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ENPA sulla questione dei bordelli animali in Danimarca: sostanzialmente infondata

Dopo anni di mormorio sulla questione, ENPA sarebbe finalmente riuscita a chiarire la vicenda dei bordelli animali in Danimarca (il nostro articolo è stato scritto nel 2011, quando non vi erano certezze sull’argomento). E, secondo il magazine NelCuore che riporta la notizia, parlerebbe di questione “infondata”.

Queste, almeno, sono state le dichiarazioni dell’ambasciatore danese a Roma, Birger Riis Jorgensen, rilasciate al direttore scientifico di ENPA Ilaria Ferri.

Jorgensen avrebbe spiegato che le case d’appuntamento con animali non sono assolutamente legali in Danimarca e che la zooerastia sarebbe punita nel contesto del reato di maltrattamento di animali.

Commenta la Ferri: “È finalmente possibile smentire in via ufficiale una notizia che circolava già da un po’ di tempo e che aveva destato allarme nell’opinione pubblica italiana e internazionale”.

Le autorità danesi avrebbero condotto, in questi anni, investigazioni proprio su questo tema arrivando alla conclusione che il fenomeno della zooerastia nel Paese esiste ma non è superiore a quello di altri Stati nel mondo.

Anche LIDA Firenze aveva, qualche tempo fa, cercato di chiarire la questione attraverso una comunicazione diretta con il Ministero della Salute e dell’Ambiente danese che aveva così replicato alla domanda diretta della sua presidente: “In Danimarca non è, di per sé, proibito fare sesso con gli animali, ma allo stesso tempo si applica la legge sul benessere degli stessi. Secondo questa normativa l’animale dovrebbe essere trattato con cura e protetto il più possibile da dolore, sofferenza, paura, disabilità e maggiori inconvenienti”.

E qui sta, sostanzialmente, l’inghippo dell’intera questione. Fermo restando che il Ministero segnalava che, se luoghi d’appuntamento per episodi di bestialità esistono, si tratta di strutture illegali e abusive che, se scoperte, vedono applicarsi la legge per la tutela di animali d’affezione, il reato di zooerastia in quanto tale, in Danimarca, non esiste. Non esiste – se è per questo – neppure in Italia, come è possibile riscontrare in questa tabella di Wikipedia relativa alle leggi nazionali in materia.

Se l’attività di zooerastia è considerata infatti esplicitamente illegale in nazioni come l’Australia (dove però, paradossalmente, non sarebbe illegale la vendita e distribuzione di materiale pornografico a tema), in Belgio, in Canada, in Ecuador, Etiopia, Francia, Irlanda, India, e solo in alcuni Stati degli USA, il bando esplicito alla pratica non esisterebbe per Danimarca (appunto), Italia, Messico, Giappone, Filippine, Romania, Russia e altre nazioni.

Questo naturalmente non significa che azioni di bestialità non possano essere punite come maltrattamento di animali.

La questione sembra quindi ora almeno parzialmente chiarita, e in maniera più positiva di quanto si pensasse fino a qualche tempo fa.

Al momento attuale, il Paese più “celebre” in termini di tolleranza per questo tipo di pratiche sembra la Germania, dove la zooerastia ha quasi assunto lo status di “stile di vita”, come avevamo già spiegato in vari articoli che trovate a questo link.

Foto: archivio.

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5 Commenti

  1. P.S. Leggo: “Ritiene il Consiglio che la zoorastia, tollerata in un numero crescente di Stati membri, possa portare ad un pregiudizio sanitario nell’Unione europea?”… e provo vergogna per l’umanità! “Pregiudizio”! Si preoccupano della facciata, non dell’innocenza violata/violentata, questi PUZZONI!

  2. Perdonatemi, ma mi basta leggere qui per capire quanta bestialità viga e quante bestialità si affermino:
    http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=WQ&reference=E-2012-004491&language=EN

    UE? Vergogna! Sempre e comunque vergogna!

  3. interessante sarebbe anche sapere la trafila per poter accedere a questo tipo di adozioni….se qualcuno volesse aiutare queste sfortunate creature…..

  4. ciao barbara, se ti va di approfondire la questione scrivici a teamall4animals@aol.com. saremmo interessati a capirne meglio anche noi. grazie.

  5. Ahhhh lo ha detto l’ambasciatore danese , peccato che io non creda a una sola parola dato che la mia pastore tedesco sono andata a prenderla esattamente in Danimarca scartata da un bordello e non vi dico in che condizioni era …,,. E’ facile mentire dite al bugiardo di venire a parlare con me !!’mmmmm

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