Macrolibrarsi.it un circuito per lettori senza limiti
Home / Addii / Monreale, ancora violenze: randagi spariti trovati chiusi in una casa. Uno è morto di stenti

Monreale, ancora violenze: randagi spariti trovati chiusi in una casa. Uno è morto di stenti

Si chiamava Sciacallo, il randagio che non è sopravvissuto all’ennesimo atto di violenza verso i cani a Monreale, nei pressi di Palermo. I volontari lo hanno trovato riverso su una vecchia poltrona sfondata, gli occhi chiusi, l’espressione triste. Sciacallo non dormiva: era morto. Di stenti.

Non basta la dozzina di cani orrendamente massacrata a colpi di veleno soltanto qualche giorno fa, i cui corpi sono stati lasciati a giacere per giorni nel loro vomito e nel loro sangue (del caso avevamo parlato in questo articolo): gli aguzzini, a Monreale, continuano a colpire.

Stavolta hanno preso di mira un piccolo gruppo di randagi, cinque cani in tutto, che diversi giorni fa, circa venti, sono improvvisamente spariti. Smaterializzati, svaniti nel nulla, senza lasciare traccia.

Tra sabato e lunedì scorso, poi, a Poggio San Francesco qualcuno sente latrati e guaiti provenire dall’interno di una villetta disabitata.

I volontari animalisti di zona, che del piccolo branco sono ancora alla ricerca, accorrono sul posto e la Lega Italiana dei Diritti degli Animali segnala il fatto ai Carabinieri e alla Polizia Locale. Nel frattempo passano altri due giorni: tanto, infatti, ci vuole perché finalmente si riesca a rintracciare il proprietario della villetta.

Solo al suo arrivo, infatti, si procede ad aprire la porta.

All’interno della casa abbandonata ci sono i cinque cani spariti da giorni. Quattro di loro sono vivi, magri da fare paura e senza più forze, mentre Sciacallo non ce l’ha fatta. In silenzio si è accoccolato su quella poltrona, tra i morsi della fame e della sete, ha chiuso gli occhi e non li ha più riaperti.

I suoi compagni si sono salvati soltanto perché hanno continuato a piangere e a guaire, fino a che qualcuno non li ha sentiti.

Il proprietario della villetta abbandonata sostiene di non avere la più pallida idea di chi possa essersi introdotto in casa sua.

I volontari non hanno potuto fare altro che denunciare alle autorità i “fantasmi” che hanno catturato e maltrattato i cani. Gli attivisti, come troppo spesso accade, hanno anche lamentato ritardi nei soccorsi da parte di Vigili e Carabinieri.

Forse, se non fossero stati lasciati passare altri due giorni prima di aprire quella porta, Sciacallo oggi sarebbe ancora vivo.

Nella foto: il corpo di Sciacallo all’arrivo dei volontari (fonte LIDA Palermo su Facebook).

© All4Animals - tutti i diritti riservati - la riproduzione di questi contenuti è soggetta all'autorizzazione dell'autore degli stessi.

5 Commenti

  1. Quello che mi fa incavolare al cubo è la faccenda che gli interventi, gli aiuti, come per magia, arrivino sempre “dopo”! Certo, dopo che gli animali sono morti, dopo quando, ormai, non servono più, dopo quando sono totalmente inutili! Mi domando e dico: ma se qualcuno avesse insistito con più determinazione, forse il piccolino sarebbe sopravvissuto! Tre giorni sono un tempo infinito! Bisognava tirar giù tutti i cristi del mondo, non segnalare e stop, visto il fancazzismo imperante in ogni ambito, in ogni situazione, in ogni tutto!!!!!! Non è possibile che succedano ancora questi orrori, mi dispiace tantissimo per il povero Sciacallo!

  2. Questi non vengono più nemmeno per le persone quasi, figuriamoci per gli animali!
    Ovviamente il colpevole rimarrà impunito, come il suo crimine e la negligenza delle istituzioni.

    Vergogna!

  3. D’accordo con Barbara! Questo è L’assurdo! “Far passare due o tre giorni” è da criminali! E’ come se andasse a fuoco un’abitazione; si chiama il 115 e dalla postazione ti dicono: “Stia tranquillo, saremo lì entro tre… giorni.”! Scherziamo, vero??
    L’Italia fa schifo, sotto il profilo della cultura sociale e politica! Fa schifo!

  4. Una prece per questo povero cagnolino vittima della meschinità umana…
    Ciao, piccolino.

  5. il proprietario non sa nulla,quindi qualcuno è entrato(nella proprietà privata) e messo i cani all’interno e chi vuole intervenire (con i cani in evidente stato di sofferenza)deve far passare due o tre giorni per entrare con le forze dell’ordine fuori a guardare….? consiglio…la prossima volta (speriamo mai più ma dubito)non fare tanto casino non chiamate nessuno ma entrare prelevare e andare…..l’esperienza così insegna….e comunque qui di Sciacallo non c’è solo il nome del cane ma anche chi di dovere non è intervenuto….

I cookie ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Accedendo a questo sito, accetti il fatto che potremmo memorizzare e accedere ai cookie sul tuo dispositivo. Più info | Ok, Accetto!
Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com