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Faenza: con 61 vitellini e 28 mucche in un solo tir. Segnalato autotrasportatore

Non finiscono mai le infrazioni nel trasporto degli animali destinati al mattatoio. L’ultimo caso eclatante arriva da Faenza, dove un autotrasportatore è stato fermato dalla Polizia Stradale per il numero eccessivo di animali rinchiusi nel suo rimorchio.

L’uomo è stato fermato all’altezza del casello autostradale: trasportava, “causando inutili sofferenze”, ben 89 animali all’interno del suo tir. Si trattava di 28 bovini adulti e di ben 61 vitelli di età oscillante tra i 20 e i 40 giorni di età. Gli esemplari adulti erano destinati al macello per finire sulle tavole dei consumatori, mentre i neonati erano in corso di trasferimento presso un allevamento in Veneto (per finire macellati in un secondo momento, naturalmente).

Gli animali si trovavano sia sul carro che sul rimorchio, su due livelli, con spazi insufficienti e in stato di estrema sofferenza confermato dall’AUSL di Ravenna intervenuta sul posto.

Il viaggio è stato comunque fatto continuare dai veterinari, per “non infliggere ulteriori inutili sofferenze dovute alla sosta prolungata” mentre tutta la documentazione in possesso dell’autotrasportatore è stata sequestrata ed è ora in fase di esame per valutare l’entità della violazione e successiva sanzione.

Foto: archivio.

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18 Commenti

  1. Un’altra “quisquilia”, DAVIDE:

    il mio nome è ELISABETTA LELLI. Qual è il tuo (vero) nome? E qual è la tua (vera) professione? Perché onestamente non credo affatto che tu lavori in un mattatoio.

    E ancora, vorresti buttare un occhio su questi studi, “Davide”?

    Grazie.

    http://www.link-italia.net/

  2. A DAVIDE:

    Tu scrivi: “una macellazione di bovini è una tortura?”…
    Ed io ti rispondo: NO! E’ molto peggio di una “banale” tortura! E’ la presunzione. è l’ignoranza, è l’arroganza degli esseri “umani” messa in atto! E’ il crimine consapevole!
    E’ l’espletazione della naturale ferocia e bestialità dell’essere umano, il quale – da sempre – infierisce sui più indifesi!
    Laddove arriva la bestialità umana giunge l’assurdo, lo scempio, la morte, lo sfacelo!
    La carne non è “necessaria”, come affermi, alla nutrizione umana, come pure il latte e i derivati del latte. ma tu, Davide, sicuramente vivrai più a lungo di me, che non mangio esseri vivi. Porterai un fiore sulla mia tomba, di grazia?

    Ma de che stamo a parlà?!?

  3. sono sconcertata……davide hai 27 anni lavori al macello….scrivi quindi vivendolo ogni giorno che secondo te la macellazione non è tortura fai la frigna che ti si dice del zavaglio….ma che persona sei???sei peggio…..anzi sei uguale a quelle persone che il 27 gennaio vennero sconfitte dalle truppe russe che aprirono finalmente le porte di quella famosa macelleria che altri macellai(tedeschi) all’epoca sostenevano non esistere……auguri buona vita caro che ne hai bisogno….e ti parlo quasi come madre visto che di anni ne ho 44……che gioventù triste e arida……

  4. Italia, testimonianza diretta: “Sono studente di Medicina Veterinaria e per noi sono previste esercitazioni e tirocini pratici in tutti i campi della veterinaria, non solo quelli relativi alla cura dei nostri cosiddetti animali d’affezione: tra questi c’è l’analisi e l’ispezione di alimenti di origine animale. Per questo ci hanno portato al macello: per assistere alle fasi di macellazione, dallo stordimento fino al completo disassemblamento dell’animale e per insegnarci a fare una visita ispettiva su certi organi e parti degli animali macellati, in modo da escludere la presenza di eventuali patologie o trattamenti illeciti con farmaci che possono danneggiare la salute del consumatore.
    Inizialmente avevo deciso di non andarci, non avevo molta scelta ma preferivo “faticare” a passare questo esame piuttosto che assistere all’uccisione di animali innocenti. Poi mi sono fatta coraggio e ho deciso di andare e di vedere in prima persona cosa succede, per sapere e per poter diffondere quello che ho visto e sentito.
    In questo macello vengono uccisi circa 120 animali all’ora… 700 al giorno e quasi 120.000 all’anno.
    Gli animali arrivano al macello trasportati su camion che penso prima o poi a tutti sia capitato di vedere in autostrada. Qui vengono fatti scendere e rimangono in attesa nelle “stalle di sosta”, dove possono rimanere al massimo 24 ore. In queste stalle gli animali possono solo abbeverarsi, non mangiare, perché altrimenti il contenuto stomacale potrebbe creare poi problemi igienici in fase di macellazione.
    Queste prigioni sono vicinissime al luogo di stordimento e uccisione, e gli animali possono sentire i rumori e i versi dei loro compagni che vengono uccisi. Li ho guardati negli occhi ed è stato terribile sapere che entro pochi minuti quegli animali che stavo vedendo lì vivi sarebbero stati letteralmente smontati per finire sullo scaffale di un supermercato.
    Uno per uno i maiali o i bovini vengono spinti da un operatore, che spesso si aiuta con un bastone che emette scariche elettriche, in un corridoio che li porta su una pedana dove vengono poi bloccati tramite delle transenne. I maiali vengono storditi tramite elettronarcotizzazione, cioè viene loro inflitta una forte scarica elettrica in testa: l’animale, ancora vivo, cade a terra, vicino a quello che è appena stato ucciso prima di lui e gli vengono tagliati i grossi vasi del collo per permettere al sangue di uscire mentre ancora il cuore sta funzionando, cosicché l’animale muore per dissanguamento.
    Mentre questo succede, l’animale, benché stordito, si muove ed è in preda a convulsioni e quello a cui toccherà poi la stessa sorte lo può vedere e può percepire la sua agonia.
    Dopo la morte, i maiali vengono immersi in una vasca di scottatura a 60 gradi, che serve per rimuovere le setole (ma non tutti arrivano lì già morti…). Successivamente, vengono appesi e viene passata una fiamma sui loro corpi per alcuni secondi in modo da togliere i residui di pelo.
    Da qui in poi ho assistito ad una vera e propria catena di smontaggio dove alla fine dell’essere vivente che provava emozioni e sentimenti non è rimasto che una carcassa fredda e dura, pronta per essere lavorata e diventare prosciutto, mortadella, salsiccia, lardo e quant’altro.
    I bovini invece vengono storditi mediante un colpo in mezzo alla fronte fatto con una pistola a proiettile captivo. Ho potuto vedere da vicino uno di loro, un vitello di circa 1 anno: aveva capito quello che gli stava per succedere e cercava in tutti i modi di evitare la pistola che gli avrebbe fatto un buco nel cervello.
    Ma anche per lui non c’è stato niente da fare ed è caduto a terra in pochi istanti, sotto gli occhi del suo compagno in attesa e sotto i miei occhi impotenti. A questo punto è stato appeso per una zampa e l’ho guardato per l’ultima volta negli occhi ormai vitrei ma ancora vivi… e anche a lui è stata tagliata la gola.
    Ho visto litri di sangue uscire e sgorgare a terra mentre lui finiva così la sua triste e breve vita. Anche lui, come tutti gli altri prima e dopo di lui, è stato scuoiato e fatto a pezzi. La sua pelle finirà nelle concerie, per fare le giacche, le scarpe o i divani in pelle che arredano le nostre case, la sua carne finirà nel piatto di qualcuno, a casa o al ristorante o a qualche grigliata tra amici.
    Mentre la sua testa e gran parte delle sua interiora verranno buttati in quei cassonetti che sono fuori dallo stabilimento… tante teste ammassate una sull’altra, senza pelle, con gli occhi aperti e con quel foro nel cranio che li ha portati via dal mondo.
    Io non voglio fare il veterinario per lavorare in un macello. Voglio essere un veterinario che cura gli animali per salvarli, per farli stare bene e per far avere loro una vita bella, sana e che sia la più lunga possibile.
    Non voglio curare gli animali per far stare bene un allevatore e i dipendenti della sua azienda. Purtroppo tutto questo all’università e ai professori che ci insegnano il mestiere non interessa: il veterinario è anche e soprattutto questo e se vuoi far parte di questo mondo devi essere presente alle esercitazioni pratiche, come questa e come tante altre, e devi sostenere esami che ti insegnano le tecniche di allevamento e i metodi per macellare gli animali, indipendentemente dal perché tu voglia curare gli animali.
    Va bene. Per riuscire a fare quello che si vuole nella vita bisogna sempre andare incontro a degli ostacoli, grossi o piccoli che siano. Questo per me è un grosso ostacolo, perché niente e nessuno potrà mai cancellare dalla mia memoria quello che ho visto e sentito oggi e in questi anni di studio.
    Rimarranno sempre nel mio ricordo gli occhi dolci e impauriti di questi animali sfortunati, nati per servire e per soddisfare i gusti e la moda di una specie ignobile di cui mi vergogno di fare parte. Ma dal momento che ormai queste cose sono impresse in me in maniera indelebile, voglio farne buon uso, a favore degli animali che sono morti oggi, di quelli morti ieri e negli anni passati e di quelli che moriranno domani e negli anni futuri… sperando che un giorno tutto ciò non esista più.
    Ho deciso di condividere con chi leggerà le mie sensazioni, le mie sofferenze. E ancora di più di trasmettere a voi quello che ho visto e sentito, nella speranza che anche solo uno di voi apra gli occhi e si renda consapevole di cosa succede ogni giorno nel mondo, con la convinzione che anche una piccola goccia di acqua che si muove in senso contrario possa trascinare con sé altre gocce in un fiume in piena, fino ad invertirne il corso.”

    Fonte: http://forum.studenti.it/attualita/985582-testimonianza-visita-macello.html

  5. Ciao Davide, nessuno ha offeso te e dal canto nostro non siamo soliti offendere nessuno. C’è da dire che “guardacaso” ora viene fuori lavori in un macello. ti crediamo, assolutamente, ma la cosa sembra cascata proprio a fagiolo. Non hai ragione di scusarti, non ti sei posto in un modo sbagliato, e ti abbiamo risposto serenamente. però senza polemica vorremmo chiederti: pensi che quello che hai visto nei video sia normale? accettabile, o gratuito? pensi realmente che si possa parlare di “benessere animale” quando questo benessere è stato stabilito secondo i parametri dell’uomo, quando comunque comporta vasche di gestazione, separazione dei vitelli dalla madre alla nascita, galline in batteria, cuccioli di agnello ammazzati a venti giorni di vita? quasi ovunque queste sono pratiche accettate e unanimemente rientrano nei canoni del “benessere animale”.
    Fermo restando che la carne non è necessaria, e pertanto la macellazione degli animali è totalmente inutile e già gratuita di per sé (a meno che non si viva nelle pianure del serengeti, o sul pack artico), se lavori in un macello sai bene che gli animali provano paura, angoscia, dolore e sanno esattamente cosa sta per capitare loro. lo vedono, lo sentono, lo annusano e poi lo provano sulla loro pelle. se al posto di un animale ci fosse un uomo, in quella catena di smontaggio, nessuno avrebbe alcuna remora di parlare di crudeltà, di tortura.
    l’antispecismo non pone gli animali al di sopra dell’uomo – sia chiaro – ma al suo stesso livello quantomeno in termini di diritti basilari, come quello alla vita (primo e inalienabile). sfortunatamente (e non pensiamo tu possa smentire questo punto), gli animali d’allevamento (e al mattatoio) non sono trattati per quello che sono, ossia esseri senzienti, consapevoli di se stessi e di ciò che li circonda, ma come “materiale” di cui servirsi a proprio piacimento. che la loro morte sia “all’occidentale”, halal o kosher, che avvenga in un mattatoio o nel cortile del contadino, questo non cambia. alla radice c’è qualcosa di profondamente crudele e di profondamente sbagliato: l’idea di poter trattare altre creature viventi come una proprietà e disporne come più si desidera. e, peggio ancora, di farlo.
    I video che ti abbiamo mostrato sono solo alcune delle numerosissime investigazioni sotto copertura svolte in tutta Europa nel corso degli ultimi anni. O gli attivisti hanno sempre beccato i trattamenti più crudeli, oppure c’è qualcosa di realmente sbagliato in tutta l’industria. Senza parlare della perdita totale di compassione e di empatia verso le vittime.
    Abbiamo conosciuto anche noi persone che hanno lavorato in allevamenti intensivi e in mattatoi, e tutti sono stati concordi nel dire che NON PUOI permetterti di avere compassione, che arrivi a “oggettizzare” (passaci il neologismo) gli animali che devi ammazzare, e che non provi alcuna pietà. Alcuni hanno smesso perché se ne sono resi conto.

    Ti invitiamo a dare un’occhiata ad alcune delle investigazioni/vicende di cui abbiamo parlato anche noi:
    Stati Uniti: http://www.all4animals.it/2013/11/08/video-scandalo-walmart-in-un-documentario-sotto-copertura-mostrati-gli-abusi-sui-maiali/
    Italia: http://www.all4animals.it/2013/07/09/venezia-i-maiali-con-le-zampe-spezzate-diretti-al-mattatoio/
    Italia: http://www.all4animals.it/2013/07/05/video-inchiesta-ciwf-sugli-allevamenti-di-maiali-risultati-disastrosi-per-litalia/
    Italia: http://www.all4animals.it/2013/06/21/i-trasporti-dellorrore-195-maiali-senzacqua-in-viaggio-verso-il-mattatoio/
    Stati Uniti: http://www.all4animals.it/2012/12/28/foto-e-video-usa-arrestati-brutali-lavoranti-dellallevamento-di-maiali/
    Inghilterra: http://www.all4animals.it/2012/08/20/uk-sadica-crudelta-verso-i-maiali-lavorante-d%E2%80%99allevamento-in-carcere/
    Italia: http://www.all4animals.it/2012/05/09/video-schiavi-senza-nome-investigazione-sugli-allevamenti-dei-maiali-nel-bresciano/
    Inghilterra: http://www.all4animals.it/2012/05/02/video-inghilterra-in-galera-i-lavoranti-che-torturavano-i-maiali/
    Inghilterra: http://www.all4animals.it/2012/02/16/video-animal-equality-il-trattamento-dei-maiali-negli-allevamenti-certificati/
    Stati Uniti: http://www.all4animals.it/2012/02/03/video-usa-2-produttori-di-carne-di-maiale-accusati-di-crudelta/
    Stati Uniti: http://www.all4animals.it/2013/12/22/video-dossier-nuova-investigazione-svela-gli-orrori-dellindustria-del-latte/
    Stati Uniti: http://www.all4animals.it/2013/11/19/video-dossier-shock-in-usa-per-la-nuova-investigazione-che-mostra-le-sevizie-sui-vitellini/
    Inghilterra: http://www.all4animals.it/2012/06/01/video-uk-pubblico-in-shock-per-programma-tv-che-mostra-l%E2%80%99uccisione-di-vitelli-neonati/
    Italia: http://www.all4animals.it/2012/04/12/video-pulcini-maschi-ucciderli-subito-non-servono-a-nulla/
    Stati Uniti: http://www.all4animals.it/2012/03/27/video-investigazione-sotto-copertura-mostra-le-torture-dellindustria-del-latte/

    E poi ancora, qualche link di nuovo sulle macellazioni in Europa:
    Agnelli: http://laverabestia.org/play.php?vid=5771
    Maiali: http://laverabestia.org/play.php?vid=164
    Cavalli: http://laverabestia.org/play.php?vid=1005
    Bovini: http://laverabestia.org/play.php?vid=1725
    Vitelli: http://laverabestia.org/play.php?vid=804
    Ancora agnelli: http://laverabestia.org/play.php?vid=154
    La paura degli animali al macello: http://laverabestia.org/play.php?vid=812
    Mucca gravida: http://laverabestia.org/play.php?vid=477
    Bovini: http://laverabestia.org/play.php?vid=402

    …e potremmo continuare all’infinito.

    Queste, infine, sono dichiarazioni di lavoranti di mattatoi in Inghilterra (non certo un paese definito retrogrado). Sotto trovi la fonte.

    “In inverno, alcuni maiali arrivato congelati per aver viaggiato vicino alle pareti del camion. Gli legano una catena addosso e li tirano fuori di forza, talvolta strappandogli la pelle che resta attaccata al metallo. Può essere che siano ancora vivi, ma i lavoranti li gettano sulla pila dei morti. Tanto moriranno, prima o poi”.

    “In mattatoio si lavora così in fretta che non abbiamo il tempo di aspettare che un cavallo si dissangui a morte. Cominci già a scuoiarlo. A volte il naso gli finisce nel suo stesso sangue, e lui ci soffoca dentro”.

    “A volte lo scuoiatore si accorge che una mucca è ancora viva quando gli incide il lato della testa e quella comincia a scalciare come una matta. Se succede… lo scuoiatore le pianta un coltello alla base del cranio, così si paralizza, anche se non smette di sentire dolore”.

    “Per finire in fretta un vitello, ne chiudiamo otto o nove assieme nel box di stordimento. Cerchiamo di stordirli, ma loro saltano e scalciano, si gettano gli uni sugli altri. Non sai più quali sono storditi e quali no. Li appendiamo comunque a testa in giù e li facciamo scorrere, mentre si agitano e urlano”.

    “Se un maiale è ancora cosciente… a quegli animali serve un sacco di tempo per morire dissanguati. Finiscono nella vasca d’acqua bollente, toccano la superficie e cominciano ad agitarsi e urlare. Ma c’è un braccio meccanico rotante che li spinge sotto, non hanno la possibilità di uscire. Non so se muoiano per annegamento o per le ustioni, ma gli ci vuole almeno un paio di minuti perché smettano di agitarsi”.

    “La pressione e la frustrazione del mio lavoro la sfogo sugli animali, su mia moglie… e su me stesso, bevendo. Se un animale ti fa incazzare, non lo uccidi soltanto. Lo picchi, fai in modo che affoghi nel suo sangue, gli spacchi il naso, gli perfori un occhio… e lui continua a gridare”.

    “Maiali che si trovavano sul pavimento del mattatoio sono venuti a toccarmi col muso come cuccioli. Due minuti dopo ho dovuto ammazzarli, picchiarli a morte”.

    “Potrei raccontarvi storie… di bovini che cercano di scappare infilando la testa sotto le grate e rimanendo incastrati, e l’unico modo di liberarli è mozzargliela mentre sono ancora vivi”.

    “Ho visto animali percossi, sollevati dai ganci, trafitti e scuoiati. Troppi da contare, troppi da ricordare. È solo un processo che accade sempre uguale”.

    Testimonianze di lavoratori dei mattatoi tratte dal libro “Slaughterhouse” di Gail Eisnitz.
    Fonti:
    http://www.britishmeat.com/slaught.html
    http://www.powered-by-produce.com/2010/03/02/this-is-why/

    Ti auguriamo una buona giornata.

  6. Io lavoro in un mattatatoio, quindi penso di sapere cosa dico,ma non ho la presunzione di avere solo ragione..
    non mi sembra di avere attaccato nessuno,ho solo espresso un parere , che sicuramente puo’ non essere del tutto “giusto”.
    se ho scritto in quest area è solo per confrontarmi con voi,non voglio convincere nessuno o dire che quello che scrivo sia lunica verita’.
    mi sembra di essere stato educato, e non avere dato del ZAVAGLIO a nessuno.
    i video gli ho guardati, sono d’accordo sul fatto che si “uccidono” piu’ animali del fabbisogno necessario.
    Io , almeno ; ho il coraggio di confrontarmi , e di dire che non ho la verità in tasca.
    appunto per questo che ho scritto , perché voglio documentarmi.
    ho lavorato anche in 2 macelli in austria e 2 in italia( ho 27 anni e non 50).

    pensavo che di potermi confrontare e documentarmi senza scatenare polemiche ,
    chiedo scusa se posso avere offeso qualcuno,ma non mi sembra di avere scritto delle oscenita’.

    lavoro in un macello,ma sono contro laviolenza gratuita sugli animali, e sono interessato a tutto cio’ che circonda il mondo in cui lavoro,e appunto anche al benessere animale.
    lavoro in un macello perché è il mio mestiere e il mio lavoro con cui ci campo.

  7. concordo con Voi…….

  8. Inoltre, Barbara, anche SE non provassero angoscia, paura, disorientamento, sofferenza (cosa che provano, checché se ne dica, e come testimoniato anche da tanta gente che in mattatoio ci è stata o ci ha lavorato), niente giustifica la morte di MILIONI di animali l’anno solo in Italia per un’alimentazione del tutto non necessaria.

  9. già…per guardare bisogna avere coraggio……poi dopo aver guardato bisogna trovare il coraggio di sostenere che non è poi così grave…..

  10. Barbara, sfortunatamente siamo certi che deciderà di non guardare o leggere alcuna documentazione in grado di smontare la sua convinzione.

  11. Davide, che gli animali non soffrano durante la macellazione è una favola a cui molti decidono di credere. NON funziona così. E la nostra risposta è esattamente la stessa di prima. Ti consigliamo di guardare qualche video e di documentarti meglio.
    Ecco l’anticamera: http://www.youtube.com/watch?v=iLs_P8yWLOU
    Macelli in Europa: http://www.tvanimalista.info/video/allevamenti-macelli/carne-da-macello/
    In fila per lo “stordimento” (che non vuol dire animale incosciente): http://www.youtube.com/watch?v=szkaPWSkAAI
    Macellazione in Italia di agnelli: http://www.youtube.com/watch?v=WelblxUVRJU
    Trattamento bovini nei mattatoi italiani: http://www.youtube.com/watch?v=2RXnxTB9S1w
    Da leggere: esito delle investigazioni nei macelli europei: http://www.agireora.org/info/news_dett.php?id=512

    Buona visione.

  12. il zavaglio…ehmmm Davide ha ragione non è una tortura ma molto di più……la tortura si ferma all’allevamento …… poi c’è l’inferno…….che vorrei un giorno nella vita provassero persone come Davide per essere più umili in seguito….

  13. Non mi riferivo al trasporto di Faenza, non mi sono espresso bene.
    in generale , una macellazzione bovina non è una tortura, il bovino non viene “sgozzato” da vivo, ma dopo essere stato abbattuto tramite pistola.

    Non penso sia corretto fare di tutta un erba un fascio..
    le violenze sugli animali sono ingiuste e vanno denunciate…

  14. sì, certo. un trasporto in condizioni disumane dopo una vita in allevamento intensivo, spremuti come limoni; un cammino tra il sangue e le urla dei tuoi simili macellati prima di te; l’odore della morte e della paura; il sollevamento da una zampa e lo sgozzamento… per la “gola” (non il bisogno) di qualcun altro, è tortura. almeno evitiamo le ipocrisie.
    Prego: http://www.youtube.com/watch?v=TpbXGh8adfI

  15. Torturati?
    una macellazzione di bovini è una tortura?

  16. bastardi complici di ogni oscenità sugli animali, rifiutate questi lavori disumani!!! coltivate la terra e ringraziate iddio dei frutti da raccogliere, abbandonate tutti, vi prego, l’alimentazione carnivora, e lasciate vivere in pace il mondo animale accanto a noi!!!!!

  17. questa gente non merita di lavorare se non possiede rispetto per la vita che schifo

  18. evviva la Polizia ……ora bisognerebbe portare via il mezzo al merdacamionista e per riaverlo pagare duemila euro a bestiola che aveva sul camion ….maledetto lui e chi gli da lavoro……e comunque anche l’allevatore e veterinario che ha dato consenso al carico dovrebbero ricevere la visita di qualche istituzione…..

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