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[VIDEO DOSSIER] Nuova investigazione negli allevamenti: le scrofe nutrite coi resti dei loro piccoli

L’associazione americana Humane Society ha condotto una nuova investigazione sotto copertura all’interno di un allevamento americano, con un documento che ha messo in luce verità nauseanti.

L’indagine è avvenuta presso l’allevamento di maiali da carne Iron Maiden Hog Farm, in Kentucky e uno dei video resi pubblici, che riportiamo in chiusura di articolo con l’avviso che contiene immagini particolarmente cruente, mostra le scrofe e i verri nutriti con i resti dei loro stessi piccoli morti per malnutrizione, incuria e dissenteria. In particolare, il cibo somministrato agli animali consiste prevalentemente in intestini putridi e pieni di diarrea.

Sebbene queste pratiche di cannibalizzazione siano comuni negli allevamenti intensivi, rappresentano un’illegalità.

Il video è stato rilanciato anche dal New York Times e mostra anche maiali rinchiusi in microscopiche gabbie luride (altra pratica comune), così piccole da non permettere neppure di muoversi o girarsi. Senza alcuna ironia, il nome dell’allevamento (Iron Maiden) richiama proprio la Vergine di Ferro, ossia la tortura medioevale che prevedeva la reclusione di un essere umano all’interno di una bara di metallo grande quanto il suo stesso corpo.

Le vasche di gestazione, ossia i piccoli box in cui le scrofe vengono sistemate, senza potersi muovere né girare, per allattare i loro neonati fino a che questi non verranno loro strappati per finire al macello, rappresentano ancora oggi una costante in moltissimi allevamenti del mondo e non sono altro che una forma istituzionalizzata di abuso sugli animali. Non a caso, per la loro crudeltà sono state bandite in nove Stati americani e nell’intera Unione Europea.

La Iron Maiden Hog Farm, messa di fronte alle proprie responsabilità, ha rifiutato di commentare.

Interessante è il punto di vista espresso nell’editoriale del New York Times dedicato alla vicenda, e intitolato retoricamente: “Una salsiccia vale tutto questo?”.

Il giornalista Nichola Kristof scrive: “Il video mette il luce la banale brutalità che avviene alla Iron Maiden Hog Farm. Capannoni pieni di maiali schiacciati l’uno contro l’altro in piccole gabbie individuali, così microscopiche da non permettere il minimo movimento. Le riprese mostrano anche i lavoranti sventrare maialini appena nati e trasformare i loro intestini in un puré che viene fatto poi mangiare alle loro madri. Questa pratica dovrebbe immunizzare le scrofe dal virus della Diarrea Epidemica Porcina”.

“A prescindere che vi siano rischi per la salute pubblica”, continua Kristof, “vi sono problemi più ampi relativamente a come viene prodotto il cibo. Nove scrofe su dieci, in America, sono recluse nelle vasche di gestazione. Vivono la loro intera vita adulta senza il minimo movimento o interazione sociale: è come un ergastolo trascorso da soli in una bara, intervallato da inseminazioni artificiali e nascite. Non stupisce che i muscoli degli animali si atrofizzino e che molti esemplari mostrino segni di aggressività e stress”.

E si scopre che, in queste strutture, è normale somministrare lassativi ai maiali perché, a causa dell’assenza di movimento, non riescono neppure a defecare. Si scopre che i loro corpi sono ricoperti da piaghe da decubito causate dal cemento su cui giacciono giorno e notte. Che le giunture fanno male.

Eppure, nonostante questo, l’editorialista del New York Times chiosa: “L’industria della carne è orgogliosa della propria efficienza. Ma per evitare malattie in condizioni di tale sovrappopolazione, somministra regolarmente antibiotici agli animali, producendo microbi resistenti alle medicine che poi infettano gli esseri umani. Il confinamento produce anche una quantità enorme di feci che inquinano le acque. E così, mentre l’industria produce la carne, impone costi esterni che si chiamano malattia e inquinamento e per i quali la gente paga”.

Modificate le vostre scelte alimentari. Non siate parte di un tale ciclo dell’orrore.

Foto: fonte video.

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5 Commenti

  1. A LAURA SPINETTI.

    Idem, Laura. Perché questo è un mondo marcio ed anche perché i miei figli avrebbero sofferto e sarebbero stati denigrati… esattamente come accade a me.

    Ciao.
    Eli

  2. Inutile dire che la nostra specie è un cancro pulsante: una matestasi puzzolente attaccata al paradiso Terra…ogni giorno spero che qualche bel meteorite ci spazzi vivi definitivamente liberando la Terra da questo fottuto VIRUS chiamato essere umano

  3. Si.
    I maiali costretti a mangiare i resti e gli intestini dei loro piccoli pieni di deiezioni e poi questi animali vengono mangiati dalle persone.

    Avviene ovunque, si chiama industrializzazione massiccia, si chiama sfruttamento.
    Siamo veramente una disgrazia senza fine.

  4. Laura spinetti

    Noi essere umani siamo il cancro di questo pianeta,propio per questo ho deciso di non avere figli

  5. ripugnante diamo in pasto chi merita i maiali ci goderebbero a mangiare i verci porci

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