Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Cronaca / Firenze: cucciola chiusa in sacco e buttata per la strada, salva per miracolo

Firenze: cucciola chiusa in sacco e buttata per la strada, salva per miracolo

Firenze non ha ancora dimenticato il caso di Boh, il cocker malato gettato in un cassonetto dal suo proprietario (qui i nostri articoli sul tema), che si trova di fronte ad una vicenda analoga.

Lo scorso 31 gennaio, una volontaria dell’OIPA ha notato per la strada un sacco di plastica all’interno del quale qualcosa di muoveva. Qualcuno aveva insacchettato una cucciola di barboncino di circa tre mesi che stava tentato disperatamente di uscire per non morire soffocata.

La piccola, ribattezzata Sally, è stata immediatamente ricoverata presso una clinica veterinaria della città. Fortunatamente, è in buone condizioni di salute.

Al momento, le guardie ecozoofile dell’OIPA stanno indagando per cercare di individuare il responsabile della sua tentata uccisione. Sally, nel frattempo, ha trovato casa presso la volontaria che le ha salvato la vita.

Nella foto: Sally (fonte La Nazione).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

5 Commenti

  1. La solita barbarie, ogni giorno è così.
    Spero che i colpevoli prendano fuoco, combustione spontanea, tutti contemporaneamente.

  2. che il colpevole abbia la fine che merita

  3. Gentaglia vigliacca e bastarda. Auguro loro solo male e disgrazie! Alla cucciola, buona vita e tanta fortuna!

  4. Ecco… Appunto… come indicato dagli amici di A4A:
    http://www.all4animals.it/?s=cocker+firenze

    Nessuna pietà per questa gentACCIA!

  5. Ogni volta che passo a piedi davanti a un cassonetto rallento, mi fermo per un po’, per accertarmi di non sentire lamenti. Lo stesso faccio quando sono in macchina e noto buste chiuse sulla strada… Lo faccio da quando, da bambina, trovai tre gattini piccolissimi, chiusi in una busta di plastica, gettati in un campo di grano. Corsi a casa, a pochi metri, da mia madre e le raccontai tutto. Lei venne al campo insieme a me.
    Salvammo un piccolino, ancora miracolosamente vivo (lo chiamammo Silvestro), e demmo degna sepoltura ai suoi fratellini, sotto al pino. Silvestro morì che era ancora piccolo, ucciso da un’auto in corsa… Spero sia insieme a mia madre, insieme agli altri animali che sono stati parte della nostra vita, in un luogo perfetto… sicuramente popolato da animali e da persone veramente buone.

    A chi ha fatto questo non posso augurare qualcosa di buono. Non posso.

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com