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Ucraina: “Rifugio Italia” di Andrea Cisternino sta prendendo vita, già entrati i primi cani

C’è voluto tanto sudore della fronte, tanto impegno e tanta pazienza, ma Rifugio Italia, il canile modello voluto da Andrea Cisternino in Ucraina, sta prendendo vita.

Da qualche settimana a questa parte la struttura, chiaramente ancora in costruzione, sta piano piano iniziando a prendere forma ed è finalmente in grado di ospitare alcuni dei cani che, finora e per il rotto della cuffia, sono riusciti a sfuggire alle brutali esecuzioni dei dog hunter.

Vale infatti la pena ricordare che, dopo le teatrali mattanze prima e durante Euro2012, le uccisioni dei randagi in Ucraina non si sono fermate, ma anzi sono continuate. Gli ammazzacani, in questo senso, sono chiari: l’obiettivo è sterminare tutti i cani vaganti del Paese.

Andrea Cisternino è, nella pratica, il solo attivista che si oppone da anni a questo massacro e Rifugio Italia è il suo ambizioso progetto per tenere al sicuro gli animali superstiti: una struttura enorme, modernissima ed efficiente, con ampi spazi nei quali i branchi possono circolare liberi senza il timore di essere rinchiusi nei box, altissime recinzioni esterne per proteggerli dalle aggressioni degli assassini, un gattile, una clinica veterinaria e una casa per i volontari, oltre che una struttura di controllo per i custodi, che sosteranno nella struttura ventiquattr’ore al giorno per garantire ai cani la massima tutela.

I lavori proseguiranno per molto tempo ancora, anche perché le difficoltà – come è comprensibile – sono molte, ma Cisternino è determinato a portare a compimento il suo progetto e felice che i primi cani siano già al sicuro.

Racconta l’attivista sulla sua pagina Facebook: “Abbiamo vaccinato tutti i randagi presenti nella struttura, undici per ora. Aspettiamo che vengano a montarci pavimento e tetto nei vari terreni. Purtroppo con la guerra civile e la confusione che c’è qui, si è fermato tutto”.

Cisternino, tra l’altro, sta pensando di costruire anche una piccola stalla per accogliere animali salvati dal macello. Un attivista a tutto tondo, dedito non solo ai cani e ai gatti ma a tutte le creature viventi.

Della bontà del progetto, tra l’altro, deve anche essersi sparsa la voce perché, qualche sera fa, Andrea ha trovato sulla soglia della sua abitazione un cane che, apparentemente, era arrivato lì da solo.

“Io e mia moglie abbiamo visto una sagoma accucciata a ridosso del cancello. Ci siamo avvicinati con cautela e abbiamo visto un grosso cane. Ho iniziato a chiamarlo con calma e a fargli capire che non volevo fargli del male. Si è alzato a fatica ed è venuto verso di me. Zoppicava dalle zampe posteriori e faceva fatica ad appoggiare quella anteriore sinistra”.

Il cane (vittima di maltrattamento e futuro ospite del rifugio) è stato chiamato Boris, in onore, spiega Cisternino, di “un bellissimo capobranco randagio ucraino morto avvelenato dai dog hunter, che non sono riuscito a salvare”.

Rifugio Italia, appena nato, è stato anche investito da un piccolo miracolo: Barsic, uno dei cani ricoverati all’interno del canile e lasciato fuggire per negligenza di un lavorante, è tornato da solo “a casa” dopo qualche giorno dalla sparizione.

Vi ricordiamo che è necessario continuare a sostenere Andrea Cisternino nella sua lotta contro i dog hunter. Vi chiediamo quindi di donare per lui utilizzando direttamente il suo sito ufficiale, a questo link.

Nella foto: i primi cani ospitati da Rifugio Italia (fonte Andrea Cisternino su Facebook).

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7 Commenti

  1. Lo abbiamo già contattato, ma capisco che non è semplice fare una cosa del genere, penso che sia molto complicato far arrivare lassù del cibo ed è un vero peccato perché credo che sarebbe davvero utile.

  2. Cara Rosanna, ti consigliamo di contattare direttamente andrea cisternino per questo genere di richiesta. i suoi contatti sono sul suo sito http://www.iononpossoparlare.com.

  3. Se si potesse mandare su in Ucraina del cibo per cani e gatti sarebbe una bella cosa! Che voi sappiate, ragazzi, c’è un qualche modo per poterlo fare?

  4. “Non importa dove si nasce se si combatte per le stesse idee e si crede nelle stesse cose.”.

    _ Paolo Borsellino _

    Il Premio Nazionale Agenda Rossa non poteva essere consegnato in migliori mani… in migliore Cuore.

    https://www.facebook.com/photo.php?fbid=671457846229837&set=a.121696977872596.7666.121691147873179&type=1&theater

  5. NEL MIO PICCOLO ANCHE IO HO CONTRIBUITO GRAZIE ANDREA E A TUTTI I VOLONTARI

  6. Grazie Andrea!
    Anche un piccolo contributo può fare tanto, speriamo bene e speriamo che in questi posti possa presto esserci la pace e la coscienza per tutti, animali e umani!
    Forza!

  7. Grazie Andrea di occuparti di loro. Sei grande

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