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[VIDEO] Forlì: storia di Chicco, il daino col campanellino al collo e adottato dal paese

Il daino che vedete nel video in chiusura di articolo di chiama Chicco e, fino a qualche giorno fa, viveva nel paesino di Santa Sofia, in provincia di Forlì-Cesena.

Non è chiaro come questo esemplare sia stato “addomesticato” e per quale ragione non avesse paura degli esseri umani, ma quel che è certo è che per lungo tempo Chicco ha passeggiato per il paese pacifico e curioso, facendosi accarezzare da tutti, entrando negli esercizi commerciali per osservare i clienti, persino inseguendo lo scuolabus dei bimbi del posto, che dovevano essergli particolarmente simpatici.

Chicco è, in effetti, così addomesticato che i cittadini di Santa Sofia erano persino riusciti a mettergli al collo un collare con campanellino, in modo che tutti sapessero che quel daino era ammansito, e non selvatico, e che non gli si facesse del male.

Tuttavia, si sa, la convivenza tra uomo e animali non è mai facile e per questo è stato deciso il trasferimento di Chicco presso un Centro di Recupero Fauna Selvatica a Ravenna. La legge, tra l’altro, prevede che questo tipo di azione venga compiuta per qualunque animale selvatico che abbandoni il contesto che gli è naturale.

Commenta il Comandante della Forestale di Forlì-Cesena, Giampiero Andreatta: “Pur molto docile e abituato al contatto con l’uomo, parliamo pur sempre di un giovane maschio che, nella stagione degli amori, può diventare pericoloso”.

Il trasferimento di Chicco al CRAS, dunque, è avvenuto principalmente per proteggere gli esseri umani da eventuali aggressioni. In ogni caso, visti i precedenti di animali selvatici addomesticati ammazzati senza pietà da uomini che avrebbero dovuto essere loro amici, forse è stato meglio così. Per il daino, naturalmente.

La speranza, ora, è che si riabitui alla vita da selvatico e che non tenti più di avvicinarsi a nessuno di noi, in modo tale da poter essere lasciato libero di nuovo.

Foto: fonte video.

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9 Commenti

  1. grazie mille elisabetta!

  2. Cari amici di A4A,

    purtroppo quel che afferma BRUNA pare corrisponda al vero.
    Leggete sotto, per favore.
    Che quest’altra promessa disonorata sia sotto gli occhi di TUTTI!

    # RICORDIAMOCI anche di Davide Battistini, che i “signori” politici stanno facendo crepare di fame!
    E a tal proposito VI PREGO di voler sottoscrivere ed inoltrare l’appello contenuto al link http://artecologianimali.blogspot.it/2014/03/appello-urgentissimo-per-davide.html

    # RICORDIAMOCI anche del giovane clochard albanese, residente a Senigallia, il quale disseppellì il proprio adorato cane morto “E pur di non separarsene avrebbe pure rifiutato di trovare riparo notturno presso la sede della Caritas della zona, trascorrendo così la notte al freddo e al gelo.”

    SOURCE: http://www.ultimenotizieflash.com/cronaca/2014/01/31/senigallia-clochard-disseppellisce-il-cane-morto-e-lo-porta-via/

    Cfr. anche l’articolo A4A http://www.all4animals.it/2014/02/04/senigallia-senzatetto-disseppellisce-il-suo-cane-morto-da-un-mese/

    Avevo parlato personalmente con i Servizi Sociali del luogo perché rettificassero e chiarissero la situazione, poiché, affermarono tra l’altro:
    “Non è vero niente […] Le testate giornalistiche dovrebbero documentarsi meglio […] Non è un clochard […]”.
    Mi fu PROMESSO che avrebbero contattato lo Staff di All 4 Animals, affinché fosse fatta chiarezza su tutta la vicenda.
    CONCLUSIONE: NON S’E’ FATTO SENTIRE NESSUNO!
    Che fine ha fatto quel ragazzo?!?

    ***

    “Chiediamo alla provincia di Forlì-Cesena che il daino Chicco ci sia restituito.

    E’ questo il grido di due donne, Roberta Rossi e Donatella Amabile, che nei giorni scorsi dopo che Chicco era stato senza tanti complimenti trasferito forzosamente nelle settimane scorse in quel di Ravenna da parte degli operatori del Centro recupero animali selvatici (Cras) su ordine della Provincia.

    Ma i pochi residenti dei Calci di Camposonaldo, un paesello nell’appennino forlivese vicinoa Santa Sofia, e gli amici forlivesi di Chicco non demordono e sono andati a trovarlo, lo hanno riabbracciato e fotografato.
    “L’hanno rinchiuso in una gabbia di 3 metri x 1,5 con pavimento quasi fangoso — commenta amaramente Donatella — anche se di norma ci dovrebbe essere un pavimento e delle pareti lavabili e invece non è così, c’è solo della terra, gli hanno messo una capra a fargli compagnia, una bacinella con dell’acqua e del fieno vecchio con un po di insalata”.

    Dalle colline sopra Santa Sofia ad una gabbia in quel di Ravenna, il salto è stato duro per Chicco il piccolo daino balzato, suo malgrado, agli onori delle cronache non solo locali a metà gennaio dopo che prima aveva passeggiato tranquillo per la piazza di S. Sofia, era sfuggito alla cattura su pressione dei residenti perché la Provincia l’aveva lasciato in custodia ai residenti fino ad un bel giorno quando è stato portato via. Amabile, accompagnata dall’amica Roberta. non trova giusto che il loro amico animale sia rinchiuso in un piccolo box.
    “Perché non gli danno la possibilità di stare nelle sue colline in un recinto molto più grande con l’erba da mangiare come ha sempre fatto? Tutto questo potrebbe essere possibile in quanto ai Calci abbiamo le capre in un recinto veramente grande. Qui Chicco tornerebbe a mangiare, a correre e a stare bene senza dare fastidio a nessuno. Noi dei Calci siamo disposti anche a una raccolta di firme, per fare tornare Chicco su da noi”.

    Le promesse della Provincia per i residenti dei Calci non sono state mantenute.
    Chicco doveva stare nel box solo 3-4 giorni per acclimatarsi e sono passate due settimane, è stato loro assicurato che verrà costruito un box più grande ma non si parla più di immetterlo in un’area recintata molto grande.
    “Chicco — conclude Donatella — non si alimenta come dovrebbe, abbiamo provato ad aprire la gabbia e, guarda caso, davanti a noi ha iniziato a mangiare l’erba con voracità proprio come quando da noi era in libertà”.

    SOURCE: http://www.ilrestodelcarlino.it/ravenna/cronaca/2014/03/13/1038506-daino-chicco-ravenna-gabbia.shtml#1

  3. grazie bruna, cercheremo tutte le informazioni possibili e riparleremo della questione.

  4. Mi scuso se vi sono sembrata offensiva ma l’ingiustizia di questa vicenda mi fa alterare
    al minuto 37 la triste realtà (solo in parte ) dell’attuale situazione di Chicco .
    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-7669906f-2cb1-445b-ad88-14400fb48544.html

  5. Cara Bruna, quando abbiamo scritto questo articolo Chicco stava per essere trasferito. Quindi non c’è il “documentatevi meglio” su un articolo di qualche tempo fa, a meno di non aver avuto la sfera di cristallo. Se gentilmente (diversamente dai tuoi modi, che gentili non sono stati affatto) ci comunichi le fonti delle tue informazioni, saremo lieti di pubblicare un secondo articolo.

  6. Documentatevi meglio !!! Viene tenuto in prigionia in un recinto piccolissimo e non c’è possibiltà di rieducarlo .Deve tornare nel suo ambiente !!!

  7. Sono d’accordo con te Elisabetta, il video è meraviglioso come è meraviglioso e tanto simpatico Chicco!
    Mi auguro anch’io che possa trovare il suo posto e vivere in pace fino a che la natura glielo concede.

    Bellissimo… 😀

  8. Il video è meraviglioso (peccato non abbiano lasciato i suoni originali ed abbiano inserito quella “musica” che non è certo di genere arcadico).
    Non so se essere d’accordo con la decisione di trasferire Chicco presso il Centro di Recupero, perché abituato alle persone (ed anche ai bambini ho visto), e le persone a lui. Ma se Chicco restasse potrebbe capitare un solo balordo… e Chicco farebbe la fine che ha fatto Ella (Cfr. il link sotto).
    Spero soltanto sia in grado di procacciarsi di che vivere e soprattutto spero sia lasciato in pace. E comunque, certe Leggi dovrebbero essere applicate in considerazione delle singole situazioni.

    Auguro in ogni caso buona e lunga vita a questa dolce e splendida creatura!
    Eli

    http://www.all4animals.it/2013/08/27/video-usa-ella-il-cervo-del-cimitero-e-stata-ammazzata-da-un-bracconiere/

  9. sinceramente sono cose queste tutele che non capisco….anziché preoccuparsi tanto di un’animale che vive ben protetto in una piccola comunità dove tutti lo accudiscono perché non provare a fermare e proteggere tutti gli altri che vengono uccisi da bracconieri e gentaglia simile?questo poveretto già sarebbe a rischio comunque perché il primo imbecille armato che lo trova anche nei pressi della cittadina campanello o no lo fa fuori (un’altro in quelle zone che era anche zoppino gli fu riservato un destino così)se poi lo rimettono in natura non so quale sia il suo destino……boh non capisco proprio

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