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Trapani: sequestrato il cane che viveva da settimane incatenato sul balcone

È stato finalmente sequestrato il cane di razza Pastore Tedesco che, da settimane, viveva giorno e notte incatenato su un balcone a Trapani.

Ad intervenire per garantirne la liberazione è stato anche il Partito Animalista Europeo. Enrico Rizzi, Capo di Segreteria Nazionale, ha effettuato un sopralluogo sul posto e raccolto materiale fotografico e testimonianze. Non ha, però, pubblicato nulla sui social media perché il proprietario-aguzzino dell’animale non venisse allertato, preferendo rivolgersi direttamente alla Questura di Trapani.

Il risultato è stato, fortunatamente, il sequestro dell’animale, che secondo quanto riportato da La Gazzetta Trapanese era ormai abbandonato a se stesso da diverso tempo. Il pastore tedesco era chiuso su un balcone lurido, con cibo e acqua forniti due, massimo tre volte alla settimana, costretto a giacere sui suoi escrementi e addirittura legato alla propria cuccia con una doppia catena di ferro di un metro di lunghezza. Il cane, inoltre, era normalmente picchiato da suo “padrone”, che si accaniva su di lui con un bastone di legno ogni volta che rifiutava di spostarsi dalla cuccia o se abbaiava.

Commenta Enrico Rizzi sul suo profilo Facebook: “Ho assistito alle operazioni degli agenti della Questura di Trapani, assieme al veterinario dell’ASL. Vi confermo che il cane è stato sequestrato e il proprietario denunciato”.

Non è chiaro, ora, dove sia il pastore tedesco, che è stato affidato proprio ad una volontaria del PAE. Ci auguriamo solo che sia il più lontano possibile dal suo aguzzino.

“Desidero veramente esprimere il mio più sincero ringraziamento al Dott. Biagio De Lio, Dirigente della Questura di Trapani, poiché in un contesto particolarmente difficile dovuto, alla carenza di personale, mezzi e risorse, è comunque riuscito ad organizzare in pochissime ore un vero e proprio blitz, coinvolgendo le migliori professionalità della Questura e con l’unico obiettivo di restituire la dignità a quel povero cane. Sono grato anche al Dott. Roberto Messineo, Dirigente dell’Asp di Trapani, che con particolare competenza ed in maniera estremamente precisa, ha contribuito a supportare l’attività investigativa con importanti elementi tecnici e di sanità veterinaria, assicurando così il benessere dell’animale ” ha dichiarato Enrico Rizzi.

Nella foto: le condizioni del cane prima del sequestro (fonte Enrico Rizzi su Facebook) e successivamente alla liberazione (fonte Quotidiano).

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6 Commenti

  1. Sono felice di questa notizia, davvero.
    Magari si, la prossima volta maggiore celerità, sperando che di questi casi se ne verifichino sempre meno!

    Grazie a tutti!

  2. Molto bene! La prossima volta non lasciate trascorrere neppure un solo giorno, ok?
    In ogni caso GRAZIE ad Enrico! Enrico Rizzi, sei un GRANDE 😀

  3. Meno male! Magari un po’ più di solerzia, visto che il cagnone si trovava da mesi in quella situazione non sarebbe guastata……..

  4. ci vorrebbe un Enrico Rizzi in ogni città……complimenti davvero

  5. per fortuna non siamo in grecia e questo dog ha trovato una soluzione felice.
    a rodi il 60% dei cani vivono cosí. mentre il restante 40% sono randagi malati e malnutriti.
    uno scempio!!
    in molti paesi vieterei il turismo ed ogni bene di consumo, di modo che possano, in situazione di vera crisi, porsi delle domande e applicare quel vero cambiamento di intenti e crescita personale.

    per fortuna l’italia, per quanto abbia i suoi problemi, ha un retaggio culturale verso la sensibilità e la concezione degli animali, in netto miglioramento.
    e questo fatto è molto positivo e buono.

  6. complimenti

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