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Parco della Sila: ammazzata a fucilate una rarissima cicogna nera

Un rarissimo esemplare di cicogna nera è stato trovato morto, ucciso a colpi di fucile, nel Parco Nazionale della Sila.

La notizia è stata, tra l’altro, pubblicata anche da Antonio Nicoletto, responsabile nazionale Aree Protette di Legambiente, su Facebook.

Nicoletti parla di “grave danno per la biodiversità” e di conferma che, all’interno dell’area protetta, “i bracconieri fanno quello che vogliono, sicuri di restare impuniti”.

Il corpo dell’animale è stato ritrovato lo scorso 7 marzo. Dalle foto risulta evidente che la cicogna è stata dapprima centrata da una fucilata in pieno petto, e che poi è precipitata malamente al suo spezzandosi il becco.

Il volatile ucciso è stato poi abbandonato nella neve, in un gesto di spregio che evidenzia ancora di più la gratuita volontà di uccisione senza alcun altro scopo se non quello di perpetrare violenza.

È probabile che, quando è stata colpita dalla fucilata, la cicogna stessa attraversando il Parco della Sila durante la migrazione. In alternativa, l’esemplare poteva essere uno dei pochissimi che nidificano proprio sulle Dolomiti Lucane, dove è in corso un delicato processo di tutela.

Processo di tutela che, è evidente, viene vanificato di continuo da chi disprezza la vita.

Nella foto: la cicogna nera uccisa (fonte GreenReport).

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6 Commenti

  1. A Johnny.

    D’accordo con ogni tua virgola!

  2. Ma è mai possibile che non importi nulla di nulla a nessuno meno che ai soliti noti che, purtroppo non è che possano fare niente?
    Io non riesco a capire, perchè siamo amministrati da mafiosi/massoni/criminali forse cui non frega un cazzo della vita degli altri?
    E la maggiorparte del resto sono amicidiamici perchè altrimenti non si spiega tutto questo orrore, in un parco nazionale, bracconaggio e uccisioni di animali – rari ed in via di estinzione oltretutto – impunite e lassismo da record.

    Fate schifo, dal primo all’ultimo.

  3. Senza dimenticare che poco tempo fà,fù abbattuto un ibis sacro altro uccello raro ,è ovvio che fra i cacciatori ci sono autentici criminali,il punto è che ci vorrebbe qualcuno che fa fare provvedimenti.

  4. Senza parole, davvero! Solo dei mostri, dei barbari incivili hanno potuto fare questo scempio! Un animale così bello! Non è possibile!

  5. Ha ragione BIAGIO!!! Fanno schifo! Tutti!

  6. carrano biagio

    La collusione istituzioni malfattori si evidenzia su tutto il territorio.chi dovrebbe tutelare spesso si rende esso stesso artefice di gesti deplorevoli, sia perché inseriti in un contesto sociale marcio, sia perche di un animale non gli frega assolutamente nulla.

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