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Brindisi: lega il cane all’auto e lo trascina per 3 chilometri, denunciato

Si chiama Ettore, il grosso cane orrendamente torturato a Mesagne, in provincia di Brindisi. L’animale è stato legato ad un’auto e trascinato sull’asfalto per circa 3 chilometri.

Non è morto grazie all’intervento di due ragazzi che, notata la scena, sono riusciti a fermare la vettura e ad avvisare la Polizia Locale, che ha denunciato il conducente del mezzo.

Ettore, subito, è stato affidato alle cure dei volontari dell’OIPA che si sono presi cura di lui.

I volontari hanno definito il cane “sfinito e sotto shock” al momento del soccorso.

Del suo aguzzino non si sa molto, se non che si tratterebbe di un uomo anziano che aveva legato Ettore al gancio traino dell’auto per “portarlo in giro” senza camminare. Il cane, però, era sfinito e si era lasciato andare, finendo trascinato.

L’OIPA parla di Ettore come di un cane che, nonostante la violenza subita, è ancora fiducioso nell’essere umano, “buono, dolce, si fa medicare e coccolare” senza alcun problema. Secondo gli ultimi aggiornamenti, è stato adottato negli scorsi giorni da una famiglia di Brindisi scelta per lui dall’ASL veterinaria di Mesagne. Chiunque fosse stato interessato a lui, può comunque prendere in considerazione l’adozione di un altro molosso tra quelli elencati in questo post.

Nella foto: Ettore dopo il ricovero (fonte Quotidiano di Puglia).

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14 Commenti

  1. Rosy cara,
    innanzitutto mi spiace per la tua mamma… I nostri “vecchi” non sono mai abbastanza vecchi per poter dire “addio”, soprattutto quando sono persone di buon Cuore.
    E’ normalissimo che Micione Romeo senta la mancanza della tua mamma, sua amica, suo punto di riferimento, sua casa, suo tutto… ed è normale anche che si senta spaesato e spodestato (Cfr. la pipì; probabilmente vuol mettere in guardia gli altri, della serie: “Hey, non v’avvicinate troppo a me, ok?”).
    Non sorrido affatto, Rosy. Anzi, mi spunta una lacrima al ricordo delle parole del mio babbo, quando, guardando Lina in sua adorazione disse: “E come farà, lei, quando non ci sarò più?”.
    Spero non accada… mai. Lo so, sto concependo un pensiero innaturale; lui, che è diventato padre molto tardi, dovrebbe intraprendere il Viaggio prima di me, è naturale che sia così (dicono). E non mi conforta il fatto che abbia vissuto la propria vita e che l’abbia vissuta bene. Ho già perso mia madre e, dopo la sua morte, il rapporto fra me e il mio babbo è diventato migliore. Siamo una piccola squadra. E siamo in simbiosi, sebbene con alcune differenze caratteriali.
    Poco fa sono scesa da lui. Era in poltrona, davanti al caminetto, con Lina sulle ginocchia e Missy (un’altra micina), su un bracciolo. Che tenerezza…
    E pensare che da giovane fu cacciatore (ora pentito)!
    Un giorno si presentò a casa con un piccione, dicendomi: “Era sul ciglio della strada, non si muoveva. Mi sono fermato e l’ho raccolto… ed ecco… vedi cosa puoi fare. Credo sia malato.”. Ovviamente portai il piccione alla clinica veterinaria, dove fu curato per una forma di dissenteria e, una volta guarito, fu liberato.
    Voglio pensare che quel piccione torni qui, ogni tanto, a controllare dall’alto che il suo salvatore stia bene.
    Io voglio crederlo… ed ora riderai tu 🙂

    Bacio.
    E.

  2. Per Marilena e Elisabetta (e gli altri, ovviamente): Ehi, “ragazze” anch’io non sono mica tanto giovane, ho figli adulti e nipotini! La mia mamma, Elisabetta cara, è mancata circa due anni orsono alla bella età di 96 anni! Viveva, fino a sei mesi prima di mancare, ancora da sola, in simbiosi con il suo adorato gattone Romeo, che ora, naturalmente, vive con me. Forse sorriderai, ma io penso che a Romeo manchi davvero tanto la mia mamma: da noi, infatti, non si è ancora del tutto abituato, sicuramente preferirebbe essere “figlio unico” invece si è ritrovato, suo malgrado, con altri animali e questo gli crea disagio che manifesta facendo pipì un po’ ovunque. Pazienza, speriamo che prima o poi si rassegni.

  3. A MARILENA.

    Mari! Che dici?? Non sei “anziana”!
    Ti svelo un segreto, ma tu… SHHH, non dirlo a nessuno, eh? Fra tre giorni il mio caro babbo compirà la bellezza di 92 anni. Poco fa è uscito e Lina (una delle sue gatte, praticamente la sua “amante”), lo seguiva con il solito repertorio dei suoi “mauuuu, miawww, ghriawwwww, hihihihiii, muiiiiii, maaaaa” e lo sguardo perdutamente innamorato. Ero alla finestra ed ho sentito il mio babbo che le diceva: “Lina… ‘mo torno.” 🙂

    Un bacio e un abbraccio, ragazza 🙂 <3

    Buongiorno a TUTTI gli amici!
    E.

  4. Sono anziana anch’io (67 anni) però mi lascia ancora di più l’amaro in bocca a leggere le notizie che coinvolgono i più o meno miei coetanei. ma cazzo la vecchiaia non dovrebbe portare un po’ più di umanità e saggezza? Almeno una volta sembrava così ma in questo mondo malato non è più vero neanche questo. E poi credo che questi figuri contino sull’impunità che in questo paese è prerogativa dell’età avanzata. Al cagnolino tutti i miei auguri e spero che la nuova famiglia lo ami come si merita.

  5. La nostra quotidiana dose di orrori, purtroppo! Davvero non ci sono più parole, la cattiveria, l’idiozia regnano sovrane. Meno male che Ettore si è salvato, speriamo che la sua nuova famiglia gli faccia dimenticare tutto il male che ha dovuto subire per colpa di un mostro! Un abbraccione forte e un bacione sul tuo bellissimo faccione, forza Ettore!!!!!

  6. La merda nel cervello. La gente c’ha la merda nel cervello.

  7. Grande e caro amico Sergio Zanganelli! Mi mancavi… 🙂

    Un abbraccio di vero Cuore a te e a tutti gli amici!
    E.

  8. Splendido ed appropriato commento, Johnny. Come sempre.

  9. Bruto schifoso rifiuto umano! Che gli aveva fatto questo povero cagnone? Peste corna e sfiga sempiterna a questo essere abominevole nella speranza che anche la legge lo punisca severamente come si merita e complimenti ai ragazzi che lo hanno denunciato

  10. Voglio ringraziare di cuore anch’io i ragazzi che sono intervenuti per aiutare questo cagnolino in difficoltà, e mi auguro che guarisca presto. Grazie ragazzi, avete fatto la cosa giusta 🙂
    Grazie ancora di cuore anche alla polizia che è intervenuta subito!

    Ringrazio inoltre il legislatore italiano per il miserabile lavoro svolto contrario alla giustizia con ogni mezzo, lo ringrazio per permettere che volgari criminali possano attaccare un cane ad una macchina e trascinarlo e farla franca ricevendo solamente una denuncia a piede libero.
    Ovviamente il mio ringraziamento si estende a tutto ciò che concerne il sistema giustizia in questo paese che non funziona, le decine di migliaia di vittime, umane, animali e questioni ambientali che mai e ripeto, MAI avranno giustizia a causa di quei pericolosi individui e personaggi che siedono sui banchi del potere (e qui non mi riferisco solamente ai politici, ma anche a tutti gli altri attori della (in)giustizia italiana, magistrati, giudici, procure, funzionari e altri).

    Forza Ettore!

  11. Ettore, ora prendi la patente e attacca il tuo padrone all’auto.
    Voglio darti un consiglio: Fai il pieno di benzina e trascinalo fino a quando non vai a riserva. Poi scendi dall’auto e digli: Come ti senti? Ci facciamo un altro giro?
    Maledetto bastardo….

  12. Dovremmo essere tutti come questi ragazzi! Sono dei GRANDI!
    Coraggio, Ettore, guarisci! Sei lontano, ora, dalle grinfie del bastardo umano <3

  13. ma che bastardo

  14. Grazie Grazie e ancora Grazie ai ragazzi che hanno fermato il maledetto……a volte la gente si ferma a riprendere la scena col telefonino, questi invece hanno usato il cuore…..speriamo che ora il cagnolone sia tranquillo con la nuova famiglia buona vita a lui e chi se lo tiene accanto…..

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