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[DOSSIER] 4 motivi per cui le Olimpiadi Invernali di Sochi sono un disastro ambientale

Della questione del massacro dei cani randagi di Sochi, abbiamo parlato più volte. Della cattura e reclusione delle orche, anche. Tuttavia, ci sono altre ragioni (se queste non vi bastassero) per le quali sarebbe opportuno boicottare totalmente le Olimpiadi Invernali.

Secondo Care2, infatti, tra il colore oro, argento e bronzo delle medaglie, il “verde” di Sochi sparisce alla velocità della luce, tanto che l’importante magazine online definisce l’evento olimpico un vero “disastro ambientale”.

Alcuni anni fa, la Russia si è aggiudicata la location dei Giochi convincendo tutti che si sarebbe trattato delle più ecologiche olimpiadi mai realizzate. In realtà, è già da ora chiaro che Sochi non ha affatto mantenuto le sue promesse e che, al contrario, sta portando avanti un vero e proprio incubo ambientale.

Ecco le quattro ragioni che fanno infuriare anche gli ambientalisti meno radicali.

// Uno | Spargimento di rifiuti illegale e incontrollato 

Tutto il contrario dei proclami di Sochi, che parlavano di Olimpiadi a “spreco zero”: la Associated Press ha provato che le promesse della Russia di utilizzare soltanto materiali rinnovabili e di non provocare spargimento di rifiuti erano totalmente false. Nonostante la nazione abbia cercato di nascondere gli sprechi (un po’ come ha cercato di nascondere il massacro dei suoi randagi), l’agenzia di stampa ha individuato tonnellate e tonnellate di spazzatura gettata senza ritegno in aree protette e non controllate. Dal momento che ormai l’illecito è stato scoperto, la Russia ha scaricato la responsabilità sull’azienda che era stata incaricata dello smaltimento. In ogni caso, i rifiuti sono ancora lì.

// Due | Forniture d’acqua danneggiate

La Russia ha certamente fallito nel suo intento di non scaricare illegalmente i suoi rifiuti durante le Olimpiadi, ma sarebbe stato meglio se almeno lo avesse fatto in zone controllate e adibite all’accoglimento di immondizia. Invece, in un maldestro tentativo di nascondere quanto accaduto, la municipalità di Sochi ha finito col riversare i suoi rifiuti pericolosi in una zona idrica, mettendo a rischio le forniture d’acqua in tutta la città. Non si sa se la spazzatura abbia intaccato la rete idrica, ma una cosa è certa: l’acqua di Sochi non è buona. E ha già fatto il giro del mondo l’acqua gialla fotografata da un giornalista nella cittadina russa. La donna è stata avvisata dai residenti del posto di non bere e neppure toccare l’acqua perché, a detta loro, “contiene qualcosa di molto pericoloso”.

// Tre | Distruzione dei Parchi Naturali

Per fare spazio alle strutture d’accoglienza olimpiche Sochi aveva bisogno di spazio. E lo ha trovato radendo al suolo aree naturali che avrebbero dovuto rimanere off limits. Oltre 8000 acri del Parco Nazionale di Sochi sono stati abbattuti dopo che le leggi russe di protezione dei parchi naturali sono state modificate in modo che i lavori di costruzione potessero procedere. Il risultato è che rarissime paludi sono state letteralmente seppellite di macerie. Le specie che fino a quel momento avevano abitato quei territori, soprattutto uccelli, orsi e rettili, se ne sono dovuti andare alla ricerca di una nuova casa e chissà se ci sono riusciti. Anche se la Russia sembra stare rispettando il suo progetto di piantare tre alberi per ogni pianta abbattuta per le Olimpiadi, gli ambientalisti non sono contenti di come si è strutturato il piano: piantando alberi in maniera casuale su tutto il territorio, Sochi non sta affatto risolvendo il problema della deforestazione né sta ristabilendo l’habitat delle creature animali che ha privato di una casa.

// Quattro | Incarcerazione degli attivisti ambientalisti 

In Russia non è necessario essere le Pussy Riot per finire in carcere. Il Governo ha messo in chiaro che chiunque abbia da ridire sulle loro procedure ambientali pagherà. Sebbene l’attitudine omofobica della nazione si sia guadagnata la prima pagina di quasi tutti i giornali del mondo, la posse di Putin se l’è presa – in maniera molto aggressiva – anche con gli attivisti ambientalisti al fine di prevenire qualunque dimostrazione che potesse interrompere i giochi olimpici. Yevgeny Vitishko, uno dei più importanti eco-attivisti di Sochi, è stato arrestato perché, poco prima delle Olimpiadi, ha “detto parolacce in pubblico” e sarà tenuto in carcere per oltre due settimane. È chiaro che la Russia ha intenzione di tenere Vitishko dietro le sbarre per tutta la manifestazione. L’attivista, comunque, non è solo: poco dopo di lui è stato arrestato con ragioni assai nebulose anche il suo collega Igor Kharchenko.

Foto: cani randagi a Sochi (archivio).

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Un commento

  1. Ma non sarebbe meglio non farle stè cagate?
    No, è sinceramente senza offesa, ma lo sport è bello praticarlo e…basta!
    Lungi da me l’essere polemico od oltraggioso, ma credo che tutto questo sia nonsense, oltre che una catastrofe ambientale/animale, per non parlare dello sperpero esagerato di denaro senza ragione.

    Che tristezza.

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