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Lecce: uccise i cani del vicino col veleno. Condanna light e pena sospesa

Condanna, sì, ma pena ridicola e soprattutto sospesa per il 67enne che a Salve, in provincia di Lecce, avvelenò col ratticida i due cani da guardia del vicino di casa.

L’uomo è stato dichiarato colpevole del reato di maltrattamento di animali con l’aggravante della crudeltà dal giudice monocratico della seconda sezione penale di Lecce.

Gli animali uccisi sono due pitbull, e l’episodio avvenne nel febbraio del 2012, quando il proprietario dei cani li ritrovò agonizzanti e a malapena in grado di respirare. Il veterinario diagnosticò immediatamente un grave caso di avvelenamento, che aveva colpito tutti e cinque i cani dell’uomo, e che per due di questi si rivelò fatale: i pitbull morirono tra atroci sofferenze.

Non solo: nella bocca di uno dei cani sopravvissuti, e soltanto il giorno dopo, il proprietario trovò uno straccio imbevuto di tallio solfato, un potente veleno per topi. Il responsabile era sempre il 67enne, che ammesse la propria responsabilità di fronte alla Guardia Forestale.

La crudeltà reiterata dell’anziano e l’intenzionalità del suo gesto sono state giudicate punibili con una pena che, grossomodo, equivale ad una sculacciata data senza troppa convinzione.

Foto: archivio.

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10 Commenti

  1. Grazie a voi e agli altri (veri) amici <3

  2. ci informiamo elisabetta, grazie.

  3. OT – IL CANADA INIZIA A FARE DAVVERO SCHIFO

    Non basta per il “civilissimo” Canada avere il primato di essere il principale Paese al mondo che stermina il maggior numero di cuccioli di foca.
    Non basta per il Canada aver ordinato il massacro dei cento cani di razza Siberian Husky, ammazzati perché non più “utili per il turismo”, alla fine dei Giochi olimpici di Vancouver, nel 2010!
    #Il Canada STERMINA I CANI RANDAGI!

    #LEGGETE, PER FAVORE:

    “Canadians may try to say this does not happen. The proof is in front of you. The Facts are here. You can even google the info for yourself. Just google canada shoots stray dogs. Wether Canada kills dogs in native communities or in big cities it does not matter. Those dogs are CANADIAN. These pictures are CANADIAN.
    The world was outraged when they heard Sochi Russia was killing stray dogs but did you know Canada also Kills stray dogs ALL THE TIME.

    On certain dates canada has events where they just cull all the stray dogs.
    Proof!:

    1- http://spokeonline.com/2014/02/stray-dogs-killed-in-canada-too/
    2 – http://www.winnipegsun.com/2013/04/01/groups-call-for-end-to-dog-shoots
    3- http://imgur.com/jMK26NS
    4- http://imgur.com/wdPPkF6
    5- http://imgur.com/lkgTo3v

    Please stop killing dogs and find a better way to control the population

    SHOW SOME RESPECT for the animals of Canada!”

    SOURCE/PETIZIONE  http://www.thepetitionsite.com/345/656/195/ask-canada-to-stop-killing-stray-dogs/

  4. carrano biagio

    Cosa vi aspettavate una condanna severa? Ma avete mai vissuto al sud?

  5. Non capisco perchè la gente deve fare queste cose.
    Grazie Elisabetta.

  6. OT- IMPORTANTE!

    # Riguardo la brutta storia delle volpi ammazzate tramite la terribile modalità della caccia in tana, nella Provincia di Ascoli Piceno, il GriG ha pubblicato una lettera di protesta da inviare agli indirizzi indicati.
    Vorrei condividere con tutti voi il testo integrale della lettera da inviare e gli indirizzi.
    IO L’HO INVIATA poco fa ed ho richiesto la conferma di lettura. Alcuni destinatari hanno cestinato la mail! VERGOGNA, ASCOLI PICENO. Vergogna soprattutto agli Organi di Stampa ascolana i quali non si sono presi neppure la “onerosa” briga di voler leggere la firma del mittente!
    CHIEDO gentilmente agli amici di A4A di voler rendere note la lettera di protesta anche su Facebook (rammento che NON sono su Fb, ne’ in altro social)!
    Grazie, amici (tutti)!
    Eli

    ***
    SOURCE testo lettera di protesta: http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2013/04/13/anche-ad-ascoli-piceno-odiano-le-volpi-facciamoli-smettere/#comment-25251

    ***
    # INDIRIZZI ai quali inviare la lettera di protesta:
    INDIRIZZI A CUI INVIARE LA PROTESTA:
    INDIRIZZI A CUI INVIARE LA PROTESTA:
    piero.celani@provincia.ap.it; bruno.gabrielli@provincia.ap.it; giuseppe.mariani@provincia.ap.it; aleandro.petrucci@provincia.ap.it; andreamaria.antonini@provincia.ap.it; serafino.rosati@provincia.ap.it; annamaria.lelii@provincia.ap.it; roberto.giovannozzi@provincia.ap.it; armando.falcioni@provincia.ap.it

    ascoli@ilmessaggero.it; cronaca.ascolipiceno@ilcarlino.net; ascoli@corriereadriatico.it; redazione@primapaginaonline.it; redazione@picusonline.it; info@metonimia.com; redazione.ap@ilquotidiano.it; info@picenooggi.it; info@lindiscreto.it; redazione@viveremarche.it; info@gomarche.it; larepubblica@repubblica.it; online@quotidiano.net; redazioneweb@ilmessaggero.it;

    # Per favore, cambiate l’OGGETTO della lettera di protesta!
    # TESTO della lettera da inviare:

    RICHIESTA di SOSPENSIONE dell’ABBATTIMENTO delle VOLPI

    Al Presidente della Provincia di Ascoli Piceno
    agli Assessori in indirizzo
    al Presidente del Consiglio Provinciale
    ai Dirigenti dei Servizi in indirizzo
    e p.c. agli Organi di Stampa

    Esprimiamo il nostro più forte dissenso in merito alla decisione della Provincia di Ascoli Piceno di autorizzare l’abbattimento di 277 volpi, a caccia chiusa ed in pieno periodo riproduttivo, delicato per tutte le specie di fauna selvatica. In particolare suscita profondo sconcerto e sdegno, pur essendo apprezzabile il gesto di civiltà della Dirigenza di non autorizzare l’uso delle trappole, la decisione di adottare il metodo della caccia in tana. Si tratta di una caccia atroce, contro la quale si stanno mobilitando in tutta Italia associazioni, cittadini e anche politici: nei mesi in cui la volpe sta svezzando i suoi volpacchiotti, i cacciatori/operatori faunistici sono autorizzati a sterminare la famigliola, mandando cani appositamente addestrati dentro le tane dove mamme e cuccioli sono rifugiati, e facendoli sbranare vivi. Chi riesce a scappare fuori muore sotto i colpi dei cacciatori. Altrettanto dolorosa sarà la sorte dei poveri cuccioli nel caso improbabile riescano scampare l’attacco di cani e operatori, perché, rimasti soli, moriranno inevitabilmente di fame.
    Riteniamo che l’uccisione di queste volpi non abbia alcun fondamento scientifico, né alcuna utilità.
    Non possono infatti le volpi essere in sovrannumero, sia perché i censimenti che ne decretano la morte sono effettuati dagli stessi cacciatori in persona che partecipano all’uccisione, sia perché esse sono territoriali, e dunque ogni esemplare vive da solo nella sua area.
    Né la volpe può essere considerata dannosa; viceversa, celebri studi effettuati da Enti non di parte, hanno ampiamente dimostrato che essa; come del resto tutte le specie viventi, apporta un utile contributo nel mantenimento degli equilibri di altre specie e nel fondamentale ruolo di “spazzino”.
    E’ provato che l’uccisione delle volpi, ai fini della loro riduzione numerica, è completamente inutile a causa della loro territorialità, poiché l’area lasciata libera viene immediatamente occupata da una volpe vicina. Proprio per questo motivo, infatti, l’uccisione delle volpi è addirittura altamente sconsigliata da un importante studio della Regione Friuli Venezia Giulia, per evitare la diffusione di malattie conseguente all’innescarsi di spostamenti a catena.
    La decisione della Provincia di Ascoli Piceno è espressamente volta ad eliminare le potenziali concorrenti dei cacciatori, i quali vogliono, e ottengono, l’esclusiva di uccidere le migliaia di fagiani e lepri, completamente estranei all’ambiente, ma rilasciati ogni anno nelle nostre campagne per il loro divertimento. Del resto, se esistesse veramente l’esigenza di difendere l’ambiente dai danni delle volpi, i cacciatori potrebbero intervenire con i loro fucili durante ben cinque mesi di apertura della caccia.
    La fauna selvatica, comprese le volpi, è un patrimonio che appartiene a tutti i cittadini e, come tale, va tutelata nell’interesse della collettività. Se i cacciatori lamentano danni dalle predazioni delle volpi, tra l’altro ipotetici essendo ampiamente provato che la volpe è onnivora, il loro è interesse minoritario che, come stabilito dal Consiglio di Stato, deve soccombere rispetto all’interesse collettivo generale.
    Il mondo venatorio, pur rappresentando solo l’1% della popolazione italiana e sempre più numericamente in declino, continua ad essere accontentato dai nostri politici con concessioni ormai anacronistiche e altamente lesive degli interessi di intere categorie di cittadini: agricoltori, proprietari di agriturismi, b&b , maneggi, escursionisti, cercatori di funghi, tartufai o semplicemente residenti in campagna. Tutti sono obbligati a subire impotenti, non solo per i cinque mesi di caccia vera e propria, ma praticamente per tutto l’anno, a causa di questa “caccia” a cui è stato cambiato il nome in modo che non valgano più le leggi e i divieti venatori. La collettività è stanca, e l’insufficienza delle pattuglie di Polizia Provinciale e CFS ad accorrere alle richieste di aiuto dei cittadini ne è una prova.
    Ma quando, pur di accontentare una minoranza, si arriva addirittura a far morire gli animali con modalità così spietate, e raccapriccianti per tutte le persone che non trovano di per sé divertente uccidere, come dimostra la mobilitazione di massa che si è attivata in Toscana, l’offesa alla dignità e alla sensibilità della maggioranza dei cittadini richiederebbe un gesto di rispetto e civiltà.
    Chiediamo agli Amministratori della Provincia di Ascoli Piceno, per quanto di propria competenza, di interrompere immediatamente le battute di caccia alla volpe, perché altamente lesive di tutte le specie di fauna selvatica che sono in periodo di riproduzione; di revocare il provvedimento di autorizzazione della caccia in tana perché in contrasto con le leggi sul maltrattamento degli animali ed eticamente inaccettabile; di escludere dal Regolamento Provinciale n 55/2008 la possibilità di effettuare gli abbattimenti delle volpi mediante la caccia in tana, nonché mediante l’altrettanto atroce metodo delle trappole, sia per quanto attiene alle volpi che ai corvidi.

    nome e cognome

  7. vergogna

  8. ma è ovvio “povero vecchino” ha fatto una birichinata,non vorrete che veramente venga punito……come sempre in italia non si viene mai a capo di nulla intanto bastardi come questo continuano a portare morte in giro …..rimarrò stupita il giorno in cui qualcuno verrà punito come si deve per questi crimini

  9. N.M. (queste le iniziali del miserabile avvelenatore), ti raggiunga la sfiga e non ti molli mai.
    Che vergogna, o Italietta!

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