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Micronesia: l’isola che bandisce la pesca e si trasforma in un gigantesco santuario marino

La nazione di Palau, composta da 250 isole tropicali localizzate nell’Oceano Pacifico, a nord dell’Australia, si è trasformata in un santuario marino. Ha infatti deciso di bandire qualunque pesca commerciale, dichiarando l’intera regione “riserva marina al 100%”.

Questa splendida notizia è stata diffusa, negli scorsi giorni, dal magazine online Care2.

Palau è parte della Micronesia, ospita 21,000 persone e condivide i suoi confini con Indonesia e Filippine. Già tempo fa aveva creato il primo santuario al mondo dedicato agli squali, e nel 2014 ha fatto anche di più, trasformandosi in toto in un Paese di tutela totale per le creature del mare: nessuna specie, infatti, è esclusa dalla sua protezione.

Lo stesso, purtroppo, non si può dire dell’Antartide, i cui progetti di creare due enormi santuari marini stati bocciati per la terza volta da una serie di nazioni in opposizione, capitanate dalla Russia. L’incontro della Commissione per la Conservazione delle Creature Marine Antartiche in Australia aveva infatti lo scopo di proteggere dallo sfruttamento il Mare di Rossa e l’Antartide dell’Est, ma i delegati dei 24 Paesi coinvolti, più l’intera Unione Europea, non sono riusciti ad arrivare al consenso.

Al contrario, il presidente di Palau, Tommy Remengesau Jr, ha comunicato in febbraio che su tutte e 230 le miglia quadrate di oceano della nazione la pesca commerciale sarà considerata fuorilegge non appena i patti commerciali con Giappone e Taiwan avranno fine. Non solo: il presidente ha anche espresso la volontà di acquistare radar e droni per proteggere ancora meglio le creature marine.

Il bando è stato deciso nell’ambito di un progetto turistico completamente basato sulla conservazione della fauna invece che sul suo sfruttamento e il santuario, che sarà più o meno delle stesse dimensioni della Francia, permetterà all’ecosistema marino di recuperare dalla distruzione di secoli.

Commenta il presidente Remengesau: “Faremo la nostra parte per assicurare che il pesce di Palau sia in salute e possa emigrare in altri posti”, e ha consigliato ai turisti di immergersi per osservare invece gli squali, senza far loro del male.

Bravo!

Foto: archivio.

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2 Commenti

  1. Ok…mi trasferisco!
    Bell’articolo, esauriente e rinfrancante! 🙂

  2. Elisabetta Lelli

    Ed ecco una notizia meravigliosa, di quelle che aprono il Cuore, di quelle che fanno sperare in un mondo migliore, non nella sua fine!
    Al Presidente presidente di Palau, Tommy Remengesau, va la mia/nostra incondizionata ammirazione e stima!

    Eli (felice).

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