Home / Cronaca / Palermo: John, il cane che vaga per strada con le interiora a penzoloni

Palermo: John, il cane che vaga per strada con le interiora a penzoloni

“Vagava trascinandosi dietro quella che sembrava una corda, invece era il suo intestino. L’agghiacciante segnalazione e il conseguente rocambolesco salvataggio risalgono a domenica e sono l’ennesima conferma, se ce ne fosse bisogno, dell’estrema gravità della situazione del territorio di Monreale (PA). John è rimasto ferito probabilmente a seguito di una zuffa tra branchi di cani randagi e sarebbe certamente morto se non fosse stato per l’intervento dell’OIPA Palermo.

La totale mancanza di una politica di gestione del randagismo, che secondo il sindaco “non esiste”, fa sì che i branchi vivano in una terra di nessuno. Chi vede un animale agonizzante come John non può chiamare nessun ente preposto perché nessuno interverrà, come già testimoniato in innumerevoli occasioni.

John è stato sottoposto ad un delicato intervento chirurgico e ha superato la notte. Ha una tempra molto forte e ce la sta mettendo tutta.

Ancora una volta ringraziamo il grande cuore e il coraggio dei volontari che, anche di fronte all’orrore, non si voltano dall’altra parte e fanno la differenza tra la vita e la morte di migliaia di animali.”

Quello sopra riportato è il comunicato ufficiale diffuso da OIPA e relativo al soccorso di John, il cane trovato a vagare con gli intestini esposti a Monreale, in provincia di Palermo.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, l’intervento chirurgico cui il cane è stato sottoposto ha portato alla rimozione di tre metri e mezzo di intestino, il cui tessuto era ormai rovinato e irrecuperabile.

Il soccorso dell’animale, avvenuto da parte del volontario animalista Alessio Di Dino, non è stato neppure semplice perché John, incredibilmente, cercava di scappare al suo salvatore: è stato quindi necessario coprirlo con una coperta e solo allora, tranquillizzandosi, il cane si è messo a pancia all’aria, scoprendo il ventre lacerato. La freddezza dell’attivista è riuscita a fare il resto e la speranza, ora, è che John riesca a sopravvivere e a riprendersi come merita.

Commenta Alessio: “Pensando a mente fredda mi chiedo come sono riuscito ad affrontare la situazione. Con una mano ho avvolto il cane nella coperta, con l’altra ho raccolto l’intestino pieno di sporcizia e vari rametti rimasti impigliati. Non riesco a pensare a quei momenti, non so neanche bene quanto tempo sia passato. In macchina abbiamo poi raggiunto la clinica veterinaria”.

Al momento attuale è presto per dare una valutazione delle condizioni del cane, che comunque sembra mostrare appetito. È comunque un vero miracolo che John non sia semplicemente morto dopo una ferita tanto micidiale.

Ora non resta che attendere e sperare che il cane riesca a guarire.

Nella foto: John poco prima del soccorso (fonte OIPA su Facebook).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

4 Commenti

  1. Grazie a tutti. Quelli che. Hanno un cuore

  2. Ringrazio anch’io il Sig. Alessio Di Dino e l’Oipa di Palermo.
    Il resto si commenta da se, spero solamente che questo cagnolino si possa rimettere quanto prima!

  3. Terribile….mai immaginato che potesse succedere una simile mostruosità.

  4. L’ennesima orribile vergogna italiana.

    Alessio Di Dino e a OIPA Palermo, grazie.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com
error: A causa di comportamenti scorretti e illegali di alcuni siti, siamo stati costretti a disabilitare la possibilità di copiare i contenuti del blog. Ci scusiamo con i lettori per il disagio.