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Bergamo: cigno triste perché rimasto solo, il Comune gli trova un compagno

Il cigno di Parco Caprotti, a Bergamo, era estremamente sofferente perché rimasto solo dopo la morte del suo compagno, avvenuta qualche mese fa.

Per questa ragione è intervenuta in suo soccorso la Protezione Animali, allertata da diverse segnalazioni di cittadini preoccupati.

Il Comune di Bergamo, messo al corrente della faccenda, ha in quattro e quattr’otto risolto il problema decidendo di trasferire il cigno nel vicino Parco Marenzi, dove ad attenderlo c’è un altro esemplare, anche quest’ultimo triste e solo per essere rimasto “vedovo”.

Spiega l’assessore all’Ambiente di Bergamo che, per l’incontro tra i due cuori solitari, è stato messo a disposizione anche un biologo che resterà nella cittadina lombarda per qualche giorno, al fine di valutare la corretta coesistenza dei due animali.

Più o meno lo stesso procedimento avverrà per risolvere i problemi di solitudine di uno dei cigni neri di Parco Locatelli, che – per dinamiche interne al gruppo di anatidi – è da qualche tempo sistematicamente escluso. Per lui arriverà un nuovo partner.

Foto: archivio.

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5 Commenti

  1. Ricordo con grande piacere nella mia infanzia i cigni nella Villa Comunale della mia città, un vero paradiso, un bel ricordo di questi magnifici ed intelligentissimi e ovviamente bellissimi animali e di questo piccolo spazio di natura e di verde, di cura e di amore per la natura, forse era un tempo diverso e ci si teneva di più.

    Mi fa piacere leggere che c’è qualcuno ancora che capisca cosa significhi “fare la cosa giusta”.
    A queste persone va il mio ringraziamento.

  2. Benissimo, questo è il modo giusto di approcciarsi con gli animali. Peccato che a Bergamo come in tutto questo disgraziato paese resterà l’unico esempio. D’altra parte i cigni sono bellissimi e fanno “ornamento” ma che dire delle migliaia di nutrie e volpi uccise negli ultimi anni in quel di Modena? Lì nessuna pietà ma è chiaro le nutrie in fatto di “bellezza” non si possono paragonare ai cigni.

  3. Maria Antonietta

    Questo è il modo corretto in cui TUTTE le amministrazioni devono ragionare nei confronti degli animali; comprensione ed etologia, altro che uccisioni di massa

  4. Complimenti a tutti coloro che hanno realizzatto questa cosa!

  5. Che dolcezza…
    Grazie al Comune di Bergamo per la sensibilità dimostrata 🙂

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