Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / [VIDEO DOSSIER] Nati per morire: l’investigazione che mostra i cuccioli usati per la vivisezione in Gran Bretagna

[VIDEO DOSSIER] Nati per morire: l’investigazione che mostra i cuccioli usati per la vivisezione in Gran Bretagna

C’è una nuova investigazione sotto copertura che mostra le attività umane nei confronti degli animali che nessuno vorrebbe mai vedere. Stavolta a condurla è stata BUAV, la più importante associazione internazionale che da anni si batte contro l’utilizzo di animali nella sperimentazione scientifica, e si riferisce agli ultimi istanti di vita di cani e gatti di poche settimane d’età destinati a finire sul tavolo dei vivisettori.

Ciò che disturba particolarmente delle immagini, che riportiamo in chiusura di articolo e che segnaliamo essere cruente per il pubblico più sensibile, è il panico chiaramente percepibile negli animali che si rendono conto di ciò che sta per capitare loro.

I cuccioli sono scossi dal terrore mentre gli sperimentatori li sottopongono ad iniezioni prima di procedere alla loro dissezione.

L’indagine è stata condotta da un’attivista che ha avuto il coraggio e lo stomaco di lavorare sotto copertura nel laboratorio per otto mesi, fino al dicembre 2013. Il centro di ricerca oggetto della investigazione è di proprietà del colosso farmaceutico MSD (Merck, Sharp and Dohme) e si trova nel Cambridgeshire, in Gran Bretagna.

Secondo BUAV è di particolare importanza che il grande pubblico venga a conoscenza, in maniera cruda e netta, priva di fronzoli o di censura, di ciò che accade all’interno dei laboratori in modo che vi sia trasparenza sulla questione dei test sugli animali.

Interpellato sulla questione, il centro di ricerca ha commentato che non sono state infrante leggi e che gli esperimenti sono stati tutti condotti secondo gli standard di benessere vigenti per gli animali. BUAV, tuttavia, ritiene che le immagini mostrino con chiarezza che la sofferenza delle cavie non sia stata “sufficientemente minimizzata” e chiede che venga condotta all’interno della struttura una investigazione indipendente.

Il Ministro inglese Norman Baker, secondo il magazine britannico Express, avrebbe dichiarato che il suo dipartimento ha già condotto nel centro di sperimentazione una serie di ispezioni nel corso del 2013 e che chiederà ora un rapporto completo.

L’attivista ha, per otto mesi, filmato i cuccioli – curiosi e amichevoli come tutti i loro simili – mentre venivano presi dal panico dopo essere stati prelevati dalle loro gabbie e sottoposti agli esperimenti. Anche le loro madri sono state uccise, quasi sempre senza neppure il tentativo di trovare per loro una adozione.

Il centro di ricerca non utilizza soltanto cuccioli di cane, ma anche di gatto, di coniglio, di gallina e persino vitelli. Gli animali vengono sfruttati per testare, tra l’altro, vaccini veterinari che, secondo MSD, obbligano la sperimentazione su esemplari di età tanto giovane. BUAV sottolinea che esperimenti di questo tipo possono essere effettuati su colture in vitro.

L’attivista, che è riuscita a salvare dall’eutanasia due cani adulti e un cucciolo di cinque mesi, spiega di aver assistito a scene che spera di non rivedere più in tutta la sua vita.

Negli otto mesi in cui ha lavorato sotto copertura per il laboratorio, soltanto due delle centinaia di cuccioli utilizzati per la ricerca sono stati dati in adozione: questa è, in effetti, un’altra delle questioni su cui BUAV ritiene che la struttura possa fare meglio.

L’attivista spiega anche che sebbene i suoi colleghi sperimentatori non fossero gratuitamente crudeli nei confronti degli animali che sopprimevano, era ugualmente evidente che fossero ormai completamente desensibilizzati alla sofferenza delle altre creature viventi – una caratteristica, questa, che è sembrata essere propria di praticamente tutti gli impiegati della struttura.

Durante l’investigazione, almeno 92 cuccioli di beagle, 10 madri in gestazione, 15 gattini e un numero imprecisato di conigli, vitelli e pulcini sono stati uccisi per valutare gli effetti dei test o perché divenuti inutili ai fini sperimentativi. In taluni casi, gli animali sacrificati non avevano più di quattro settimane di vita ed erano ancora in fase di allattamento. Secondo gli esperti di benessere animale, anche questo tipo di procedura è inaccettabile, poiché i cuccioli andrebbero separati dalle loro madri al compimento delle otto settimane, come minimo.

Le cagne incinte venivano trasferite al centro MSD dopo essere state fatte nascere e ingravidate in allevamenti appositi localizzati sia nel Regno Unito che all’estero. Nessuno di questi animali, nella sua breve vita, ha mai sperimentato un solo istante all’esterno della struttura a causa del rischio di contaminazione.

Nelle riprese dell’attivista, che ha definito “nauseanti” le procedure condotte sotto i suoi occhi, si notano tra l’altro i tecnici mentre trattengono con la forza i cuccioli terrorizzati mentre questi ultimi cercano di sottrarsi alle iniezioni. In una scena tratta dalla documentazione relativa al 15 ottobre scorso, tre cuccioli vengono sottoposti ad iniezione letale uno dopo l’altro. Dopo che il secondo esemplare è stato ucciso, il terzo percepisce nettamente il pericolo e piange disperatamente mentre viene soppresso.

Uno dei tecnici, dopo averlo ucciso, commenta nelle riprese. “Si è ribellato un po’, sì. È sempre un rischio quando vengono fatti sanguinare ogni giorno, sentono dolore e a volte a causa di tutte le iniezioni le vene sono sfatte e si fatica”.

Commenta l’attivista: “Pago il prezzo psicologico dell’aver messo in luce le condizioni di questi animali, ma ne è valsa la pena. Trovavo terribile quando avveniva, soprattutto perché sapevo di non poter fare assolutamente nulla per aiutarli”.

Le fa eco BUAV: “È inaccettabile non solo che questi animali soffrano e muoiano in questo modo, ma anche il fatto che molti di loro avrebbero potuto essere dati in affido invece di essere uccisi e scartati per convenienza. Non crediamo che l’azienda e la comunità scientifica internazionale stiano facendo abbastanza in termini di utilizzo di approcci alternativi alla sperimentazione animale nello sviluppo di vaccini di questo tipo”.

Secondo le ultime stime rese pubbliche dal governo britannico, nel solo 2012 sono stati uccisi per la ricerca, in Inghilterra, 3.214 cani, 202 gatti e un numero imprecisato di altri animali: quantità sensibilmente superiori agli anni precedenti.

Il colosso farmaceutico Merck, tuttavia, non pare toccato dall’effetto mediatico dell’investigazione e così commenta attraverso un portavoce: “MSD aderisce a tutti gli standard di regolamentazione in termini di test e sviluppo per i vaccini e i nostri standard di benessere animale rispettano o addirittura superano le leggi vigenti. Tutti gli esperimenti sugli animali vengono condotti da personale qualificato, le nostre sede rispettano le regolamentazioni imposte e le procedure sono regolarmente riviste dalle autorità competenti. Siamo dediti al trattamento etico degli animali utilizzati nella ricerca scientifica e prendiamo tutte le misure necessarie perché la loro sofferenza sia minimizzata”.

Ecco quindi, di seguito, il video che mostra quali sono dunque le norme di “benessere animale” per la ricerca scientifica e come “il dolore sia ridotto al minimo”. Le virgolette, naturalmente, sono volute.

Foto: fonte video.

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

17 Commenti

  1. Vorrei fare un esempio idiota, veramente idiota. Io non posso sparare a qualcuno e poi chiedergli “scusa”. Sparando ho intenzionalmente causato un danno, non mi è “partito” un colpo.
    Quando ero sui social ho più volte tentato di smascherare la grandezza scientifica ed etica di Levi-Montalcini. Ogni volta che condividevo documenti “particolari” (puntualmente sparivano tutti, chissà come e perché). molti cadevano dal pero (“Ohhh, ma che dici? Non posso crederci! Ma… ma… ma…”). Levi-Montalcini non ha MAI dichiarato “Ho sbagliato.”. Ed anche l’avesse fatto, gli animali morti non avrebbe potuto resuscitarli. Levi-Montalcini fa affermazioni che fanno ribollire il sangue (Cfr. “Il termine “vivisezione” va abolito. E’ molto più adeguato – e privo di così alta tonalità emotiva – quello di “sperimentazione animale” – “Trovo che tutta la campagna contro la sperimentazione sugli animali sia un’impudente sciocchezza, una sciagurata stupidaggine.”).
    E’ un FATTO il procedere “scientificamente” per tentativi ed errori sulla pelle di esseri viventi che non sono in grado di poter scegliere.
    E’ un FATTO lo strano caso dei vaccini cancerosi prodotti dall’Azienda farmaceutica MERCK, messi sul mercato e inoculati. E’ un FATTO che un (bel) po’ di gente al mondo porta a passeggio nel proprio organismo sostanze come l’SV40 ed altra roba in grado di provocare il cancro. E’ un FATTO che la FIDIA, dopo essere stata accusata di aver pagato per avere il Nobel (boh? Sarà vero?), sia stata certamente acchiappata a produrre/vendere il Cronassial.
    Vi prego di voler leggere QUI —–> http://neuro74.wordpress.com/2013/01/02/per-non-dimenticare-rita-levi-montalcini-e-la-vicenda-cronossial/
    Bufale? Anche i campi di sterminio nazisti sono “bufale”, per certuni.
    *
    So che questo mio commento è lunghissimo, ma, per favore, chiedo il permesso di condividere con voi tutti il testo integrale della Lettera aperta di Ebe delle Fabbriche, Massimo Tettamanti, Marina Berati.
    Questo testo reca la data del 24 Maggio 2003, undici anni fa, undici anni di torture e lordure, undici anni di melma dalla quale nessun innocente s’è salvato, undici anni di giochetti sulla pelle dei malati, undici anni nei quali le grosse multinazionali farmaceutiche hanno dichiarato e poi smentito e poi dichiarato nuovamente. Undici anni durante i quali s’è fatto qualche passettino in avanti, soprattutto grazie a noi antivivisezionisti, “barbari nemici della scienza”.
    Nessun animale, immolato nel nome di dio sa quale scienza potrà mai tornare dai sacchi in plastica nera, inceneriti ad hoc per occultare la verità…che non è il caso di spifferare al mondo.

    Un abbraccio e buona giornata. Per quanto possibile.
    Eli

    ***
    MONTALCINI ANTIVIVISEZIONISTA?

    Lettera aperta di Ebe delle Fabbriche, Massimo Tettamanti, Marina Berati – 24 maggio 2003

    Un caro saluto a tutti gli attivisti del movimento animalista.

    Abbiamo deciso di scrivere questa lettera aperta per diffondere e divulgare alcune notizie e informazioni che potrebbero aiutare a interpretare le ultime dichiarazioni della dr.ssa Rita Levi Montalcini.

    Recentemente la Dr.ssa Montalcini, premio Nobel, si è pubblicamente espressa a favore degli animali in almeno due occasioni:

    1) Si è dichiarata favorevole a inserire i diritti degli animali nella Costituzione Italiana.

    2) Ha dichiarato che, molte volte, la sperimentazione su animali è risultata inutile se non dannosa.

    Per molti animalisti queste sue dichiarazioni sono risultate incredibili.

    La dr.ssa Montalcini è famosa per aver squartato, torturato, massacrato, vivisezionato animali per una vita.

    Perché questo cambio di rotta?

    I motivi possono essere due:

    1) è cambiata e si è resa conto di avere sbagliato in passato, sia da un punto di vista etico che da un punto di vista scientifico.

    2) E’ diventata uno dei più pericolosi attacchi all’antivivisezionismo scientifico e all’animalismo in generale.

    Sperando vivamente di sbagliarci sosteniamo la seconda ipotesi.

    Crediamo sia giunto il momento di diffondere alcune informazioni per spiegare la nostra posizione.

    Recentemente il movimento per gli animali ha iniziato un percorso di cambiamento che alcune associazioni non hanno ancora ben capito ma che molti aguzzini di animali hanno invece vissuto sulla propria pelle.

    Quello che molti non sanno è che, per la prima volta in assoluto, alcuni antivivisezionisti scientifici sono diventati consulenti di politici a livello comunale, provinciale, regionale e nazionale.

    Sono in corso e in fase di studio più di 12 proposte regionali e leggi nazionali a favore degli animali.

    Tutto questo non è stato finora diffuso per evitare di essere accusati di manie di protagonismo e forse in questo abbiamo sbagliato perché abbiamo lasciato gli schermi televisivi e le pagine dei giornali a persone che sostengono un fasullo miglioramento costante delle condizioni degli animali, ovviamente prendendosene i meriti.

    Per la discussione pubblica riguardo alla legge della regione Emilia-Romagna sulla vivisezione gli unici scienziati che hanno accettato di esporsi pubblicamente e hanno avuto il coraggio di sostenere le proprie idee erano totalmente contrari all’uso di animali.

    I politici organizzatori hanno dichiarato pubblicamente di aver invitato due antivivisezionisti che hanno accettato immediatamente e venti importanti vivisettori che hanno tutti declinato l’invito, chi perché voleva sapere le domande in anticipo, chi perché riteneva il livello scientifico della conferenza troppo basso, chi con altre scuse.

    Gli stessi politici hanno deciso di fare lo stesso il convegno, a quel punto totalmente antivivisezionista, perché si erano sentiti truffati da persone di livello scientifico riconosciuto che non volevano esporsi per difendere 30 anni del loro lavoro.

    Parallelamente, per quanto riguarda l’animalismo in generale, è in corso di discussione al senato la nuova legge sul maltrattamento che dovrebbe portare, fra le altre cose, il carcere per chi organizza combattimenti fra cani.

    Siamo però abbastanza convinti che le scelte politiche e legislative NON cambieranno sostanzialmente la situazione degli animali, ad eccezione forse di cani e gatti.

    Ad esempio, forse, in alcune regioni non si potranno più usare cani e gatti a scopo sperimentale con l’immediato risultato che il numero di animali vivisezionato aumenterà: con lo stesso finanziamento si possono comprare molti più conigli che non gatti, molti più topi che non cani.

    Ma il vero, profondo, importante, cambiamento del movimento animalista è dovuto all’aumento esponenziale della pressione che i vivisettori in particolare e gli altri torturatori di animali di conseguenza stanno ricevendo.

    Torturare animali sta diventando sempre più difficile.

    Diciamoci la verità, gli animalisti non saranno mai il 51% della popolazione.

    Non abbiamo speranza di ottenere una legge per l’abolizione della vivisezione o leggi veramente significative e determinati a favore degli animali.

    Ma siamo abbastanza per rendere pessima la qualità della vita di chi uccide, tortura e sfrutta animali.

    La campagna SHAC e le campagne simili che l’hanno preceduta sono l’esempio internazionale più noto e più stimolante di questo cambiamento.

    Seguendo lo stesso modello, basato sulla pressione costante su chi tortura e su chi collabora alla tortura, sono nati in Italia anche coordinamenti come chiuderemorini e no-rbm.

    Il messaggio è chiaro: se torturi animali vivrai nella paura e nella preoccupazione di restare disoccupato.

    Chiedetelo alla signora Soprani, proprietaria dell’allevamento Morini come ha passato la Pasqua quest’anno, chiedete ai lavoratori dell’RBM con che gioia vanno al lavoro fra insulti e aggressioni verbali.

    Molti di voi non lo sanno ma, usando simili metodi di pressione, in ambiti locali più piccoli sono già state fermate 8 sperimentazioni su animali e prossimamente fallirà un negozio che commercia in animali.

    Inoltre l’attivismo di liberazione modello Animal Liberation Front sta palesemente aumentando.

    Sorge il problema, diventa interessante per i politici ma gli unici relatori disposti ad esporsi pubblicamente sono tecnici antivivisezionisti.

    Bisogna correre ai ripari. Per il caso Pharmacia immediatamente risponde il prof. Silvio Garattini, per alcuni politici ormai credibile come una banconota da 7 euro. Come fermare questo movimento che propone leggi più restrittive e coinvolge nuove persone nell’attivismo per gli animali?

    Facile, molto facile, troppo facile.

    Data la richiesta di nuove leggi e l’impossibilità di evitare la loro promulgazione a scapito di una perdita elettorale significativa, COME SEMPRE, occorre fare leggi ottime a parole ma poco utili nella pratica.

    Data la spinta pubblica antivivisezionista e la difficoltà sempre maggiore di sostenere la validità della sperimentazione animale, COME SEMPRE, occorre tornare a parlare della scelta fasulla fra il cane e il bambino.

    La dr.ssa Moltalcini è conosciuta è considerata una delle maggiori personalità scientifiche in Italia, nonostante il suo legame e la pubblicità da lei fatta a favore di una casa farmaceutica responsabile di farmaci ritenuti poi inutili se non dannosi.

    Legame tenuto sempre, per quanto possibile, nascosto.

    Ma è lei, assolutamente lei che viene proposta come esempio di animalismo responsabile.

    1) Si è dichiarata favorevole a inserire i diritti degli animali nella Costituzione Italiana.

    Benissimo, ottimo, tutti contenti. Ma nella pratica questo non porta a vantaggi immediati. Nello stesso momento però la legge più importante, quella che porterebbe al carcere alcuni aguzzini di animali viene bloccata e stanno cercando di diminuirne l’impatto pratico.

    Quindi, leggi migliori sulla carta ma completamente inutilizzabili nella pratica.

    2) Ha dichiarato che, molte volte, la sperimentazione su animali è risultata inutile se non dannosa.

    Certo, perché se si sostiene il contrario si rischia la credibilità scientifica, da sempre molti scienziati dichiarano che la vivisezione è inutile al 95% ma, guarda caso, il caso in esame in un dato momento fa sempre parte del restante 5%.

    La campagna Ricerca senza Animali sta spaventando e ne abbiamo le dimostrazioni e la dr.ssa Montalcini è, guarda caso, presidente di una delle associazioni che finanziano la vivisezione.

    Che cosa temiamo?

    Temiamo un futuro dibattito sulla vivisezione non fra il prof. Garattini e il prof. Fedi, non fra un vivisettore e un antivivisezionista, dibattito auspicabile e sempre gradito ma un dibattito fra il vivisettore Garattini e l’antivivisezionista Montalcini.

    In cui, partendo da finti punti di partenza differenti, giungeranno alla conclusione che, almeno per il caso particolare di cui stanno discutendo, la vivisezione serve. Temiamo il riconoscimento della dr.ssa Montalcini come antivivisezionista riconosciuta, come referente politico, come nuova Giovanna d’Arco degli animali.

    Temiamo un politico che chiama lei e non il dr. Cagno.

    Se riusciranno a far diventare la Montalcini un simbolo dell’animalismo per le persone comuni, non informati su di lei e non a conoscenza di altre informazioni, quando dirà: “Si la vivisezione è quasi completamente inutile ma in questo particolare caso può salvare il bambino malato di tumore”. Sarà mille volte più credibile rispetto a un normale vivisettore che, guadagnandoci direttamente, potrebbe essere giudicato per quello che realmente è: un torturatore di animali e un distruttore della salute pubblica.

    Magari ci sbagliamo, magari è cambiata, alcuni vivisettori, anche alla fine della loro carriera, hanno cambiato idea, hanno detto: ho sbagliato tutto.

    La dr.ssa Montalcini non ha ridato il nobel ottenuto massacrando animali, non dice di non dare più soldi alla sua associazione che finanzia la vivisezione, non dice di avere sbagliato ma soltanto, che in alcuni casi non è stata utile o è stata di intralcio alla scienza.

    Ma sono casi del passato, quelli che non sono più difendibili.

    Lo sappiamo già, otterremo poco, o niente, a livello legale e giuridico.

    Dopo anni e anni non si è ancora riusciti a ottenere l’abolizione per la vivisezione nella cosmesi e non si otterrà nei prossimi anni.

    Le strategie finora utilizzate hanno dato risultati scadenti se non nulli.

    E’ il momento di cambiare strategia, e questo sta avvenendo, si stanno spaventando, alcune sperimentazioni stanno chiudendo, alcuni animali vengono liberati.

    Probabilmente fermeranno le leggi ma non riusciranno a fermare un animalismo sempre più preparato, organizzato, compatto (nonostante i litigi tra le associazioni), attivo e coraggioso.

    La dr.ssa Montalcini ha squartato, torturato, vivisezionato, ammazzato animali per una vita.

    Ha fatto una carriera basata sulla morte e sulla sofferenza fino ad arrivare a un nobel responsabile di farmaci inutili e dannosi.

    Ha vissuto sul dolore degli animali e, alla fine della sua carriera lavorativa, senza smentirla e senza modificare la sua attuale carica di finanziatrice di nuove sperimentazioni, si sta proponendo come difensore degli animali a causa di una pressione pubblica sempre più dubbiosa dell’uso scientifico degli animali.

    Chi crede nella reincarnazione non ha bisogno di odiarla perché sa che per le prossime cento vite soffrirà e vedrà morire i propri figli sotto l’effetto di una chimica deformante, chi alla reincarnazione non crede si impegnerà ancora di più per contrastare gli aguzzini in questa vita.

    Per il momento, per scelta di carriera, per posizione attuale, per l’evolversi della situazione legislativa, gli aguzzini hanno un simbolo: la dr.ssa Rita Levi Montalcini.

    Ebe Dalle Fabbriche – Presidente Movimento UNA
    Dr. Massimo Tettamanti
    Marina Berati

  2. Hai ragione chissà come mai ci si sente sempre dire che “” non soffrono ” sono sedati e che quasi quasi sono felici di immolarsi per un inutile e costosa ricerca a favore della razza umana ….. Personalmente ho cominciato a fare ricerche su questi posti in Inghilterra ( dove vivo ) e prima o poi trovo il loro tallone d’ Achille e’ solo questione di tempo . Certo non risolvo i problemi del mondo ma almeno ci provo a far chiudere la macelleria …..

  3. Eh sì, proprio così! Certo, versa la fine della sua vita la dolce (sic!) nonnina sembra si sia ravveduta, intanto, però, chissà quanti ne ha assassinati……..

  4. Già, presto o tardi vengono smascherati. Guardate la “dolce” nonnina squartatrice Levi Montalcini che aveva un laboratorio tutto suo, nel seminterrato della propria abitazione, con animali a sua disposizione, che (affermava lei), “non hanno mai sofferto”. Come no? Erano tutti contanti, quegli animali! Non vedevano l’ora di farsi squartare!

    Buona giornata a tutti gli amici.
    Eli

  5. La cosa aberrante oltre all’inutilità della vivisezione e’ che fanno tutto di nascosto come dei ladri in posti sperduti e coperti dove chiaramente non permettono visite . Non hanno in briciolo di umanità e ripetono esperimenti inutili sul modello animale che si potrebbero effettuare in vitro. Come se non bastasse uccidono le madri quando non servono più invece di cercare un’adozione per queste povere creature . Dire che mi fanno schifo e ‘ poco e prendono soldi a destra e a manca . Banda di delinquenti . Peccato che nel video i visi sono oscurati cos’è hanno paura delle rappresaglie ? Tanto li troviamo lo stesso e’ solo questione di tempo .

  6. STOP VIVISEZIONE!!!!! NON E’ UTILE, NON E’ SCIENTIFICA, NON E’ ETICA!!!!!!!!

  7. E siamo “solo” nel 2014.
    La cosa più demenziale (per i vari macellai da laboratorio autorizzati) è che la scienza va avanti nonostante queste atrocità.

    Questo mondo è pieno di truffe, la viv..ehm sperimentazione animale, anzi l’utilizzazione di modelli organici animati – altrimenti qualche choosy se la può prendere – fa parte del corollario delle più grandi frodi.

    Complimenti.

  8. A BARBARA NILO.

    Sono delinquenti prezzolati! Giocano allo squartamento di innocenti per eludere la vera ed onesta scienza! Dio denaro, solo questo conta per questa marmaglia antiscientifica!
    Faccio il tifo per te! E se dovessero “metterti in galera”… arriveremo in tanti a salvare anche te <3

    Eli

  9. Mi dispiace dire che appartengo alla ignobile razza umana . Vivo in Inghilterra e fosse l’ ultima cosa che faccio ( poi o mi fanno fuori o mi mettono in galera ) , cercherò in tutti i modi di farli chiudere farò comizi e romperò il silenzio metterò manifesti e’ giusto che la gente sappia . Fate il tifo per me grazie

  10. Ai cari amici A4A.

    Qualora doveste reputare il mio commento troppo “pesante” non esitate a NON pubblicarlo! Non me ne avrò a male, assolutamente no <3
    Mi fanno ribollire il sangue, certe cose. Tutto qui.

    Un abbraccio affettuosissimo.
    E.

  11. Elisabetta Lelli

    P.S. Beh, la mia DEVO dirla. Perdonatemi.

    NON sono di sinistra, non appartengo ad alcuno dei movimenti partitici attuali, ammesso che ne esista uno. Do il mio voto a coloro che mi sembrano meno imbottiti di Verba, nulla più. Di cosa vaneggi, comunque? Di cosa straparli?
    “Luce” che non conduce <— il tuo nick rammenta palesemente orrori che si vorrebbe non fossero mai accaduti. E mi desta ribrezzo.
    Vorrei chiederti, "Luce", (ma mi guardo bene dall'impantanarmi mentalmente direttamente con gente della tua risma), tu e quelli come te portate scompiglio e arretratezza culturale anche nella più onesta e nobile delle azioni e nella più libera ed illuminata delle idee.
    Se ti dichiari "animalista" non puoi vivere secondo un metro di misura che sia applicabile a uno, a discapito di un altro. Genereresti un mostro sintattico, quantomeno!
    Il mondo è troppo pieno di "borders", non credi? Te ne stai chiuso nella tua aiuola dorata e credi di poter salvare il salvabile! Che bieco e comodo modo di non azione!
    Vi sono confini che devono categoricamente essere valicati! Esistono abitudini di "pensiero" e di metodo che devono assolutamente essere cambiate! Quando non si ragiona e non si sente in questo modo ogni passo in avanti è e resta solamente una sordida presa per il C, nel nome di aberrazioni che noi stessi umani che abbiamo creato e che, presuntuosamente e vanamente, diciamo di combattere!
    Se quelli come te, "Luce", sono fra gli animalisti siamo veramente fottuti. Tutti, nessuno escluso.
    Naturalmente questa opinione è mia.
    E.

  12. queste immagini dovrebbero far vedere tutti i giorni ai tg……e comunque un grazie alle persone che filmano queste cose non immagino con quanta sofferenza con quanto dolore lo possano fare……e anche con quanta coscienza e speranza che tutto ciò abbia una fine prima o poi,
    non ho guardato il video mi bastano i due fotogrammi e già sto sopra le righe…..ma sono convinta che se bombardassero la gente con questi video altro che la pubblicità del mulino….molte coscienze sarebbero risvegliate….

  13. Elisabetta Lelli

    Questa volta preferisco commentare attraverso due considerazioni.
    La prima, lucida, coraggiosa, priva di ogni pretesa parolaia e densa di inoppugnabile oggettività.
    La seconda affermazione… giudicatela voi stessi.

    “Si insiste sui “modelli animali” […] nonostante l’impossibilità di applicare automaticamente alla specie umana i risultati osservati su altre specie, e si lesinano i fondi per la ricerca applicata che non fa uso di animali. Una potente lobby, soprattutto farmaceutica, si oppone a ogni cambiamento che potrebbe compromettere affari oggi assai lucrosi, contando sulla complicità e l’ignavia della classe medico-scientifica.”

    _Lorenzo Guadagnucci_

    ~~~

    “La parola antispecismo è collegata ad un’area politica ben definta nel contesto animalista e su questo credo che non ci siano dubbi. Gli animalisti che provengono dalla sinistra, dalla più moderata a quella più radicale, inneggiano all’antispecismo non solo come parità di diritti tra umani e non umani, ma anche come liberazione degli umani. A loro piace riempirsi la bocca di parole che iniziano con ANTI, per poi, alla fine, fare solo spicciola propaganda politica mascherata da animalismo […]

    SOURCE: http://vivamafarka.com/forum/index.php?topic=76891.0

  14. C’è solo una razza indegna di popolare la terra: la nostra

  15. Nauseante

  16. mi fate letteralmente schifo

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com