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Verona: “Il cane guida nel parco dell’albergo non entra”. Poi si scusano e regalano il soggiorno

È finita fortunatamente bene la vicenda che ha visto protagonista una famiglia con persona non vedente (e relativo cane di servizio) in provincia di Verona.

La famiglia aveva prenotato un soggiorno sul Lago di Garda e aveva ovviamente segnalato esplicitamente la presenza dell’animale. La direzione dell’hotel, tuttavia, ha a lungo insistito che il cane non avrebbe avuto la possibilità di entrare nel parco della struttura, perché proibito agli animali. Inutili, da parte del proprietario, le spiegazioni su quali siano esattamente le funzioni svolte dal cane di servizio.

La vicenda è diventata di dominio pubblico con il coinvolgimento di Antonino Pipitone, Capogruppo Regionale dell’Italia dei Valori, che ha raccolto la denuncia e racconta: “Questa famiglia veneta spedisce una email con le prescrizioni: un cane guida, che rappresenta gli occhi per il non vedente, può entrare in qualunque esercizio aperto al pubblico, è esonerato dal pagamento del biglietto per i mezzi pubblici, può accompagnare il non vedente anche su traghetti e aerei, in Italia e all’estero”.

“I gestori che impediscano e ostacolino, direttamente o indirettamente, l’accesso ai privi di vista accompagnati dal proprio cane guida sono soggetti a multe dai 500 ai 2500 euro”.

Pipitone, medico, spiega che solo successivamente all’esposizione dei fatti sopraccitati sono arrivate dall’albergo veronese le scuse per quanto accaduto. I gestori della struttura hanno anche regalato una notte di soggiorno all’intera famiglia, cane compreso.

Tutto e bene quel che finisce bene, ma il Capogruppo ha una nota amara: “Non mettiamo in dubbio la buona fede di alberghi, ristoranti, bar e pubblici esercizi veneti, ma non permettiamo che l’ignoranza sconfini nell’inciviltà. Perché continuano ad accadere episodi simili? C’è una legge che risale ancora al 1974, non è possibile che non sia conosciuta a chi deve permetterne l’applicazione”.

Foto: archivio.

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3 Commenti

  1. Non posso che rafforzare la convinzione che i “ciechi” nel Cuore non rammentano Leggi, non sanno cosa sia la compassione, non vedono oltre limitatezze umane.
    Umani mediocri e presuntuosi, imparate dai più “piccoli”!

    ***
    Nel video: il Terrier Milo ed il suo amico Eddie, cieco.
    Guardate con quanta sollecitudine, affetto sincero e preoccupazione, il piccolo Milo
    dimostra la propria amicizia al suo amico non vedente! E, alla fine… la spunta 🙂
    Da guardare (e da ascoltare)!

    Un abbraccio ed un sorriso, amici cari.
    Eli

    http://youtu.be/2KLiGPzJltA

  2. L’on. Pipitone non sa che l’Italia dalle mille e mille leggi queste sono in grandissima parte disattese? Non parliamo poi di quelle che riguardano gli animali quindi di che si stupisce?

  3. Il discorso infatti riguarda il buio culturale che imperversa incontrastato e alcune semplici norme – che sono pienamente congruenti al buon senso peraltro – che purtroppo continuano a rimanere ignorate appunto.
    Ricordo a tal proposito un servizio visto per sbaglio in tv, se non sbaglio di Berry e alcuni bambini che riportava appunto questa tematica, cani guida ed accesso in pubblici esercizi.

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