tra atroci sofferenze.

Il giudice John Foster, chiamato a decidere per la sentenza, ha definito quanto accaduto “un atto di terribile crudeltà” e ha deciso per una reclusione di 14 settimane, oltre che al bando dalla detenzione di altri animali per il resto della vita della Cunliffe. Questo nonostante lo squilibrio mentale della giovane aguzzina.

Foto: Laura Cunliffe e il micio Mowgli, ormai senza vita (fonte Schnauzi).

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10 Commenti

  1. Che bruttissima gentaglia miserabile che gira.
    Quasi 4 mesi e il bando a vita nel tenere animali è sempre meglio di una denuncia a piede libero!

  2. Compassione per le persone depresse la provo solo quando fanno male a se stesse non quando lo fanno agli altri, umani o animali che siano.

  3. A DANIELA.

    Capisco perfettamente cosa intendi, Daniela. Ma questo atto denota puro sadismo.
    I gesti sequenziali di afferrare un gattino, metterlo in un forno a microonde, chiudere lo sportello, accendere il forno, attendere (magari guardare), che il gattino crepi lentamente… perdonami, io non posso comprenderli, tanto meno posso giustificarli.
    Poi mi rinfresco la memoria, vado a ri-leggermi come funziona il forno a microonde, ed inorridisco. E non riesco a provare compassione. Non-ci-riesco.

    “Come funziona il forno a microonde

    Le microonde sono onde elettromagnetiche invisibili, come i raggi infrarossi e i raggi UVA delle lampade abbronzanti, l’unica differenza tra questi tipi di onde è la loro frequenza. I materiali cattivi conduttori elettrici, come l’acqua, i grassi e molte altre componenti alimentari, sono in grado di assorbire l’energia prodotta dalle microonde orientandosi nella direzione del campo elettrico che genera tali onde. Il campo elettrico di un forno a microonde modifica la propria direzione in modo estremamente rapido, ben cinque miliardi di volte al secondo: le particelle cercano di seguire questo campo, incrementando le proprie oscillazioni. Ciò si traduce in un aumento della temperatura nell’alimento, a causa dell’attrito generato da queste particelle in frenetico movimento.
    Le microonde sono prodotte dal magnetron, un generatore ad alta frequenza, e vengono convogliate il più uniformemente possibile all’interno del forno, nella cavità di cottura. Un piatto girevole presente all’interno del forno permette di riscaldare uniformemente gli alimenti nonostante che le radiazioni non siano distribuite in modo perfettamente omogeneo.
    Le pareti metalliche dell’involucro e una rete di metallo interna, incorporata nello sportello del forno, fanno sì che la radiazione sia riflessa e resti all’interno dell’apparecchio. All’apertura dello sportello, il magnetron si spegne immediatamente e, nel giro di 10 milionesimi di secondo il forno non emette più radiazioni.”

    SOURCE: http://www.cibo360.it/cucina/scuola/strumenti/forno_microonde.htm

    ***

    Dentro quel microonde non c’era un “cibo”. C’era un essere vivente.
    Ciao.
    Eli

  4. mi arriveranno critiche caustiche ma sono abituata…..come x le madri depresse che uccidono i figli per quanto assurdo sia provo compassione x queste persone, la depressione e le malattie mentali sono una cosa terribile, credo che la colpa sia di chi conoscendo il disagio di questa ragazza non l’ha aiutata abbastanza. con questo mi dispiace da morire x il micio

  5. Psicopatica? E le danno un gatto ? Ma siamo matti ??? Meglio di niente la sentenza del giudice anche se io una cosi la internerei a vita oggi il gatto domani ?????!?? Scusate la mia tolleranza a quota zero

  6. Che sorriso da demente ha questa lurida assassina! Fine pena mai, altro che tre mesi di carcere! Una carezza e un bacio al povero micino da tutti noi!

  7. Miss Laura Cunliffe, you are hellish, filthy, pestilential! No mercy, I’m sorry!

  8. PIccino..vittima innocente di una squilibrata! perlomeno in Inghilterra l’hanno condannata, se fosse accaduto in Italia nessuno avrebbe mosso un dito per il cucciolotto. Povera creatura, una morte atroce..pregherò per lui.

  9. povera scema e scemi ancora di più a chi mettono animali indifesi in mano a gente psicopatica……

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