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Danimarca: un’altra giraffa di nome Marius. Anche lei a rischio soppressione

AGGIORNAMENTI: MARIUS SAREBBE SALVO SECONDO UNA DICHIARAZIONE DELLO STESSO ZOO

Nella giornata di oggi, il Jyllands Park Zoo ha dichiarato sulla sua pagina Facebook che Marius non verrà soppresso perché la European Association of Zoos and Acquaria ha disposto che la struttura danese non riceverà, almeno per ora, alcuna giraffa femmina. Quindi, in pratica, Marius non dovrà più “lasciare il posto” a nessuno. Lo zoo si è anche difeso segnalando che la possibilità di eutanasizzare la giraffa è sempre stata del tutto “ipotetica”.

L’aggiornamento è stato rilanciato anche dal sito captiveanimals.org.

Chiamarsi Marius e nascere giraffa in Danimarca non è esattamente una benedizione: dopo l’uccisione del cucciolo allo zoo di Copenaghen, un altro esemplare rischia ora la soppressione.

A soltanto pochi giorni dalla controversa “eutanasia” (con proiettile in testa) del giraffino di 18 mesi, destinato a morire perché “di troppo” all’interno della struttura, un secondo zoo danese ha annunciato di stare considerando un destino analogo per un’altra giraffa – anch’essa chiamata Marius.

Il Jyllands Park, uno zoo localizzato nella Danimarca dell’est, detiene attualmente prigioniere due giraffe maschi, ma potrà partecipare al programma europeo di riproduzione per gli animali. Questo significa che se lo zoo riuscirà ad acquisire una giraffa femmina, il povero Marius, di sette anni di età, dovrà farle posto.

Marius è infatti considerato non adatto alla riproduzione, e secondo i gestori della struttura la possibilità che venga abbattuto sono altissime.

Janni Poulsen, uno dei dipendenti del Jyllands Park, spiega che non è chiaro quando il parco faunistico otterrà la sua giraffa femmina e che la decisione di vita o di morte per Marius verrà presa da un coordinatore di riproduzione di terze parti, e dunque esterno alla struttura.

“Se ci verrà detto che dobbiamo eutanasizzare Marius, ovviamente lo faremo”, dice Poulsen senza battere ciglio.

Ribadiamo a tutti coloro che ancora si stupiscono di questo genere di vicende, che i procedimenti di eutanasia degli animali in sovrannumero all’interno degli zoo sono una procedura di routine, diventata di pubblico dominio soltanto perché Marius (il primo) ha suscitato con la sua morte una notevole eco mediatica.

Il Jyllands Park, come il Copenaghen Zoo, segnala di non essere minimamente preoccupato dalle proteste degli antispecisti: “Non ci interessa. Siamo assolutamente d’accordo con quanto fatto dallo zoo di Copenaghen e avremmo agito allo stesso modo se fossimo stati al loro posto”.

Il parco non ha ancora deciso se, nel caso in cui Marius (il secondo) venisse ucciso, verrà praticata una dissezione pubblica come nel caso dell’omonimo giraffino di Copenaghen.

Foto: il primo Marius senza vita dopo l’esecuzione in pubblico (archivio).

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3 Commenti

  1. Insegnare ai bambini ad uccidere anzichè rispettare la vita, la biodiversità, rigettare la crudeltà, il maltrattamento e la cattività.

    Questo mondo gira proprio al contrario, chi è che diceva che i paesi del nord, cd scandinavi erano civili?
    Se uno zoo è civile, se ammazzare una giraffa (che magari dovrebbe vivere libera in natura) a sangue freddo senza una ragione è civile, allora mi arrendo all’ipocrisia.

    Vergogna infinita.

  2. Bisognerebbe non portare più i bambini in questi parchi degli orrori allora ,forse …qualche dubbio verrebbe suscitato!

  3. tanto evoluti a me sembra solo un paese di merda

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