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Mentre il giraffino Marius moriva, un altro zoo uccideva sei leoni perché “difettosi”

Erano “difettosi”, i sei leoni uccisi al Longleat Safari Park più o meno nelle stesse ore in cui, allo zoo di Copenaghen, moriva il giraffino Marius. Il cucciolo di giraffa, di cui abbiamo parlato già più esaustivamente in questo articolo, è stato sacrificato e sezionato di fronte al pubblico pagante (bambini compresi) perché “in esubero”.

I leoni, invece, sono stati “distrutti” a causa dei difetti genetici provocati dal loro inbreeding. Cinque, in realtà, sono morti per questa ragione mentre il sesto è stato abbattuto dopo essere stato aggredito da una delle leonesse.

I gestori del Safari Park hanno dichiarato che il comportamento della leonessa sarebbe da addursi ad una “cattiva gestione della sua storia genetica prima del suo arrivo allo zoo”.

La leonessa uccisa – che si chiamava Louisa – aveva soltanto diciotto mesi al momento del suo arrivo al parco faunistico e inizialmente si pensò che i suoi problemi di salute fossero causati dalla malnutrizione. In realtà, divenne presto apparente che soffriva di problemi neurologici causati dagli alti livelli di inbreeding – una pratica piuttosto comune all’interno di qualunque zoo.

A morire con lei sono stati i suoi quattro cuccioli, che avrebbero mostrato la stessa patologia. Tra i sintomi, “mancanza di coordinazione e un bizzarro atteggiamento aggressivo che non era considerato normale o appropriato se paragonato a quello di altri animali della collezione” (teniamo a precisare che “collezione” è esattamente il termine utilizzato dai manager).

L’idea di trasferire gli animali in un’altra struttura invece che abbatterli non è stata neppure considerata, esattamente come per Marius.

Scontentissime le associazioni conservazioniste, tra cui la ONG Lion Aid che commenta: “Non esiste alcuna ragione per cui, se si sospetta un inbreeding, si dovrebbe permettere a quell’individuo di procreare”, riferendosi al fatto che Louisa aveva avuto una cucciolata nonostante lo staff dello zoo fosse consapevole dei suoi problemi. Una cucciolata che è stata uccisa con lei.

Lion Aid centra il nocciolo del problema dichiarando che “gli zoo producono cuccioli perché questi sono un’enorme attrazione per i turisti”. In pratica, sono remunerativi. E se quando diventano più grandi bisogna abbatterli, che importa?

Foto: i leoni uccisi (fonte BBC).

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5 Commenti

  1. Dal Blog del GriG 🙁

    Febbraio 13, 2014 alle 5:35 pm | #26 Rispondi | Citazione

    questi hanno melma nella scatola cranica.

    A.N.S.A., 13 febbraio 2014
    Danimarca: un’altra giraffa nel ‘braccio della morte’. Ha sette anni e dovrebbe far posto ad una femmina. (http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/mondo/2014/02/13/Danimarca-altra-giraffa-braccio-morte-_10068745.html)
    In Danimarca si addensano nubi minacciose su un’altra giraffa, dopo che la scorsa settimana un piccolo di nemmeno due anni, di nome Marius, era stato abbattuto, squartato di fronte ad un pubblico di bambini e dato in pasto ai felini dello zoo di Copenaghen. Secondo la stampa locale, il giardino zoologico di Jyllands Park, nel centro del paese, si appresta infatti ad abbattere un esemplare di sette anni, anch’esso di nome Marius, perché ritenuto incompatibile con l’ingresso nello zoo di una femmina.
    Nello stesso parco oltre a Marius esiste un altro maschio e i responsabili ritengono impraticabile la convivenza tra due maschi e una femmina, pena sanguinose battaglie per conquistarne i favori. Si prevede che se il nuovo Marius dovesse essere davvero abbattuto una ondata di sdegno internazionale investirà gli zoo danesi come già accaduto nel caso della settimana scorsa.

    SOURCE: http://gruppodinterventogiuridicoweb.wordpress.com/2014/02/10/9123/#comment-23385

  2. P.S. ovviamente NON sono d’accordo sul fatto che gli Zoo esistano per garantire la conservazione di alcune specie, nel rispetto ed osservanza delle regole di sopravvivenza della specie (SSP)!
    Gli Zoo sono prigioni, ove a rimetterci sono gli animali. Punto.

  3. Un paio di link, giusto per fare un minimo di chiarezza. So che non avete bisogno di queste info, ma è meglio tenerle sempre aggiornate, credo.
    Questi FETENTI dovrebbero conoscerle, queste realtà (sbaglio?):

    http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/11314468

    http://www.examiner.com/article/where-do-surplus-zoo-animals-go

    Non vado oltre…

    Vorrei soltanto chiudere condividendo con tutti voi la gioia di una Husky (il suo nome è Bella), libera di giocare, oltre che di VI-VE-RE! E’ in questo modo che gli animali dovrebbero vivere! Altro che palle e palle e ancora palle! Che delinquenti! Loro e il pubblico pagante!

    http://youtu.be/-dY9-gG7BLI

  4. Perdonatemi, ma quando la tragedia e troppo… tragica, ha un risvolto pateticamente farsesco e desta un sorriso amarissimo. Tutti “difettosi” questi animali?? E che diamine! Ma dove li assembleranno?? Saranno in garanzia? No, perché io so una cosa; se hanno conservato lo scontrino fiscale possono esibirlo e farseli cambiare…!
    MA FATEMI IL PIACERE, ASSASSINI, DELINQUENTI E BUGIARDI!!! Andata a raccontare le vostre panzane a chi viene a pagare il biglietto, ladri di vite! Se fosse vera la storia dei difetti genetici dovuti all’Inbreeding Re, Regine, Imperatori e simili… avrebbero dovuto soffocarli tutti quanti alla nascita! La consanguineità fra animali è un fatto assolutamente naturale, che sappia! Mi sbaglio? Qualcuno mi dica se mi sbaglio, per favore…
    Inutile dire quanto sia amareggiata… e anche incaXxata nera!

  5. dobbiamo giungere alla consapevolezza che gli zoo sono inutili, essi portano solo sofferenza agli animali che vengono collocati per il solo gusto di osservarli.
    Qualche minuto del nostro piacere vuol dire anni di galera per questi poveri esseri viventi.
    La natura gli ha dato la libertà di vagare nel loro ambiente, e con questo, le regole di vita e di morte, quale diritto abbiamo noi di modificare tutto ciò ?

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