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Grosseto, allarmismo sui lupi: “lupo insegue scuolabus”. Ma era un cane padronale

Continua imperterrito l’allarmismo (del tutto immotivato) da parte di alcune testate giornalistiche nei confronti del lupo, il più vituperato tra tutti i predatori Alfa presenti nel nostro Paese.

Alcuni giorni fa, Il Tirreno ha dato notizia di un presunto “lupo” che rincorreva uno scuolabus ed ha ventilato l’ipotesi che l’animale fosse anche responsabile del massacro di alcune greggi di pecore a Preselle, nei pressi di Grosseto.

L’animale era stato fotografato da un ragazzino di 13 anni che si trovava a bordo del pulmino, e sembrava somigliare alla “bestia” (cit. Il Tirreno) che aveva aggredito le pecore e che così era stata descritta dal pastore: “Un grande animale pezzato sul marrone con la coda e le orecchie nere”.

L’articolo proponeva poi un crescendo di toni allarmistici: diversi predatori identici a quello descritto dal pastore, tutti stanziali nella stessa zona, escalation di attacchi, lupi  (o ibridi) nient’affatto intimoriti dalla presenza dell’uomo, animali che attaccano tranquillamente anche di giorno.

Peccato che il “lupo” fotografato non fosse altro che un cane padronale: si chiama Aaron, è un cane lupo cecoslovacco, è domestico e abita proprio a Preselle. Nel momento in cui è stato fotografato, non stava affatto inseguendo lo scuolabus (“E se il bambino fosse stato a piedi?”, ci si chiedeva. “Avrebbe visto meglio e capito che si trattava di un cane”, risponde Stefano, proprietario di Aaron. Ma vale anche la pena ricordare che, in ogni caso, i lupi appenninici e non solo quelli non attaccano l’uomo, anzi lo temono, e che casi del genere non sono mai stati registrati) ma correva dietro ad una cagnolina.

GrossetoOggi, che riporta la smentita, conclude sostenendo che “l’inutile allarmismo” creatosi attorno a questo predatore schivo, timidissimo, per nulla pericoloso per l’uomo e dai cui attacchi le greggi possono essere difese, “sta dando vita ad una vera e propria caccia al lupo, innescando un meccanismo di difesa personale nocivo per tutti”.

Chissà quanta gioia avrà provocato, in certi giornalisti, la notizia della morte (solo l’ultima di una lunga lista di decessi violenti) del lupo che, qualche giorno fa, è stato trovato strangolato da un laccio-cappio.

Foto: archivio.

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3 Commenti

  1. Beh, ad ogni modo, i giornali (in generale) si rivelano sempre per quello che purtroppo sono:
    Un manipolo di zombies che scrivono qualsiasi cosa pur di suscitare scalpore o scandalo.
    Ovviamente non tutti, ma la maggiorparte di questi giornalai incarnano davvero tra i peggiori dei cliché, che tristezza.

    Tanti auguri e soprattutto buonanotte.

  2. ma alla gente è venuta la fobia, vedono il lupo ovunque ,si accertino di non essere seguiti da quello su due gambe,che sicuramente è più pericoloso …che imbecilli….

  3. Banda di ignoranti ed in quanto tali pericolosissimi!!! Lasciate stare i Lupi (il maiuscolo è voluto)! Altro che Medioevo, non siamo nemmeno ancora usciti dalle caverne!!!

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