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[TESTIMONIANZA] Ecco perché ho lasciato il lavoro come ricercatrice scientifica

“Ho lasciato il laboratorio un giorno stupendo di fine agosto nella meravigliosa Tubinga, piccola perla del sud della Germania. Qui avevo lavorato come giovane ricercatrice finanziata dalla comunità europea. Quel giorno vi ero andata per terminare i miei esperimenti, nonostante il mio contratto fosse scaduto. Senza averci pensato respirai profondamente e mi dissi: “ma che ci fai ancora qui?”. Improvvisamente affidai sia le colture cellulari che altro materiale al dottorando di turno. Presi le mie cose, salutai e scesi le scale con un sorriso enorme ed una emozione che non conoscevo. Il mio cuore iniziava a battere in modo nuovo.

Stavo lasciando tutto e lo facevo con tanta gioia, perché sentivo che la mia anima aspettava quel momento. Solo distaccandomi completamente da quel mondo ho potuto analizzare quello che avevo fatto ed ho potuto capire molte cose. Qui vi racconto la mia fine professionale, ma anche il mio risveglio alla vita, una storia intima, perché certo non si tratta solo di cambiare lavoro. Quando si compiono dei sacrifici animali, non è solo lavoro. Uccidere e torturare delle creature in nome della conoscenza è una scelta profonda e consapevole: porsi al di sopra della vita stessa e andare al di là della legge più profonda che è scritta nelle nostre cellule, una legge che parla di rispetto della vita in tutte le sue forme, che è all’origine del nostro essere. In fondo è andare contro se stessi, ma questo i poveri ricercatori non lo sanno.

Ora vi racconto come è potuto succedermi tutto questo.

La scienza e la conoscenza mi avevano nutrita e formata: mi ero perfettamente omologata al sistema annientando me stessa e la mia natura. Quando ero piccola giocavo nei boschi ed amavo gli animali sempre schierata contro la caccia e soffrendo ogni volta che un animale era in pericolo vicino a me o anche lontano. Poi il processo involutivo è iniziato con la scuola che porta molta conoscenza, ma manipolata da chi vuole che questa società sia mostruosa e violenta, che non vi sia più rispetto né per gli animali né per gli umani, perché certo le due cose vanno di pari passo. Non si creda di poter rispettare gli umani se non si rispettano gli animali e tutti i regni fino a quello minerale. Il processo involutivo continuò: l’ università mi aveva completamente assorbita e di certo non mi ponevo domande etiche. Eseguivo tutto quello che i professori mi dicevano quando progettavamo gli esperimenti. Fin dagli studi a Parigi ho lavorato sugli animali.

Ero fredda, professionale, davo tutto per lo studio e quindi volevo fare bene anche il lavoro in vivo: essere brava a tagliare, infilare aghi e tutto ciò che segue. Devo dire che non ricordo né come morì il mio primo ratto, né come avvenne l’esperimento. Ricordo solo questa creatura legata, con le zampine divaricate, a pancia in su e sventrata, per avere accessibilità alla sua carotide. In seguito la mia carriera, si fa per dire ovviamente, è continuata con topini transgenici: analizzavo l’espressione di alcuni geni durante lo sviluppo embrionale. La parte in vivo la faceva il ricercatore. Lui uccideva davanti a me la topina incinta e ne estraeva gli embrioni che frullavo per estrarre gli acidi nucleici o coloravo per l’analisi istologica. Forse ho ancora delle foto degli embrioni colorati. Poi la tesi di dottorato in oncologia, sempre sui topi con esperimenti in cui inducevo il tumore e pretendevo di andare a curarlo. L’ultima fase della mia carriera con gli esperimenti in vivo è stata in Germania, presso la clinica universitaria di Regensburg, nel dipartimento di chirurgia. Qui ho fatto le cose peggiori, ma per poco tempo, perché ho chiesto di cambiare progetto e di lavorare solo in vitro. Iniziavo già a stare malissimo: Intorno a me tutti lavoravano sugli animali e la vista di questo mi pesava tanto. Ebbi la fortuna di essere selezionata per una borsa di studio europea nel laboratorio di genetica umana. Lavoravo solamente con trascritti di retina umana, prelevata post mortem, ma comunque ho preferito concludere tutto ed andandomene.

Pian piano era diventato per me insopportabile stare nell’ambito della ricerca, perché in quasi tutte le pubblicazioni vi sono sacrifici animali. I non addetti ai lavori sappiano che in gergo di laboratorio si usa il termine sacrificio, e non uccisione, come per dire: comprendiamo la sofferenza, ma ci tocca farlo.

Ora ciò che mi è chiaro è che i ricercatori e gli scienziati che compiono gli esperimenti sugli animali non capiscono che il metodo utilizzato è contrario alla conoscenza stessa, perché è contro la vita. Noi esseri umani abbiamo capacità infinite e possiamo fare tutto, in quanto dotati di strumenti eccezionali dalla natura, ma questo non deve giustificare il fatto che possiamo farlo. Al contrario, ci è stata data la ragione come strumento per discernere ciò che è giusto e ciò che non lo è. Tutto ciò che va contro la vita non potrà mai portare qualcosa di positivo all’umanità.

La realtà dei laboratori è infernale quando si compiono esperimenti in vivo, poiché gli animali soffrono tantissimo. Per loro la vita negli stabulari è terribile, a prescindere dalle torture apportate. Lo sviluppo delle tecniche di transgenesi, inoltre, ha creato organismi transgenici e mutanti di tutti i tipi. Per non parlare poi della clonazione, l’apice della follia umana, tanto che Science e Nature uscirono con la copertina Cloning human che poi si rivelò una stupidaggine. Mi sono sempre chiesta, ma se lo avessero fatto veramente ed in seguito lo avessero insabbiato, perché accortisi della gravità che avrebbe avuto l’annuncio di tale porcheria? Credo che l’apparato scientifico sia completamente aberrante e corrotto, nel senso che si è persa la lucidità e capisco i poveri ricercatori che, dovendosi pagare l’affitto o il mutuo di casa, devono pubblicare risultati in cui mostrano dati in vivo.

Ci sono, poi, i pezzi grossi. Completamente posseduti dal loro ego, passerebbero sopra qualunque cosa pur di essere celebrati. Gli scienziati sono come intrappolati nel loro stesso meccanismo, sono morti e non sentono più nulla. Discutere ora con chi lavora in vivo, mi fa capire quanto siano lontani da una possibile comprensione. Tutto è alimentato dalle industrie farmaceutiche e dai grandi colossi che portano gli umani verso il baratro. Come nella fisica siamo arrivati allo sfruttamento dell’energia nucleare, che ora non riusciamo a controllare, così la manipolazione genetica degli organismi si rivolterà contro l’uomo. L’ unica via possibile da perseguire è cercare di riportare in vita la coscienza del maggior numero di persone, per far capire a chi ci ha reso schiavi del loro meccanismo perverso di morte, che non siamo più disposti ad esserlo. Ora dobbiamo dire no a tutti gli esperimenti in vivo. È necessario far comprendere agli scienziati che insistono sulle suddette metodiche che non è normale proseguire in questo modo, anche se questa è la prassi. È aberrante e nei prossimi decenni guardando indietro ci sembrerà impossibile aver accettato le torture e gli eccidi delle creature. Proveremo lo stesso schifo che abbiamo ora per i medici nazisti nei campi di concentramento.

Ringrazio di esserne uscita. Ringrazio per questo miracolo, che mi ha riportato in vita. Per me, ora, la bellezza dell’esistenza è tale che ho chiesto perdono. Sto lottando per tutte le creature. Ho compassione per quei poveracci che ancora uccidono e torturano. A volte, però, provo anche rabbia, perché non aprono gli occhi e non si accorgono di essere loro stessi le cavie dei loro laboratori. Non vi sono regolamentazioni possibili, perché regolamentare gli esperimenti in vivo è solo fumo negli occhi del potere che ci prende in giro. Gli esperimenti in vivo non devono essere regolamentati, gli esperimenti in vivo devono sparire e subito. Miei cari operatori dell’ombra sappiate che alcuni di noi si sono svegliati e vi abbiamo riconosciuto. Non potete fermarci né ucciderci, perché “le idee non si possono uccidere” (V) Le idee si diffondono e sono potenti. Siate consapevoli che sappiamo cosa state facendo all’umanità ed alla vita. Ci stiamo muovendo di conseguenza e siamo potenti perché la vita ci nutre e protegge.”

Testimonianza pubblicata originariamente su ProgressoEticoVegano, a questo link.

Foto: archivio.

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15 Commenti

  1. Agli imbecilli del mio paese che hanno ammazzato le volpi e alla Provincia di Ascoli Piceno, Sezione caccia e pesca, che ha ordinato e legalizzato questa strage, vorrei dedicare il video sotto.
    Sappiamo tutti che è veramente difficile “imparare” la tenerezza.
    Per gli imbecilli è impossibile. Io ci provo…

    http://youtu.be/rwW76CgZ9PQ

  2. grazie a te (di tutto).

  3. Cara Elisabetta, ti siamo vicini. E ti aspettiamo sempre.

  4. Cari amici (TUTTI QUANTI),

    questo è un altro OT (lo inserirò anche da qualche altra parte, così sarà visibile ad altri).
    Da me le cose vanno male. Una persona a me infinitamente amata sta male e i miei giorni e le mie notti sono completamente dedicate a questa persona. Accendo il pc giusto per firmare qualche petizione e/o rispondere ad un commento, ma in modo molto veloce, anche perché questa nuova e brutta situazione mi sta togliendo energie e mi preoccupa tanto.
    Non riesco a dormire, ne’ a mangiare… non riesco a trovare tempo, ma soprattutto forze fisiche e mentali per poter seguire gli avvenimenti, commentarli, per fare un saluto agli amici. Perdonatemi. Spero che questo brutto momento si risolva bene. Siatemi vicini con la vostra amicizia, con il vostro affetto. Grazie.
    E.

    Stesso commento inserito all’articolo A4A http://www.all4animals.it/2014/02/13/puglia-approvata-macellazione-fai-da-te-per-la-vendita-di-carne-lav-il-governo-la-bocci/?replytocom=22432

  5. FINANZIA LA RICERCA SENZA ANIMALI,FINANZIA I CARE

    https://www.facebook.com/ICareItalia?fref=ts

  6. se tutti aprissero veramente gli occhi e se tutti si interessassero di questo attuale problema che ci trasciniamo da decenni, forse si potrebbe veramente cambiare il destino della ricerca che al giorno d’oggi è solo sofferenza,fumo e cenere.
    grazie della tua testimonianza,speriamo che molti altri come te aprano gli occhi una volta per tutte.

  7. La lotta contro la vivisezione è una cosa fondamentale per avere un mondo più giusto essa si basa sul falso che l’uomo sia perfetto invece non è assolutamente così altrimenti non ci sarebbero i matti,gli psicopatici i criminali ecc…,anzi è vero il contrario perchè anche menti ben istruite come i ricercatori si fanno manipolare da altre persone o addirittura sono menti malate ma mi domando quando finirà questo scempio,si dovranno usare mezzi pacifici o si arriverà a battaglie e guerre??

  8. Grazie, grazie a questa grande persona che ha avuto il coraggio di smettere questa pratica immonda e anche di diffondere la Sua testimonianza.

  9. già fatto 🙂

  10. P.S. Ho visto sulla vostra Pagina Fb!!! SIETE IMMENSI! Potreste inoltrare questo scempio anche ad Andrea Cisternino, su Io non posso parlare? io non sono su Fb!!! Siete IMMENSI, (veramente…) 🙂

  11. Grazie, amici cari! Hanno fatto sparire i corpi delle volpi ammazzate (io ne ho contati almeno CINQUE, ben allineati, com’è nel loro stile!). Ho contattato il presidente APPA (Associazione Provinciale Protezione Animali), mi ha detto di essere al corrente di questa lercia situazione, mi ha rammentato (ma non occorreva), che il “rimbalzo” delle responsabilità è tipico delle ns Istituzioni (ma va’?), e che queste Ordinanze sono praticamente all’ordine del giorno; i cacciatori si DIVERTONO a sparare/ammazzare, quando vengono chiamati (e pagati?) dalla Provincia a svolgere questo sordido “lavoro”! Perdonbatemi per come sto scrivendo, non ho neppure letto il vs articolo…! Sono sconvolta, oltre che molto incazzata! Le Istituzioni italiane fanno SCHIFO, quando si tratta di proteggere e difendere chi NON può difendersi e quando si tratta di assumersi le responsabilità di loro competenza! L’Italia fa veramente SCHIFO!

  12. diffondiamo sui nostri social.

  13. Complimenti per la tua scelta di coscienza. Non sono vegano perchè sono in dialisi, ma lo spirito mi porterebbe a questo: Ciao bella persona

  14. OT – ATTENZIONE!!! – NON SO A CHI SCRIVERE – NON SO CHI ALTRI CONTATTARE – HO GIA’ CONTATTATO: CARABINIERI, FORESTALE, SERVIZIO VETERINARIO, POLIZIA PROVINCIALE – NESSUNO MI DA’ ASCOLTO!!!
    # A SPINETOLI (AP) IN VIA PALAZZI, STANNO FACENDO STRAGE DI VOLPI!!! I CORPI DELLE VOLPI AMMAZZATE SONO A TERRA, SULL’ASFALTO!
    VOLEVAMO FOTOGRAFARE/FILMARE, MA DEGLI UOMINI ARMATI (NON IN DIVISA) CI HANNO ESORTATO AD ALLONTANARCI!
    STANNO SPARANDO ALLE VOLPI DA QUESTA MATTINA!!! I CORPI SONO LUNGO LA STRADA PRINCIPALE CHE CONDUCE A SPINETOLI, IN VIA PALAZZI.
    HO CHIAMATO, SENZA ALCUN ESITO (NON RISPONDE NESSUNO!), ANCHE IL NUMERO 0736277723. QUESTO NUMERO APPARTIENE ALL’UFFICIO DELLA DOTT.SSA ANNA MARIA LELII, DIRIGENTE DEL SERVIZIO CACCIA E PESCA DI ASCOLI PICENO. NESSUNA RISPOSTA! PARE CHE LA POLIZIA PROVINCIALE (COSI’ MI è STATO RIFERITO DALLA FORESTALE), ABBIA AUTORIZZATO QUESTA STRAGE!
    IO PRETENDO DI PRENDERE VISIONE DELL’ORDINANZA CHE HA AUTORIZZATO L’ABBATTIMENTO DELLE VOLPI, A SPINETOLI (E NON SO IN QUALE ALTRO LUOGO)! ESIGO DI VISIONARE IL DOCUMENTO IN QUANTO PUBBLICO!
    MI HANNO DERISO, IL DIRETTORE SANITARIO DEL SERVIZIO VETERINARIO DELLA PROVINCIA DI ASCOLI PICENO MI RIAGGANCIATO IN FACCIA IL TELEFONO E QUASI SONO STATA MINACCIATA DA UOMINI ARMATI DI FUCILE!

    # POLIZIA PROVINCIALE DI ASCOLI PICENO – NUMERI DA CHIAMARE:
    – 0736277706
    – 0736277707
    – 0736277708
    – DIRIGENTE CACCIA E PESCA, DOTT.SSA ANNA MARIA LELII: 0736277743

    HOME PAGE DELLA POLIZIA PROVINCIALE DI ASCOLI PICENO: http://www.provincia.ap.it/

    CHIEDO CHIAREZZA! CHIEDO SCUSA SE HO APPROFITTATO DELLO SPAZIO!

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