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[PETIZIONE] L’uomo che ammazza a colpi di pietra l’orso bruno che ha appena investito

Si chiedono firme per la petizione che mira alla massima punizione possibile per l’uomo che, in Ontario, ha massacrato a pietrate un orso che aveva appena investito.

La petizione è attiva a questo indirizzo.

La vicenda è accaduta lo scorso 3 novembre, quando un uomo a bordo del suo pick-up ha investito, su una strada di Gravenhurst, un orso che la stava attraversando.

L’animale, nell’impatto, è rimasto ferito ma non è morto. Tuttavia era riverso a terra, incapace di alzarsi.

Il suo investitore è a quel punto sceso dal mezzo, ha afferrato una grossa pietra a lato strada e ha cominciato a colpire in testa il povero orso ferito. Diversi testimoni gli hanno urlato di smetterla, di attendere le autorità – che avrebbero curato l’animale se fosse stato possibile, o diversamente lo avrebbero soppresso senza causargli sofferenza. Nessuno, tuttavia, ha avuto il coraggio di bloccarlo fisicamente e lui ha continuato a massacrare l’animale.

Una dei testimoni era una ragazza di nome Bev McMullen, una fotografa che ha immortalato la scena con il suo obiettivo, inviando poi l’intera documentazione alla polizia del posto.

Dopo aver spaccato la testa dell’orso a colpi di pietra, l’aguzzino ne ha caricato il corpo sul pick-up e se n’è andato.

Grazie alle prove fotografiche fornite dalla McMullen, è stato tuttavia individuato rapidamente: si tratta di un 41enne residente a Bracebridge che è stato raggiunto dalle forze dell’ordine e che è stato denunciato per aver causato sofferenza ad un animale già ferito.

Il corpo senza vita dell’orso, un esemplare di giovanissima età, è stato ritrovato nella proprietà dell’aguzzino e confiscato dalle autorità: era stato appeso, come una decorazione.

Commenta un secondo testimone, che ha preferito rimanere anonimo: “Era una scena surreale. Continuavo a pensare: sta veramente accadendo una cosa del genere? È stata probabilmente la cosa più disgustosa che abbia mai dovuto vedere”.

Tra le persone presenti al momento dell’uccisione dell’animale, secondo i testimoni, c’erano anche due bambini.

“E non lo ha colpito in testa con quella pietra una sola volta. Lo ha fatto ancora e ancora di nuovo”.

Sembra anche che l’uomo, vedendo l’orso sulla strada, non lo abbia colpito accidentalmente col suo pick-up ma che gli sia invece andato addosso con intenzione, senza frenare. Dopo aver proseguito la sua corsa per un po’, il mezzo aveva fatto inversione ed era tornato in prossimità dell’animale. L’orso, a quel punto, era secondo i testimoni stordito ma decisamente vivo.

“Era chiaramente ferito gravemente, ma si era messo seduto e si guardava attorno”, racconta Bev McMullen. Mentre la donna chiamava le autorità dal suo cellulare, l’aguzzino aveva afferrato la pietra.

“Teneva la pietra sopra la testa e la scagliava contro la testa dell’animale. Io urlavo, gli dicevo di smetterla, che la polizia stava arrivando. Non potevo credere che stesse facendo una cosa del genere, specie di fronte a dei bambini. Tremavo come una foglia e piangevo”.

Altre macchine, nel frattempo, si erano fermate – tra queste, quella del fidanzato della McMullen, che la stava seguendo con il suo veicolo.

“Anche lui urlava. Mi diceva di chiudere gli occhi, che non dovevo vedere. Erano tutti scioccati, la scena era disgustosa”.

Gli esperti del Bear With Us Sanctuary and Rehabilitation Center for Bears di Sprucedeal spiegano che forse l’orso non si sarebbe salvato comunque, ma che il comportamento dell’uomo è inescusabile: “Non crediamo che una persona che voleva far sì che l’animale smettesse di soffrire si sarebbe mai comportata in quel modo. Le sue azioni suggeriscono chiaramente che avesse ulteriori motivazioni”.

La petizione (che, lo ribadiamo, trovate QUI) chiede ora al giudice che dovrà giudicare l’assassino di applicare la massima pena possibile secondo le disposizioni di legge dell’Ontario.

Nella foto: l’assassino e la sua vittima (fonte YouSign).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

19 Commenti

  1. no comment

  2. # AGGIORNAMENTI da Ferdinando Fontanella.
    Al link http://www.ilgazzettinovesuviano.com/2014/02/17/cani-per-strada-storie-di-unamicizia-tradita/

    “Le storie dei cani ricoverati presso l’ambulatorio veterinario Asl di Pompei
    Cani per strada: storie di un’amicizia tradita
    La lealtà canina non sempre trova un degno corrispettivo nelle azioni dell’uomo che molto spesso tende a tradire la fiducia del suo migliore amico abbandonandolo e maltrattandolo.”

    Vale la pena leggere questo articolo.
    Buona giornata a tutti. Buona giornata a Ferdinando Fontanella!
    E.

  3. vigliacco lui e vigliacco chi non lo ha fermato..gli animali sono 1000 volte meglio degli uomini.

  4. Miserabile, essere inutile.

  5. non esistono merdoline, ma tantissimi CRIMINALI e VIGLIACCHI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  6. la massima pena ideale sarebbe la stessa inflitta da lui al povero orsetto.

  7. spero nella giustizia se ancora esiste

  8. merita una bella punizione …non è un bel gesto ci vuole rispetto

  9. Grazie Elisabetta, per gli aggiornamenti.
    Petizione firmata, non mi esprimo, preferisco non farlo questa volta.

  10. com’è bello avere queste informazioni grazie a Elisabetta e A4A per gli aggiornamenti…..un grazie grande a chi ogni giorno fa salti mortali per aiutare i nostri amici indifesi …..vai Dumbo buona fortuna….

  11. l’animale non sarebbe probabilmente sopravissuto???? ma cosa dianime ne sanno loro che non erano nemmeno presenti??!! allora, scusa la stessa cosa potrei applicarla su un essere umano! io lavoro in ambulanza, quindi se secondo me il pedone investito potrebbe non sopravvivere lo lascio a terra e passo oltre?ma che cavolo di dichiarazioni sono?! a prescindere dal se fosse sopravissuto o meno,l’animale andava subito messo in sicurezza,valutato ed eventualmente si sarebbe dovuto fare il possibile per curarlo!!ma che diamine! no poi, non capisco una cosa , invece che stare a filmare con il telefonino non potevano andare a braccare l’uomo e fermarlo invece di preoccuparsi di coprirsi gli occhi a vicenda per “l’orrore che si stava compiendo”? bho.io non capisco. ma un minimo di orgoglio e di amore per il prossimo no?….tanto schifo l’aguzzino,tanto schifo per chi è rimasto a guardare e non ha mosso un dito!ma se capitava a me io lo gambizzavo al momento e poi lo colpivo con la pietra fino alla fine. ma stiamo scherzando?

  12. Se quello prendeva a sassate una ragazzino vorrei vedere se lo lasciavano fare!

  13. Giammarino Fiorella

    sono stronzi natiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii

  14. Tutti coraggiosi da quelle parti è?

  15. mio dio cm può esistere tanta ma tanta cattiveria verso gli animali ?
    Io auguro a tutti quelli che fanno del male agli animali che li torni tutto in dietro di 40.00o volte ….
    Bastardi nell’anima

  16. # OT – AGGIORNAMENTI DUMBO —> http://www.all4animals.it/2014/01/29/napoli-ha-superato-la-notte-il-cane-randagio-preso-a-colpi-dascia/

    PERDONATEMI, ma quella che sto per darvi è un’ottima notizia e siccome al link sopra non è più possibile pubblicare commenti, riporto qui la messaggistica intercorsa fra me ed il signor Ferdinando Fontanella.

    Ferdinandoi scrive:

    Ciao Elisabetta,
    scrivo per aggiornarti circa la vicenda del cane Dumbo.
    Qusta mattina sono stato a Pompei per accertarmi del suo
    stato di salute e chiedere notizie ai medici veterinari che
    lo hanno curato con tanto affetto.
    Voglio dirti che ho avuto una buona notizia, i dottori mi
    hanno detto che Dumbo è stato adottato da un socio ADDA
    (Associazione per la Difesa dei Diritti degli Animali)di
    Castellammare di Stabia.
    Oggi pomeriggio, da quanto ho appreso, la presidente di
    questa associazione andrà a prenderlo.
    Questa notizia conclude felicemente, spero, la brutta storia
    di questo sventurato animale. Tuttavia resta la triste
    vicenda di tanti altri cani ricoverati a Pompei.
    A tal proposito sabato mattina mi recherò alla clinica per
    intervistare i medici e farmi raccontare le storie di questi
    sventurati, così potrò scrivere l’articolo di cui
    abbiamo discusso la volta scorsa, con la speranza che anche
    loro riescano a trovare una casa e una
    famiglia.
    A presto, Ferdinando.

    ***

    La mia risposta, inviatagli qualche minuto fa:

    Caro Ferdinando,

    innanzitutto grazie di Cuore! Sei davvero una bella persona… 🙂
    Vorrei proporti nuovamente di contattare gli amici di All 4 Animals, al link
    http://www.all4animals.it/contatti/
    per eventuali appelli. Hanno anche una Pagina su Facebook, ecco il link:
    https://it-it.facebook.com/All4Animals
    Sono felicissima per Dumbo, neppure immagini! E mi preoccupo anche degli
    altri di cui mi hai detto (Pallino, ad esempio, povera Stella…). Sono
    certa che ti occuperai anche di loro, sei una brava persona, onesta, di
    Cuore.
    Mi raccomando, non perdiamoci di vista e fammi avere notizie in merito
    all’intervista di cui mi scrivi!
    Tutto questo bene ti tornerà, siine certo, Ferdi.

    Abbi tutta la mia stima e la mia amicizia. A presto!
    Eli

    # Mail per contattare questo signore (titolo meritatissimo):

    ferdinando.fontanella@ilgazzettinovesuviano.com

    Grazie! Al mondo non esistono soltanto merdoline secche come lo str sopra!
    Alla facciaccia sua!
    Eli

  17. Firmata petizione.
    Nessuna parola per questa merdolina secca.

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